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mercoledì 22 novembre 2017

Che fare a fine maggio?

Ed eccoci qua, non ho ancora finito di sistemare le foto ed i conti della più lunga vacanza mai fatta, devo ancora partire per il bel weekend sulle Alpi Svizzere prenotato un anno prima e devo ancora partire per la vacanza alle Azzorre, e che faccio? Beh, è giunto il momento di organizzare le ferie del prossimo anno, eh sì la mia ditta mi chiede di mettere giù ora le ferie da aprile 2018 a marzo 2019. Bisogna essere molto avanti con le idee. Ero qua che valