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giovedì 24 dicembre 2015

Meno di un mese alle Canarie!

Manca meno di un mese alla partenza, andiamo a vedere queste Canarie. Per la precisione l’arcipelago di Tenerife. L’arrivo (21 gennaio) e la partenza (11 febbraio) saranno all’aeroporto a sud di Tenerife. Anche la macchina è già stata prenotata per tutti e 22 i giorni, l’autonoleggio che mi è stato consigliato è Cicar, non fanno problemi se porti la macchina su altre isole e hai già tutto compreso, zero franchigie. Di prenotato ho anche l’escursione sulla cima del Teide, il vulcano dell’isola di Tenerife. Ho scelto di salire l’otto di febbraio, il lunedì prima della partenza. Ho scelto di passare gli ultimi giorni a Tenerife, così se ci sarà brutto tempo ed i traghetti saranno fermi, io sarò già sull’isola della ripartenza.
Ora devo decidere in che ordine procedere per visitare El Hierro, La Gomera e La Palma. Io volevo fare un po’ a capocchia, ma non ci sono traghetti tutti i giorni tra le isole, e allora è meglio programmare. La vacanza del “ora mi sveglio e decido che fare” è temporaneamente rimandata! Nei prossimi giorni liberi vedrò di mettermi al PC e prenotare traghetti ed pernottamenti. Devo sentire dei colleghi che sono stati sulle piccole isole per avere delle dritte. Per i traghetti ho già visto che si parla di almeno 50€ a tratta, purtroppo questi sono i prezzi di una persona con la macchina. Non ha senso muoversi in traghetto senza macchina e noleggiare in ogni posto, oppure muoversi in aereo tra le isole. 
Un collega che vive a Tenerife mi ha già consigliato su dove alloggiare se non voglio stare nella zona sud, dove ci sono tutti i turisti. Io voglio stare un po’ lontano dai turisti da spiaggia. Lui mi ha consigliato di fare campo base a Puerto de la Cruz e di visitare a ovest la zona dei Los Gigantes, mentre a est, oltre alla capitale Santa Cruz, la spiaggia de Las Teresitas di San Andrés e da li poi procedere verso Taganana e nel contempo vedere la Foresta Incantata (direzione est verso Charmoga) nel parco naturale di Anaga.
Poi ovviamente c’è l’escursione sul Teide, e mi sa tanto che me la farò in teleferica! Mi hanno già consigliato di arrivare presto, altrimenti non si trova parcheggio, e pure muniti di biglietto, la coda per salire talvolta è bella lunga. 
Beh, per ora ci sono un po’ di castagne sul fuoco, ma ho anche appena avuto la conferma delle ferie ai primi di luglio e tra settembre ed ottobre. Idee? Beh, ce ne sono un po’. Per luglio è escluso tutto ciò che è a sud, onde evitare di morire di caldo. Le due più papabili al momento sono Estonia (Tallin) con abbinato San Pietroburgo o Helsinki, oppure la Scozia. Mentre per la vacanza autunnale mi sa che si riattraversa l’oceano e ci sarà un ingresso in Canada, ma ancora non so se a est o a ovest. Stay tuned!

giovedì 5 novembre 2015

Costo della vacanza

Per questa vacanza parto prima coi costi sostenuti:









  • Volo Aereo Milano Malpensa – Mew York City JFK – Washington DC e New York City JFK – Milano Malpensa per 2 persone: 1.030€ (tramite Expedia) con Delta (e partner) e 1 bagaglio aggiuntivo in stiva per il ritorno
  •  Assicurazione medica per una persona dal 23 Ottobre al 2 Novembre: 62€ (tramite WorldNomads – polizza Explorer)
  • Assicurazione medica annuale per una persona dal 23 Ottobre 2015: 126€ (tramite Columbus Direct – polizza Mondo Intero)
  • Autonoleggio Washington DC – New York City categoria SUV dal 25 Ottobre al 28 Ottobre (tramite il broker RentalCars) 
    • Noleggio Auto: 129€
    • Tassa Riconsegna + Pieno carburante +Tasse: 150€
    • Pedaggi Autostradali: 19€
    • Parcheggi: 26€
    • Benzina: 42€
  • Costo totale degli hotel per la durata della vacanza: 1.064€ (tramite booking.com)
  • Pasti vari: circa 540€ (dovrebbero essere compresi tutti i pasti)
  • Trasporti: 152€ (Metrò, Navette aeroportuali, Uber)
  • Ingressi vari e New York Pass: 354€
  • Spese Varie: 45€
  • ESTA per papà: 13€
Tasso di cambio USD/EUR circa 1.08-1.10 USD = 1€
Costo totale circa: 3.750€ (1.900€  io e 1.850€ mio padre) (escludendo pochi pasti, souvenir, varie, etc che non so ben quantificare)

lunedì 2 novembre 2015

La Grande Mela


Ed eccoci al primo risveglio nella Grande Mela. Oggi il tempo è davvero bello, le previsioni ci hanno preso. Dopo una veloce colazione al solito Starbucks al Battery Park, ci dirigiamo all’imbarco per andare a vedere Liberty Island. Non c’è troppa coda e col pass ce la caviamo in poco tempo. Il tutto è davvero magnifico, per la prima volta entro nella statua, non vado fino alla corona, vado solo ai piedi della statua e la salita è bella tosta! Dopo la statua ci dirigiamo a vedere la zona dove sorgevano le Torri Gemelle. Per la prima volta accedo al 9/11 Memorial, e devo dire che è ancora più toccante delle due piscine… Prima di proseguire alla prossima meta, ci fermiamo a mangiare in un pub di tifosi dei Mets, meglio non dire loro che vogliamo andare a vedere lo Yankee Stadium. Proseguiamo poi a est per vedere il famoso ponte di Brooklyn, purtroppo oltre ad essere trafficato come al solito, stanno anche facendo un po’ di lavori, ma arriviamo comunque al primo pilone… 
Il 30 ci alziamo invece per andare a vedere la città dall’alto, saliamo sull’Empire State Building. La vista è da paura e non fa nemmeno così freddo come mi immaginavo. C’è un po’ di calca ma si riesce ad ammirare il panorama con un po’ di pazienza. Già che siamo sulla Fifth Avenue andiamo fino a Central Park, siamo sulla via più famosa al mondo… Un giretto al parco non ce lo leva nessuno e poi andiamo a vedere lo stadio degli Yankees. Una visita interessante, anche se non possiamo venire a vedere un partita perché il campionato è finito e la squadra è stata eliminata per le World Series. È ammirevole vedere che la guida oltre che ad essere, ovviamente un tifoso, è affascinato nel raccontarci le varie vicissitudini della squadra. Rientrando nella città ci fermiamo a visitare il museo di storia naturale, reso famoso per “Una Notte al Museo”, ed ammetto di essere un po’ deluso in quanto mi aspettavo una sala di ingresso come nel film e delle sale un po’ più belle e moderne. Dopo questo giro ci vediamo Central Park sul lato ovest. Per cena invece andiamo a mangiare in un locale italiano ad un paio di fermate di metrò, però passiamo già da Manhattan a Brooklyn. Il posto non è male, anche se la pasta a casa nostra è tutta un’altra cosa.
Ed eccoci alla giornata di Halloween, in questa giornata cominciamo a girare per il centro, rivediamo Times Square senza pioggia e con meno traffico, poi andiamo a visitare Madame Tussauds, mai stato in questo museo delle cere, ma devo dire che ha delle sculture davvero ben fatte. Il giro dura un po’, i piani sono un po’ e le statue tante. Dopo questa visita ci dirigiamo al museo della portaerei Intrepid. Non mi soffermo, ovviamente, quanto vorrei, ma vediamo tranquillamente tutti i ponti. Ci risparmiamo solo la visione dell’Enterprise, abbiamo già visto uno Shuttle a Washington…
Dopo questo giro andiamo a sfruttare il giro dell’isola di Manhattan dall’acqua. Ci facciamo circa 90 minuti di barca col tipo che narra parecchi aneddoti, purtroppo non ci sono compagnie che fanno il multilingua, essendo la compagnia dei famosi autobus turistici pensavo ci fosse, invece qui non si parla di nastri preregistrati ma di un cicerone. Un po’ stanchi dal tanto camminare ci avviamo in hotel e decidiamo di andare a cenare dove abbiamo tentato ieri, una buona pizzeria a detta di TripAdvisor. Arriviamo per le 5 e c’è già coda, da non credere. Ma non è la coda di ieri. Anche qui ti danno il cibo da dividere, prendiamo una pizza e ce la gustiamo, molto buona per essere all’estero. Andiamo poi a vedere la skyline della città da sotto il ponte, davvero molto bello ed anche molto molto freddo!
Dopo aver riaccompagnato mio padre in camera devo andare in centro a fare una commissione per mia cugina, e ci metto una vita. È la notte di Halloween! C’è un casino in giro da non credere, muoversi è quasi impossibile ed io devo tornare nel cuore della città! Ci metterò un po’ e tornerò vincitore, grazie soprattutto al gentile commesso.
La città il giorno dopo Halloween è davvero impressionante, non ho mai visto New York così vuota! Si incontrano ben poche persone e da Starbuck vediamo un paio di reduci dalla nottata, sono a dir poco sconvolti! Ripassiamo un po’ per Fifth Avenue e poi andiamo a vedere l’arrivo della Maratona, è una cosa imprevista, ero convinto ci fosse l’otto e non il primo di novembre. Ci piazziamo ad un miglio dall’arrivo, oltre è quasi impossibile! Poi ci facciamo un giro sul Top of the Rock, un giretto da Macy’s, due passi e poi ci avviamo all’aeroporto. Meno male che partiamo in anticipo perché si verifica un problema con la carrozza e devono intervenire i pompieri. Chiude un po’ male la vacanza l’esperienza Alitalia, compagnia che personalmente non prenderò più per vari motivi. Alla fine le sette ore di viaggio passano ed arriviamo con un piccolo ritardo a casa...

Guarda le foto.

mercoledì 28 ottobre 2015

Philadelphia

Ci alziamo sul presto, abbiamo appuntamento per andare a vedere i luoghi dove hanno firmato la dichiarazione di indipendenza e tutto il resto. Ci mettiamo poco meno del tempo previsto e raggiungiamo il parcheggio sotto il Visitors Center. Di li a poco arriviamo ai controlli per accedere alla zona della visita guidata. Puntuali partono col giro, e dopo la spiegazione in merito al posto in cui siamo, davvero molto importante per gli americani, perché li è nata la loro nazione. Purtroppo il giro è più corto del previsto perché al piano superiore dell’Indipendence Hall stanno facendo dei lavori di ristrutturazione e non è permesso l’accesso. Finito il nostro giro procediamo verso il centro città, e dopo andiamo verso i famosi “Rocky Steps”. Finito il giro a Philadelphia, ci dirigiamo con calma verso Atlantic City. Qui arriviamo che il tempo è un po’ uggioso, e mi lascia un po’ con l’amaro in bocca. Mi aspettavo una Las Vegas ed invece trovo una cittadina un po’ triste e vecchia. Ci facciamo un giro sul lungomare e poi andiamo a fare un po’ di shopping all’Outlet locale. Per cena andiamo in un locale italiano, qui credono che in italia mangiamo cun un enorme piatto in mezzo al tavolo dove tutti attingono, purtroppo per via del tremendo casino che c’è all'interno non ci capiamo col cameriere e ci ritroviamo delle vongole senza la pasta! Porzione abbondante ma meglio con la pasta! Non ho voglia di star a discutere, anche perché sarebbe stato quasi impossibile col bordello, e ce ne andiamo a dormire. 
Ora dobbiamo andare nella Grande Mela. Per strada ci fermiamo in un Outlet dove io posso trovare delle scarpe e mio padre dei jeans. La sosta è breve, ma man mano che ci avviciniamo a NYC il traffico aumenta, all'aeroporto lasciamo la macchina e prendiamo i mezzi per raggiungere il centro. C’è un casino infernale e piove a dirotto, non il tempo migliore per muoversi con le valigie. Dopo aver capito bene come muoversi, prendiamo lo Skytrain e poi la metropolitana  per raggiungere l’hotel. Arriviamo un po’ bagnati, ma non molto visto che la pioggia si è un po’ calmata. L’hotel è di fronte al ponte di Manhattan, c’è un po’ di casino ma siamo comodi per gli spostamenti. Decidiamo di attaccare subito la città visto che è presto ed andiamo a recuperare i nostri New York City Pass e poi, visto che siamo in zona, andiamo a Times Square. Mio padre ha modo di vedere il casino che regna per le vie di questa pazza città! Decidiamo di mangiare al famoso ristorante di gamberetti Bubba Gump, come al solito si mangia bene e loro sono molto professionali. Alla fine un acquisto al loro shop è quasi d’obbligo!
Un po’ cotti dalla giornata di spostamento ci rechiamo a riposare, da domani dovremo macinare un bel po’ di chilometri, o forse miglia!

Guarda le foto.

lunedì 26 ottobre 2015

Washington DC


Il viaggio ovviamente non può procedere senza problemi, essendo arrivato come al solito con ampio anticipo non posso perdere il volo, ma la coincidenza si. Purtroppo il volo parte in ritardo ed avendo solo un’ora e mezza al JFK perdiamo il volo per il Reagan… Dobbiamo andare (a nostre spese) al La Guardia e da li prendere il volo sul quale ci hanno riprotetti. Alla fine arriviamo quasi con 4 ore di ritardo…

Il giorno dopo ci alziamo ed andiamo subito in città, la navetta dell’hotel ci lascia ad una fermata della metro e ci dirigiamo in centro. Noto subito una cosa: c’è poca gente! Qui c’è parecchia differenza tra giorno lavorativo e feriale. La città è molto più tranquilla di come la ricordo, ed è sabato e c’è pure la maratona dei marines. Abbiamo appuntamento per visitare il Campidoglio, visita gratuita ma molto interessante. Poi girovaghiamo tutto il giorno lungo il Mall visitando i vari monumenti. Poi ci spostiamo a visitare il cimitero di Arlington. Non sembra di ci sono parecchi chilometri da macinare, ed alla fine il mio contapassi mi da quasi 25km! Siamo un po’ distrutti. Visto che abbiamo pranzato molto velocemente decidiamo di andare in un posto in zona hotel. Grazie a TripAdvisor andiamo in un bel localino dove mangiamo del buon pesce e per la prima volta sperimento il servizio Uber.
Il giorno dopo lo dedichiamo ai musei, c’è da dire che per visitare i musei dello Smithsonian non basterebbe un mese… Quando chiudono i musei ci dirigiamo all’aeroporto dove dobbiamo ritirare la macchina che ci porterà nella Grande Mela. La sera decidiamo di andare in un posto che già conoscevo ma che è a circa un’ora dal nostro hotel, un bel diner in stile americano anni ’50.
La mattina dopo abbiamo appuntamento per andare a visitare il museo della Marina, e qui entriamo veramente in una base militare statunitense. Il museo non è affollato e prima di mezzogiorno decidiamo di andare via, la prossima tappa è il museo dell’aviazione che è attaccato all’aeroporto internazionale della capitale, quasi di strada per il primo hotel. Io l’ho già visitato in passato, e ci perdiamo un tre ore, c’è molto da vedere. Poi ci dirigiamo all’hotel successivo che è a poca strada da Philadelphia. Abbiamo un problema con la camera e ci mettono nella suite. Per la sera troviamo, sempre grazie a TripAdvisor un ottimo locale dove cenare. Carne buonissima, porzioni abbondanti e prezzi bassi.

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mercoledì 7 ottobre 2015

Aiuto ad un collega per la West Coast

Dopo aver avuto la conferma delle ferie un collega mi ha chiesto una mano per buttare giù un programma di massima per una vacanza nella mitica West Coast Statunitense.
Ho buttato giù un po' di consigli oltre ad una cartina divisa in due parti. 

Arrivo a San Francisco per 2/3 notti

  • Possibilità di andare in taxi all’hotel in centro e di prenotare l’auto a fine soggiorno in San Francisco
  • Vi consiglio di prenotare gli hotel con booking prima in quanto in alta stagione spesso non si trovano hotel o sono davvero molto cari.
  • Consigliato volo che parte presto così avete tutta la giornata per ambientarvi
  • Prenotare prima il giro alla prigione di Alcatraz (max 2 mesi prima), è possibile fare un biglietto Alcatraz più mezzi pubblici, ma solo al telefono (usate Skype). Consigliato il primo traghetto del mattino.
  • Dopo aver visto Alcatraz andare a nord per fare un giro al Pier 39 e poi al Fisherman’s Wharf, per mangiare consigliamo il ristorante Bubba Gump al Pier 39, ciliegie al farmer market del Pier 39 e granchi (specialità locale) al Fisherman’s Wharf.
  • Possibilità di noleggiare le biciclette per un giro (guidato o non) della città, passaggio del Golden Gate e visita a Sausalito con rientro in traghetto.
  • Molto importante una giacchetta leggera antivento. Fa sempre freschino a San Francisco.
  • Prima di partire verso Yosemite valutate se fare qualche miglio verso sud per vedere il Big Sur, dicono tutti che è fantastico, noi eravamo stretti coi tempi e non siamo riusciti.

Yosemite National Park

  • Presa la macchina magari fate un salto al WalMart per un po’ di provviste: qualcosa da sgranocchiare durante i viaggi, magari qualcosa da tenersi dietro durante le escursioni nei parchi e qualcosa da bere.
  • Passate da un 7Eleven e prendete un frigo in polistirolo, il costo è di meno di 10$, ci mettete le bevande ed il ghiaccio lo trovate quasi ovunque. Solitamente negli hotel è gratis altrimenti in ogni supermercato con un dollaro o due prendete un sacco da poche libbre. A me ha tenuto sempre fresche le bevande. Anche a Las Vegas con 55°C ho trovato le bevande fredde il mattino successivo. L’unico difetto è che qualche volta potrebbe trasudare un po’, ma me l’ha fatto solo nella vacanza della East Coast, non nella West Coast! Se volete vedere com’è guardate qua
  • Quando si entra fare il pass annuale, vale per tutti i parchi gestiti dal National Park Service, sono esclusi quelli gestiti dagli indiani (Monument Valley e Antelope Canyon). Vale per un’auto con massimo 4 persone a bordo per un anno.
  • Una stupidata che magari volete fare è prendervi il Passaporto dei parchi ed in ogni parco che visitate mettete il timbro, potete prendere anche dei francobolli. Per 10$ noi l’abbiamo fatto!
  • Per il pernotto valutare se fermarsi tra San Francisco ed il parco sia per spezzare la distanza che per i costi all’interno del parco.
  • Come tempo, noi siamo entrati al mattino ed usciti la sera, se volete fare qualche escursione trekking valutate se fermarvi un giorno in più
  • Prima di arrivare al parco valutate se passare dalla cittadina di Mariposa, non ci sono passato per questioni di tempo, ma un collega mi ha detto che è carina per una sosta di una/due ore.

Kings Canyon National Park e Sequoia National Park

  • Vi conviene pernottare in zona Fresno per la quantità di hotel presenti in zona e poi entrare nel Kings Canion NP e percorrere tutto il Sequoia NP, noi abbiamo fatto il giro inverso ed abbiamo perso un po’ di tempo.
  • Di qui in poi non vi ripeto che all’interno di ogni Nationa Park esibirete il Pass, considerate che ogni persona per ogni giorno deve pagare 10$, pertanto se siete in 2 dopo 4 giorni nei parchi ci guadagnate, se invece sarete in 4 dopo 2 giorni nei parchi ci guadagnate! Quando passate la garitta dei Rangers vi chiederanno il pass col documento di chi ha messo la firma sul pass, e facilmente vi daranno consigli utili, se avete bisogno di info sul parco non distante dai check points ci sono gli information points coi Rangers sempre disponibili a darvi info su itinerari ed attività da fare. Noi mediamente lasciavamo anche una “mancia” di uno/due dollari in ogni parco. Meritano veramente un contributo per come sono tenuti!
  • A mio parere in questo parco basta un giorno. Sono belle, sono grosse e sono tante le sequoie ma dopo un po’… Fatevi la foto con il generale Sherman ed il generale Grant (sono due sequoie enormi). Ah, fate attenzione che anche se non è evidente c’è una fila per questi graduati, si incazzano parecchio se li superate, provare per credere!
  • Non ve la prendetevela se non ci sta tutta la sequoia nelle foto, a volte è frustrante! Al max fate più scatti e poi li unite con lo strumento photomerge di Photoshop.

San Luis Obispo

  • Noi qui abbiamo voluto spezzare il viaggio per Los Angeles, valutate voi se fare una tappa unica o fermarvi.
  • Io in realtà non ero a San Luis Obispo ma a Morro Bay. Pensavamo di poter fare un bagno nel Pacifico, ma poi abbiamo cambiato idea… Freddo porco!
  • Un collega mi ha detto che a San Luis al sabato fanno un bel farmer market.
  • Ad occhio potrebbe essere più comodo da qua andare a vedere il Big Sur.

Los Angeles

  • Noi qui siamo arrivati nel pomeriggio e siamo andati direttamente a Long Beach, molto carina ma è un casino trovare parcheggio. Attenzione a dove parcheggiate, guardatevi bene i cartelli anche quelli temporanei. A noi ne è sfuggito uno e ci siamo presi una multa dopo 7 min dal parcheggio! Sono super efficienti! Vi conviene farvi un’ampia scorta di monete da un quarto di dollaro e metterla nei parcheggi a pagamento. Fate attenzione che se il limite è un’ora e voi mettete monete per un’ora e mezza vi fotte i soldi della mezz’ora extra, non da il resto. In alcuni c’è la possibilità di usare la carta di credito.
  • Bella e da fare la Walk of Fame, il problema è trovare parcheggio vicino. O usate uno dei parcheggi a pagamento sparsi (sono un po’ dei ladri) o trovate un parchimetro, attenzione che in molte zone hanno il limite di 2 ore!
  • Noi siamo stati solo due notti a LA, non posso darvi troppi consigli. Eravamo più orientati a parchi e natura. Se vi interessano i dinosauri dovete vedere i Brea Tar Pits (unici al mondo) ed il museo di storia naturale!
  • Da qualche mese dovrebbero anche aver spedito lo Space Shuttle Endeavour in questa città, se volete vederlo è al California Science Center
  • Il collega che mi ha preceduto consigliava anche un giro agli Studios.

San Diego

  • C’è chi dice che è bella chi dice di no. Il consiglio di andarci me l’ha dato un collega, ed a lui ed alla ragazza è piaciuta molto, è al confine col Messico.
  • Noi purtroppo abbiamo dovuto rinunciare e siamo andati direttamente a Las Vegas.

Las Vegas

  • Il consiglio è di vederla tra le 20 e mezzanotte, in questi orari ci sono gli spettacoli fuori dagli hotel, gli stessi sono illuminati e ci sono dei bellissimi giochi di luce e la temperatura è un po’ più sopportabile. Di giorno ho visto il termometro dell’auto salire fino a 55°C. State sulla Strip, tanto tutti gli hotel/casinò sono su questa via, al di fuori non è consigliabile andare.
  • Noi l’abbiamo usata come dormitorio visti i costi davvero irrisori degli hotel superlusso in settimana, nei weekend potrebbero essere un po’ più cari.

Valle della Morte National Park

  • Questo è stato l’unico parco dove non abbiamo trovato i ranger col posto di blocco, hanno comunque il visitor center. Fermatevi e prendete le cartine. Sono davvero molto utili in tutti i parchi. Vi danno i posti da vedere. Chiedete sempre consigli a loro se avete dei dubbi!
  • Un consiglio grosso è quello di staccare l’aria condizionata se sale troppo la temperatura, specialmente quella dell’acqua del radiatore. Tanto avete il frigo con le bevande fresche dietro!
  • A Furnace Creek c’è il visitor center, da li poi andate a BadWater (il punto più depresso delle Americhe, all’andata a destra c’è il campo da golf del diavolo ed al ritorno sempre alla vostra destra c’è la via degli artisti, che è un senso unico. Fatele. Al ritorno a Las Vegas potete guardarvi la valle dall’alto da Dantes View.
  • Ah, attenzione agli UFO! L’area 51 non è poi così distante da qua!

Hoover Dam

  • Da Las Vegas al Grand Canyon dovete passare da qua, vi conviene seguire i cartelli e passare a visitare la diga. È davvero maestosa! E serve un po’ a spezzare il viaggio.
  • Organizzano delle gite per vedere gli interni, vedete voi se farci un giro.
  • Vi consiglio di vedere prima di partire il documentario sulla diga fatto dal National Geographic.

Route 66


  • Da Las Vegas al Grand ci dovete passare per forza, quando arrivate a Kingman la prenderete, potete seguire la nuova R66 (che ora in quel tratto si chiama Interstate  40) o fare una piccola deviazione e percorrere per qualche miglio il vecchio percorso, si allunga un pochettino il percorso della nuova ma forse ne vale la pena!
  • Se volete fare l’allungo da Kingman dovete andare verso nord, verso l’aeroporto locale, dopo al massimo 50 km intersecherete la nuova interstate, da li poi andate verso est. Altrimenti potete seguirla un po’ di più: quando la strada passa da NE a SE trovate un bivio, se andate a destra andate subito all’interstate, se andate a sinistra rimanete ancora un po’ sulla vecchia R66. È meno dritta della I40 ma più bella da percorrere! Potete vedere tutto sulle cartine di GoogleMaps
  • Vi consiglio di fare una notte sulla Route, sia per vedervi un paesino carino che per risparmiare qualcosa di hotel. Io sono stato a Williams, il mio collega invece è stato a Flagstaff. Anche a lui è piaciuto il paesino. Da Williams in un’ora siamo arrivati al Grand Canyon (esclusa la tappa al museo dell’aviazione trovato casualmente sulla via). Da Williams partono anche i treni che portano al Grand Canyon, belline da venere le carrozze “antiche”.
  • Se volete farvi un giro su di una Haley Davidson, andate a Flagstaff!

Grand Canyon National Park


  • Che dire del Grand Canyon? È grande, è bello, lascia senza fiato.
  • Noi abbiamo fatto due giorni pieni, in questo tempo abbiamo fatto il tour con l’elicottero, fatto un giro verso ovest con la navetta del parco fermandoci praticamente ad ogni fermata per far foto e vedere il paesaggio. Il bus porta fino all’Heremits Rest. Una casetta suggestiva!
  • Mi raccomando, tenetevi dietro qualcosa da sgranocchiare ma soprattutto da bere. Fa calduccio, però fate attenzione che siete sui 1.500 mt, se non c’è il sole potrebbe fare freschino!
  • Se volete fare l’escursione fino al fiume siate attrezzati: scarpe da trekking (anche leggere), cibo e acqua per il viaggio. I ranger vi sapranno dire tempi e previsioni meteo. Loro sconsigliano di farlo in una giornata, ma il loro parametro sono i pachidermi americani che scendono con le infradito! Sicuramente voi siete più sportivi, al massimo fate un addestramento Bear Grills!
  • Dirigendovi verso la tappa successiva potrete avere molti punti di fermata per panorami unici, sono tutti ben indicati, magari pianificatevi bene dove andare dalla cartina che vi danno i Ranger, sono tanti!

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  • Una cittadina che potrebbe non dire nulla, invece ha dei posti spettacolari.
  • Io non l’ho visto, ma il collega ha detto che il Lake Powell è veramente bello al tramonto, tentate di arrivare per quell'ora!
  • Al mattino fate un salto all'Horshoe Band, andate sul presto: la passeggiata sulla sabbia ed il caldo torrido pomeridiano non si abbinano bene! Per me non vale la pena fare l’escursione con la barca.
  • Antelope Canyon, gita da fare sicuramente. Organizzatevi magari da qua, i costi sono un po’ alti la. Se non sbaglio 50$ di gita e 10$ di ingresso. Fatela a mezzogiorno (locale) in modo da vedere le lame di luce che entrano in maniera perpendicolare. Anche per quello è meglio prenotare prima, la gita di quell'ora è presa d’assalto!

Monument Valley National Park


  • Qui non vale il pass, è gestito dagli indiani pertanto state attenti a non farvi ripulire!
  • Prima di arrivare alla Monument Valley il mio collega si è fermato al Navajo National Monument, ha detto che è bello, ci sono indiani che vivono alla vecchia maniera e non si vogliono farsi fotografare, rispettate il loro volere per favore!
  • Io l’ho visto solo sa fuori per motivi di tempo, il mio collega è entrato e mi ha detto che è una strada sterrata ma non troppo dismessa. Valutate voi se fare il giro con le loro Jeep o con la vostra macchina. Loro avevano un SUV e non hanno avuto problemi, al massimo valutate al momento voi

4 Corners


  • Non molto distante dalla Monument Valley c’è il 4 Corners Monument dove si incrociano Utah, Arizona, Colorado e New Mexico. Penso che possa essere carino farci una foto, ma non perderci troppo tempo.

Canyonlands National Park e Arches National Park


  • Voi che avete un po’ di giorni in più potete allungare e passare a vedere questi due parchi. Ci è passato mio collega ed ha detto che sono veramente belli.

Bryce Canyon National Park


  • Il parco è veramente bello, una vista da sogno.
  • Vi consiglio di arrivare per il tramonto, dicono che i colori sono accentuati con la luce del tramonto e dell’alba. Noi non siamo riusciti ad arrivare per tempo ed eravamo un po’ cotti per essere li all'alba.
  • Magari dopo il tramonto potete valutare se fermarvi li a vedere la stellata, sulle guide dicono che è uno dei punti dove non c’è inquinamento luminoso, magari potete vedere qualche stella cadente in agosto!
  • Il giorno dopo con calma potete tornare e farvi il giro del parco. Scendere e passare in mezzo alle guglie. Si fa tranquillamente in due/tre ore.

Zion National Park


  • Anche di questo non vi posso dire molto, abbiamo fatto un accesso al parco da una strada laterale, non siamo entrati nel vero parco. Ci abbiamo passato un’oretta. Il nostro problema sono stati i pochi giorni, ma da quello che ho visto è veramente bello!
  • Dopo questo parco noi siamo tornati a Las Vegas per l’ultima notte, dormito poco in quanto abbiamo preparato le valigie ed il volo era prestissimo la mattina successiva.

Consigli generali per il viaggio


  • Pass per i Parchi nazionali
  • L’auto che noleggiate che non sia l’Aveo, ve ne pentireste.
  • In strada alternatevi ma non superate i limiti, e non fate cazzate tipo cambio di corsia senza frecce. Se la prendono molto.
  • Il fido frigo della 7Eleven sempre ber rifornito di ghiaccio al mattino
  • Un minimo di provviste in auto, a volte non si incontra nulla per parecchie miglia
  • Non viaggiate mai con il serbatoio troppo vuoto per lo stesso motivo, normalmente è indicata la stazione di rifornimento successiva quando ne incrociate una.
  • Evitate di fare carburante nel deserto prima di Las Vegas arrivando dalla costa, le aree di servizio sono poche ed in mano agli indiani, pertanto belle costose.
  • Noi ci muovevamo in auto nel pomeriggio/tardo pomeriggio, non ci siamo mai trovati male.
  • Se potete portatevi un navigatore già da qua con le cartine americane. Non è difficile modificarne uno e metterci le cartine aggiornate
  • Rispettate i limiti anche per il fatto che spesso ci sono davvero animali selvatici in mezzo alla strada, provare per credere!
  • Divertitevi!
Per questi consigli che diffondo ringrazio il mio collega Giamba e la ragazza Raffi, ne ho fatto veramente tesoro e mi sono trovato benissimo nel mio giro!

domenica 9 agosto 2015

Prenotazioni per gli States

Ed eccoci qui a sfruttare il tempo in attesa che mi chiamino per qualche volo. Per Washington ho provato a chiedere alla nostra ambasciata se è possibile visitare la Casa Bianca, come mi immaginavo non è ancora possibile. Mi informano che in futuro si dovrebbe riaprire la possibilità di visita per chi non è cittadino statunitense, ma sicuramente per la mia visita alla città non sarà possibile, vuol dire che ci tornerò! Invece mi hanno dato un’ottima idea per quanto riguarda la visita al Campidoglio, e così in 5 minuti ho cercato il tutto ed ho prenotato la visita per la prima mattina che passeremo nella capitale. Altre cose da prenotare a Washington non mi pare ci siano, faremo un po’ tutto al momento in base al meteo ed alla voglia.
Ho prenotato anche la visita per la Indipendence Hall a Philadelphia, la procedura la conoscevo già, essendoci stato qualche anno fa. Sono andato sul sito e per 3$ ho prenotato il giro del 27 Ottobre. Qui la cosa è stata piuttosto semplice!
Per quanto riguarda NYC la cosa è un po’ più complicata, ci sono tante cose da vedere ed i costi sono un po’ alti per i vari musei. Così mi sono messo a cercare una tessera sconto per vedere le cose principali: Empire State Building, 9/11 Museum, Museo di Storia Naturale, Liberty Island, etc. Ho trovato prima una tessera chiamata CityPass che consentiva di vedere 6 attrazioni in 9 giorni per 114$, non mi pareva male, il risparmio c’era ma per alcune attrazioni c’era la possibilità di scegliere questa o quella non entrambe. Girando un po’ grazie a Google ho trovato la NewYorkPass, una tessera che permette di entrare in un’ottantina di attrazioni senza limiti di sorta (il limite è di fare una sola volta l’attrazione, per evitare immagino, che il solito furbo nostrano passi la tessera all’amico). Il costo qui è in base alla durata della tessera, si fa da 1 a 10 giorni. Potenzialmente in un giorno si possono fare tutte le attrazioni, realmente è impossibile, si sa. I tagli interessanti per noi erano 3 e 5 giorni (il 4 non c’è). La differenza con l’acquisto online è di 180$/3gg e 190$/5gg. Mi sono studiato in lungo ed in largo il sito ed i siti dei posti che interessano a me, e non solo. Un buon vantaggio che si ha, è che in certi posti si ha il FastTrack ed in altri si può prenotare (qui normalmente sono visite). Poi ci sono ovviamente gli sconti in negozi e ristoranti convenzionati. Dopo averne parlato con mio padre abbiamo deciso di optare per questa soluzione, ci lascia più libertà di movimento (in base al meteo ed alla stanchezza) ed un numero di attrazioni davvero più ampio. Ovviamente per 10$ abbiamo preso il pacchetto di 5 giorni che possiamo sfruttare dal nostro arrivo nella Grande Mela fino a prima del volo. Spippolando su internet sono anche riuscito a trovare il codice sconto (RET15) da inserire per avere qualche dollaro extra di sconto. Mi sono anche informato sui trasporti cittadini, sia per arrivarci dal JFK che per girare i 5 giorni. Per arrivare dal JFK prenderemo l’AirTrain che dai terminal ci porta alla fermata di Jamaica con 5$ da dove possiamo poi connetterci alla rete della MTA. Invece per girare a NYC ci conviene l’abbonamento settimanale da 31$, ogni corsa costa 2$ e facendo due conti è la cosa più conveniente per i nostri giri, senza stare a preoccuparsi di quante volte si prende la metro. Il tutto inizia a prendere forma, bisogna solo far passare questi 75 giorni che ci separano dal decollo!

sabato 25 luglio 2015

Riflessioni col caldo

Oggi giornata di riflessioni, la causa forse è da vedersi nel gran caldo. Nonostante la pioggia (breve) di questa notte abbia un po’ rinfrescato, le temperature si sono alzate di nuovo. Così tanto che ieri sera il vecchio alimentatore del mio PC non ha retto ed è svampato.
Ora che tutto è sistemato, pure il cellulare aveva dei problemi ed ho dovuto formattare il tutto. Nel reinstallare le varie applicazioni mi sono accorto di un particolare buffo: ho installato un countdown e mi dice che mancano 90 giorni al viaggio negli States e 180 a quello nelle Canarie! Bizzarro!
E come siamo messi con le programmazioni? Beh, per quello negli States siamo praticamente a posto, c’è solo da decidere quale hotel tenere a NYC, per il resto ho prenotato tutto. Magari sotto data provvederò a programmare anche delle visite come musei, Statua della Libertà, Philadelphia, etc. Ma sono cose di poco conto.
Mentre per quanto riguarda la seconda vacanza, quella lunga, ho prenotato già tutto. Volo ed autonoleggio. Nient’altro. Ho deciso che sarà una vacanza improvvisata. Non voglio prenotare nemmeno il primo hotel, arrivo e mi muovo. Se voglio andare alle isole prendo il traghetto, se voglio stare a Tenerife resto li. Sono un po’ spaventato, ma alla fine voglio vedere com'è una vacanza del genere. Le strutture per i turisti sono buone, il tutto costa poco, soprattutto sulle isole minori. Sarà un’avventura. Parto io, la mia guida, la carta di credito e tanta voglia di fare una vacanza fantastica all'insegna dell’avventura. Sicuramente farò qualche bagno, ma principalmente voglio visitare le piccole isole dell’arcipelago di Tenerife.
Comunque vada sarà un successo…

domenica 5 luglio 2015

La mia vacanza estiva 2015

Ed eccoci alla pianificazione di una piccola vacanza, ma di grande importanza per me. L’occasione è il 55° anniversario della nostra Pattuglia Acrobatica Nazionale, ovvero le sole ed uniche Frecce Tricolori (per chi ancora non lo sapesse, l'evento è il primo weekend di settembre, 5 e 6). La prenotazione dell’hotel l’ho fatta ai primi di dicembre, o meglio devo dire le prenotazioni perché ai tempi non si sapeva ancora la data ufficiale ed avevo il dubbio di due weekend. Appena ho saputo la data ho provveduto alla cancellazione del weekend superfluo. Purtroppo quest’anno non avevo i giorni liberi corrispondenti al weekend in questione, ed ho cercato immediatamente di accaparrarmi quei tre giorni per permettermi di fare un weekend a Rivolto (UD).  Dopo mesi di attesa e ricerca costante, proprio ieri sono riuscito ad accaparrarmi i tre giorni che mi occorrevano. Questa volta ho deciso di muovermi autonomamente, non mi voglio aggregare a clubs, l’ultima volta sì è rivelata una perdita di tempo perché c’era più interesse a far festa e mangiare che a vedere lo show. Poi essendo la mia “vacanza estiva” mi prendo dal venerdì al lunedì in modo tale da viaggiare tranquillo e magari fare delle tappe sulla via di andata e di ritorno. Ancora non ho scelto con che mezzo muovermi, sono indeciso se andare in moto e fare giri meno autostradali o se andare in macchina con la bici a traino. Sicuramente alla manifestazione mi recherò con due ruote, si sguscia meglio e si hanno meno problemi a trovare parcheggio.
Ora devo sono aspettare che passino questi due mesi di lavoro pesante, e poi mi dovrò solo godere lo show!

domenica 28 giugno 2015

Gli States sono sempre più vicini!

Passato un mese è… La programmazione è avanzata, dopo la macchina ho prenotato l’assicurazione per mio padre, ed avendo 65 anni sono stato obbligato a stipulare la WorldNomads perché la Columbus veniva a costare quasi tre volte tanto a partire proprio dai 65 anni. La mia la farò alla fine e farò l’annuale, per potermela sfruttare anche alle prossime vacanze. L’ESTA può aspettare, il mio è ancora valido mentre per il suo aspetterò due settimane prima.
La macchina è stata prenotata da pochissimo, alla fine per tre giorni ci prendiamo una RAV4, dalla foto sembra bella. Ho anche sfruttato il buono sconto (una decina di euro) derivanti dal disguido della prenotazione di Miami. Sempre tramite RentalCars e questa volta si va di Alamo, Budget per un po’ non la voglio sentire nominare. Prendendo la macchina al Reagan e lasciandola al JFK avremo anche la tassa di riconsegna che è di circa 100$.
La parte difficile sono gli hotel, per ora posso dire di essere sicuro di quello di Washington, Philadelphia e Atlantic City, mentre a NYC ho ancora dei dubbi visti i costi proibitivi degli hotel. Al momento ne ho prenotati un paio: uno è un ostello ed uno un vero hotel. Mi riservo di vedere meglio più avanti, magari tramite AirBnb. Ho iniziato a mettere giù una cartina, dove al momento ci sono solo degli hotel, ma che col tempo conterrà anche i punti da visitare. Alcuni li so già, sicuramente voglio far fare un giro a mio padre i due Smithsonian relativi all’aviazione a Washington, la scala di Rocky, la campana della libertà a Philadelphia, all’Intrepid, Fifth Avenue, museo di storia naturale, Central Park  a NYC. Solo per nominarne alcuni posti.
Ho già anche cercato il modo per spostarci tra i due aeroporti della capitale dato che atterriamo al Dulles col volo interno ed abbiamo l’hotel a due passi dal Reagan. L’ho scelto qui visto che ha la navetta gratuita per l’aeroporto e qui passa il metrò che poi ci porta in centro. Ho pure recuperato la mia vecchia tessera per il metrò! Diciamo che siamo ad un ottimo punto di programmazione, l’unica cosa che mi infastidisce è il non trovare un hotel ad un prezzo decente, ed il fatto che l’euro stia perdendo tanto non aiuta.

sabato 27 giugno 2015

E se per i 38 andassi alle Canarie?

Non mi basta programmare una vacanza da sola, ora che quella per la East Coast Statunitense è a buon punto mi sono chiesto che fare dei giorni che mi avanzano. Avrei all'incirca tre settimane, il periodo è quello di gennaio – febbraio 2016. Mi sono messo a pensare ed ho escluso gli States, tre volte in un anno sono troppe per il mio portafoglio, il nord africa lo escludo sia per la situazione socio-politica che per il mio non amore per la zona, escludo l’europa per via del clima, troppo freddo. Non sono uno col mal d’africa e non so nemmeno se è il periodo giusto. Rimane l’est, l’asia. Non mi prende molto, sarà che la zona della Thailandia la conosco per il turismo sessuale, e disprezzo un po’ il genere. Mi hanno detto che ci sono posti bellissimi, tipo templi o roba del genere. Mi ricordo anche qualcosa della Cambogia, ma dovrei chiedere ai colleghi esperti di queste zone. Lo farò alla prima occasione.
Detto fatto, arrivo al primo giorno di lavoro, e dopo il rincoglionimento mattutino si parla un po’, salta fuori l’argomento e discuto coi colleghi sulle possibilità del periodo e sulla mia predisposizione ad una vacanza low cost. Non so come salta fuori l’idea delle Canarie. 20-25 gradi, ventilate, parchi naturali… cacchio, proprio quello che cercavo! Mi consiglia di fare un tre isole e mi raccomanda Tenerife (isola più grande, dove atterriamo noi) dove vorrei sicuramente salire sul Teide. Poi mi consiglia un volo interno per Lanzarote e Fuerteventura. Anche queste piene di natura e volendo spiagge. Nel pomeriggio sento un collega super esperto delle isole che si rende subito disponibile per l’aiuto. Sicuramente più avanti mi avvarrò del suo prezioso aiuto. L’idea si è ormai radicata in me.

In settimana provo a sondare la cosa con altri colleghi, e magicamente viene fuori che molti hanno visitato queste isole mezze europee e mezze africane. Con una collega in particolare viene fuori che lei c’è stata ed ha fatto un corso di vela a Lanzarote, sapendo che è inglese le chiedo se fosse in spagnolo, ma mi dice che la scuola è inglese ed è frequentata un po’ da tutti. Interessante in quanto dopo svariati giorni di navigazione imparerei a portare una barca, otterrei una certificazione ed avrei modo di praticare un po’ di inglese e conoscere gente nuova. L’idea della vela è da un po’ che mi frulla, e magari potrei passare una settimana diversa. Vedremo. Per ora ci sono solo tante idee, più avanti partirà la programmazione! Vai!

domenica 3 maggio 2015

Mai fermo!

Cazzeggiando su internet, dopo aver installato un nuovo Hard Disk, finisco su expedia visto che prima non riuscivo a far funzionare il sito con il multi-destinazione. Paradossalmente vedo che i prezzi sono scesi di oltre 200€ per il giro Malpensa – Washington e New York City – Malpensa. Chiamo subito mio padre, beneficiario di questa vacanza con me è lui. Il suo primo viaggio negli States.
Visto che sotto i 460€ è dura trovare un volo del genere decidiamo di procedere all'acquisto. Prima faccio varie simulazioni, ma alla fine opto per la partenza il 23 ottobre ed il rientro il primo di novembre, così ci vediamo Halloween a Manhattan! C’era anche la possibilità di tornare un giorno dopo spendendo un po’ meno, ma il risparmio di 20€ non compensava una notte a NYC e 14 ore di rientro facendo scalo a Roma.

Ora che il biglietto è fatto bisogna partire col prenotare l’assicurazione, l’ESTA per mio padre che deve anche rifare il passaporto, il noleggio auto e la cosa che odio di più, gli hotel… Trattandosi di grosse città i prezzi saranno una bella mazzata! Ma non fasciamoci la testa ora, godiamoci la felicità di fare un altro viaggio!

martedì 3 marzo 2015

Florida, quanto mi sei costata...

Ed ecco le spese sostenute per questa vacanza:

  • Volo Aereo Milano Malpensa – Zurigo – Miami e ritorno per 2 persone: 1.145€ (tramite Expedia) con Swiss e 1 bagaglio aggiuntivo in stiva per il ritorno
  • Assicurazione medica per due persone dal 11 Febbraio al 3 Marzo: 195,30€ (tramite WorldNomads – polizza Explorer)
  • Autonoleggio Miami International Airport categoria berlina dal 11 febbraio al 2 marzo con guidatore aggiuntivo e restituzione auto con serbatoio vuoto: 589,75€ (tramite il broker eNoleggioauto) + 70€ di tasse
  • Costo totale degli hotel per la durata della vacanza: 1.470€ (tramite booking.com ed AirBnB)
  • Costo per la benzina necessaria per fare 2.600 miglia: 190€
  • Parcheggi vari: 50€
  • Strade a pedaggio e noleggio Sunpass: 47€
  • Pasti vari: circa 800€ (dovrebbero essere compresi tutti i pasti, ma potrebbe mancare qualcosa che si è pagato cash)
  • Ingressi ai vari parchi, musei, attrazioni: 870€
  • Supermercati vari: 120€


Tasso di cambio USD/EUR circa 1.10-1.12 USD = 1€
Costo totale circa: 5.550€ (2.775€ a testa) (escludendo pochi pasti, souvenir, varie, etc che non so ben quantificare)

lunedì 2 marzo 2015

Key West e Miami

Dopo essere arrivati decidiamo di procedere a visitare la particolare isola di Key West. Cartina alla mano decidiamo di andare a vedere il punto più a sud degli States (ovviamente quelli continentali). Vaghiamo per Duval Street e si nota la pazzia dell’isola. Arriviamo alla “boa” che in realtà non è il punto più a sud, a due passi c’è la villa che si estende un po’ più a sud e verso ovest c’è una base militare dove c’è il vero punto più a sud, realmente è il punto estremo visitabile quella boa. Arriviamo li proprio per il tramonto, spettacolo bellissimo. Da qui decidiamo di andare a vedere il miglio zero della Route 1, ci arriviamo passando vicino alla casa di Hemingway, ma non possiamo visitarla perché è troppo tardi. Fatte un po’ di foto decidiamo di andare a mangiare, oggi siamo stati un po’ leggeri sia per il mare mosso che per la qualità del pranzo offerto. Leggendo su TA vediamo pochi posti economici. Andiamo al primo ed è chiuso, diamo un occhio li vicino e vediamo che i costi sebbene bassi rispetto agli altri posti, sono un po’ troppo gonfiati per i nostri gusti. Valutiamo e decidiamo di andare a mangiare pesce nel posto di ieri sera. È stato ottimo ed a buon prezzo. Mentre ci dirigiamo alla nostra isola a momenti prendiamo un cervo, meno male che si andava rispettando i limiti. Lui come nulla fosse, attraversa piano piano. La cena è ottima come la precedente.
Dopo un sonno ristoratore decidiamo di incamminarci con calma verso Miami, c’era la possibilità di visitare Key West, ma ci sono troppe ore di guida ed è domenica, c’è troppo casino. Ma ci tornerò a visitarla, è un’isola che merita almeno una o due locale, ma qui è tutto maledettamente caro! Alla fine mangiamo bene e la torta merita veramente. Ripartiti abbiamo uno stop a causa di un funerale, una colonna davvero lunga di mezzi dei vigili del fuoco, polizia ed ambulanze. Doveva essere una persona conosciuta sull'isola. Il viaggio fino a Miami è davvero lungo, c’è parecchio traffico, purtroppo è domenica.
notti. Prima di pranzo ci incamminiamo con calma verso Miami, ci fermiamo a Key Largo per pranzare e provare la vera Key Lime Pie. Il locale è caruccio, i prezzi altini per la tipologia di
Arrivati a Miami troviamo il nostro hotel, lasciamo la macchina e ci facciamo un giro con la scusa degli ultimi souvenir. Vediamo subito che la città è cambiata dalla nostra partenza, è decisamente più viva, oltre che ovviamente più calda. Ci sono macchinoni in ogni dove. Facciamo una bella passeggiata sulla spiaggia e facciamo la nostra ultima cena dove abbiamo fatto la prima, ovvero il diner. Ci godiamo la nostra ultima sera a Miami Beach e poi a nanna. Il giorno seguente dopo colazione prepariamo i bagagli e facciamo l’ultimo giro della vacanza per Ocean Drive, prima di andare in aeroporto passiamo al WalMart per gli ultimi acquisti, tanto è attaccato all'aeroporto. Riportiamo la macchina e faccio le foto al contachilometri: oltre 2.560 miglia e oltre 65 ore e mezza di guida! Senza contare l’auto che abbiamo avuto per il primo giorno, ci sarebbero da aggiungere almeno 50 miglia ed un paio d’ore di guida! Decidiamo di portarci le valigie a mano e di tenerci i 10$ che vogliono per un cacchio di carrellino, tanto abbiamo il trenino da prendere. 
Il check-in viene fatto senza problemi, siamo in anticipo di molto, ma non voglio rischiare di perdere il volo. Quando arriva il nostro turno ci imbarchiamo, il volo è un po’ lungo per me che non dormo. A Zurigo non ci sono problemi, attendiamo il nostro volo e mi viene un po’ di abbiocco. In volo notiamo che le Alpi sono più innevate di quando siamo partiti, e vediamo dall'alto il mastodontico Antonov 225 parcheggiato a Malpensa, anche da chilometri di distanza si nota la stazza…
Arriviamo esausti, personalmente ho una piacevole sorpresa all’arrivo, e poi a casa a dormire un po’, sono distrutto.


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sabato 28 febbraio 2015

Dry Tortugas

La sveglia oggi suona davvero presto. Per le 7 dobbiamo essere assolutamente al molo di Key West ed abbiamo davanti un’ora e passa di macchina. Partiamo che è ancora buio, mentre facciamo la strada inizia a rischiararsi e vediamo l’alba a Key West. Per fortuna non c’è traffico. Arrivati al parcheggio notiamo subito una stranezza dell’isola: sentiamo un gallo cantare nel parcheggio ma non lo troviamo, alla fine lo vediamo in cima ad una pianta, mentre ci dirigiamo verso il terminal vediamo altri polli che vagano tranquillamente per le strade. Una roba strana!
Arriviamo in anticipo, ci registriamo, ed attendiamo. Poi arrivano prima un ranger che ci spiega dove andremo e poi un marinaio che ci dice che le condizioni del mare non sono tranquille e ci da dei consigli per evitare di star male, come non mangiare come maiali, stare sul ponte inferiore, non chiudersi in bagno, non vomitare controvento, ed altro. Vendono poi anche pastiglie contro il mal di mare.
Ci si imbarca, si salpa ed in poco tempo ci troviamo fuori dal porto, lasciandoci alle spalle navi da crociera e da guerra. All'inizio il viaggio è tranquillo, riesco a stare tranquillamente sul retro del ponte superiore a fare foto. Pian piano ci si allontana e si vedono anche alcune tartarughe. Poi ci annunciano che entreremo nella zona più inquieta e qui iniziano le danze. Chi aveva mangiato come un tirannosauro inizia a sentirsi poco bene. Mentre torno dal ponte inferiore dove ho cercato di iscrivermi alla visita guidata del forte, scopro che ho rischiato di beccarmi una vomitata di un orientale, uno di quelli che si erano mangiati di tutto e di più. I mozzi son li che puliscono, ed immagino le imprecazioni che stanno mugugnando. Entriamo subito in un banco di nebbia, e da qui si vede ben poco purtroppo. Penso che sia temporaneo, ma quando sento che rallentano e dicono che stiamo entrando nel Parco Nazionale delle Dry Tortugas inizio a temere. Purtroppo l’arrivo è ammantato dalla nebbia, solo alla fine si vede un po’ del forte. Girano le balle, abbiamo speso un botto ed ora non si vede molto. Si vede che è una giornata di sole, ma la nebbia non molla, si vede proprio la nuvola dove siamo immersi.
Ci facciamo un giro del forte, un giro all'esterno e devo dire che anche in queste condizioni di scarsa visibilità si nota che è bellissimo. Dei colori da far sognare. Ormai sono qua e faccio un po’ di foto, che dovrei fare? Andiamo a pranzare all'inizio, il meteo è stabilmente nebbioso. Facciamo altri giri, e poi io mi aggrego al secondo giro della visita guidata al forte. Dovrebbe durare un’ora e mezza, e vedendo meno delle 25 persone massime previste mi imbuco facendo finta di nulla. La guida è simpaticissima, non capisco tutte le battute, ma per la maggiore si. Ci spiega il motivo del nome dell’area, il perché è stato fatto un forte così grosso, pare il più grosso dei tempi, proprio li in mezzo al nulla, i problemi di progettazione e di gestione che ebbero, un prigioniero famoso che hanno avuto. Magari poi aggiungerò un capitolo per riassumere ciò che ci ha illustrato. Verso la fine del giro ci porta in cima, e ricordo che mentre ci spiega la gittata di un cannone posizionato sulla sommità ci dice: “questo poteva lanciare dei proiettili di tale peso fino a quell'isola”, io stavo fotografando il cannone e mi blocco. Ha parlato di isola ma non sta indicando quella collegata da una lingua di terra a questa, quella dove stanno nidificando gli uccelli. Alzo gli occhi dalla macchina fotografica e mi accorgo che in meno di un minuto la nebbia è svanita. Vedo quell'isola! Vedo quest’isola col sole! I colori mi prendono il cuore. Attendo 5 minuti che finisca la gita e corro giù, la nave salpa tra meno di un’ora! Rifaccio tutto il giro prima godendomi il paesaggio ed i magnifici colori e poi immortalandoli con la mia reflex. Sembra di essere in un altro posto col sole che valorizza il tutto.
Alla fine iniziano a chiamare, e devo rientrare. Ultime foto anche dal ponte di comando e si salpa. Fatico a trovare il mio spazio per fare delle foto durante la partenza ed i primi minuti. L’isola è bella anche da lontano, il forte è maestoso! Faccio un po’ di foto alla nostra imbarcazione e poi mi godo il viaggio che ci porterà a Key West.


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venerdì 27 febbraio 2015

Le Keys, finalmente!

Ed eccoci qua, verso il termine della vacanza. Ci si sveglia, si fa il pieno alla macchina e si va. Direzione isola di Marathon. Siamo un po’ stanchi, la vacanza è un massacro, e ce la prendiamo con calma. C’è parecchio traffico, e ci fermiamo dove ci ispira e dove ci consiglia la cara Lonely Planet. Una piccola sosta al Robbie’s Marina, un molo dove alle spalle trovi una marea di negozietti. Un po’ caro devo dire, ti fanno pagare anche se vuoi andare a vedere i pellicani sul pontile. Ci accontentiamo di vederli da qualche metro, pare proprio una trappola per turisti.
Prima di andare al molo, abbiamo fatto una tappa ad Anne’s Beach. Piccolo parcheggio, ma fortunatamente troviamo un posto. Seguiamo il percorso e troviamo davvero degli scorci molto belli, unico inconveniente è il sole che non è molto presente. In realtà è prevista anche pioggia. Dopo aver girovagato un po’ lasciamo il nostro posto auto ad altri visitatori. Facendo un po’ di miglia arriviamo a Marathon, ma è ancora un po’ presto per andare a prendere possesso dell’hotel. Sempre grazie alla guida scopro che in fondo all'isola c’è il Seven Miles Bridge! Ci fiondiamo subito li e ci facciamo una passeggiata, ma non di sette miglia! Ammiriamo dei bellissimi volatili, passaggi di barche e pescatori che danno da mangiare ai pellicani, che sembrano più avvoltoi! Scattate tante foto, e fatti parecchi passi ci rifocilliamo un po’ e poi andiamo a prendere la nostra stanza. Ci riposiamo un po’, il caldo è tanto. Alla fine decidiamo di andare un po’ alla spiaggia più famosa di quest’isola, ovvero Sombrero Beach. Non abbiamo troppe difficoltà a trovare parcheggio. Decidiamo di rilassarci un po’ dato che l’indomani prevede una sveglia molto presto per la gita che abbiamo prenotato prima della nostra partenza dall'Italia. Dopo esserci cotti un po’ al sole, aver fatto un bel bagno rinfrescante, ci facciamo una bella doccia ed andiamo a cenare in un posticino carino, consigliato da TA. Arriviamo al posto, bellissimo. Purtroppo arriviamo che è già buio, e tira un’aria dell’accidente! Ma immaginarmelo in un periodo estivo con il tramonto dalla terrazza dove si mangia… Goduria assoluta! Mangiamo davvero bene, e ci fanno pure lo sconto perché sono in ritardo con una portata. Personale gentilissimo e posto caratteristico! 

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giovedì 26 febbraio 2015

Everglades, again...

Ed oggi lasciamo Fort Lauderdale. Dopo una veloce colazione da Starbucks saltiamo in macchina e ci dirigiamo verso Miami, La destinazione non è la città, ma la Cheesecake Factory in un mall appena fuori. Arriviamo per il mezzogiorno, e decidiamo di pranzare con una bella fetta di cheesecake, mia sorella prende quella classica, mentre io prendo quella agli Oreo. Sono convinto di prendere una versione di quella normale con il fondo fatto con i famosi biscotti che fanno da fondo. Errore, è una fettazza di torta enorme con gli Oreo ed il cioccolato ovunque. Inutile dire che non riesco a finirla, arrivo solo oltre la metà e poi mi arrendo. Rotolando ci dirigiamo alla macchina ed andiamo a vedere le Everglades del sud. Il punto di arrivo è Flamingo Visitors Center. Il tragitto non è corto, ma alla fine arriviamo, purtroppo dobbiamo ripagare i 10$ perché dal primo accesso è passata più di una settimana. Lo spettacolo è bello, da qui si iniziano a vedere le Keys, i colori cambiano. Chiedo ad un Ranger se è possibile vedere i Flamingos, o Fenicotteri Rosa in italiano. Purtroppo siamo in ritardo di due o tre mesi.
Un po’ di giri in giro e foto e riprendiamo la macchina per avviarci verso l’hotel. Lungo la strada ci fermiamo qualche volta. In una di queste soste visitiamo il Mahogany Hammock Trail, che permette di visitare una foresta nel mezzo della palude. Carino e rinfrescante. Qui è possibile fare un tour.
La sosta più bella è però quasi alla fine del parco, Il Royal Palm Visitor Center. Arriviamo che è quasi al tramonto, iniziamo a fare il piccolo percorso che inizia da questo punto, e per la prima volta vediamo sti cacchio di gators che si muovono un po’. Sono veramente attivi, faccio un po’ di foto ed anche dei video. Ci rimaniamo un po’, è pieno di gente che ci dice di andare da una parte o da un’altra. Ma dev'essere l’ora magica. Vediamo una gran quantità di alligatori che nuotano, un bel po' di uccellacci, ai quali passiamo molto vicini senza che si scompongano molto. Anche qui potete fare un tour virtuale. Dopo un’oretta ci dirigiamo al nostro hotel, un po’ stanchi. Siamo ad Homestead, alle porte delle Keys, ed oggi ci tocca la lavatrice. Purtroppo devo chiedere un cambio di camera per la puzza di fumo, la seconda va bene. Poi vado a chiedere un cambio monete per la lavatrice, ma non hanno il detersivo. Allora mi indirizzano ad un negozietto dall’altra parte delle 4 corsie. Preso il tutto torniamo e mi accorgo che il nostro hotel è anche un locale di spogliarelli! Che ridere!
Dopo aver lavato tutto decidiamo di andare a mangiare in un localino ad un chilometro, è un hotel ristorante a gestione famigliare, scelgo una caesar salad con bistecca e devo dire che è davvero buona! Stasera decido di bere una birra dato che non devo guidare e nella scelta vengo aiutato da un ospite del bar su richiesta della proprietaria. Davvero gente gentile.


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mercoledì 25 febbraio 2015

Fort Lauderdale

Che abbiamo fatto a Fort Lauderdale due giorni? Beh, un po’ siamo rimasti in spiaggia, ma io non sono amante della spiaggia e del caldo, ed il cambio di temperatura repentino non mi ha fatto molto piacere.
Abbiamo imparato a muoverci coi trolley che sono quasi gratuiti per non spendere un capitale di parcheggio, in zona spiaggia sono davvero cari. La gita che abbiamo fatto con la Jungle Queen è stata davvero bella, ci ha permesso di passare lungo i canali per vedere le ville che ci sono. Qui davvero c’è la gente coi soldi, ma quelli grossi. Siamo passati anche accanto al nostro alloggio, lungo il canale che avevamo visto la prima sera. Ci fanno notare che questi viaggiano su bestie più grosse di casa mia, e vanno in hotel lasciando ormeggiato lo yatch fuori. Stanno male. Passiamo anche vicino al Downtowner, il ristorante della prima sera, e scopriamo che con il loro biglietto ci fanno lo sconto. A saperlo prima…
Vediamo tante di quelle ville da perdere la testa, incrociamo anche una grossa nave di ricerca, per non parlare di yatch enormi. Alla fine arriviamo al rimessaggio, dove portano a risistemare le imbarcazioni, in questo momento c’è anche quella di Steven Spielberg, ma non è visibile in quanto sta facendo un processo dove viene avvolta tutta, come le valigie in aeroporto! I costi di questi lavori sono esorbitanti, il battello sul quale viaggiamo deve pagare oltre il mezzo milione di dollari all’anno per fare il trattamento, e non è l’imbarcazione più grossa e soprattutto di lusso. Alla fine ci lasciano in un loro zoo, dove c’è uno che fa lo spettacolo con gli alligatori. Ci dice che è pericoloso (ne avevamo il sentore), non viene pagato visto che è vietato pagare gente per fare questo e non può essere assicurato, furbo come una faina! Nel rientro ci rilassiamo la crociera senza commento, se non alla fine dove ci fa vedere alcuni villoni in vendita, prezzi modici ovviamente!
Si cazzeggia un po’, poco shopping e si mangia. Un pranzo lo abbiamo fatto al Bubba Gump di Orlando, e le due cene un diner lungo la strada, con un cameriere che parlava poco o niente, ed appena entrava nel locale ballava, l’altra cena a due passi dal nostro alloggio dove erano specializzati in costine. Mamma che buone! E queste non erano inzuppate nella salsa dolce come quella di Tampa!


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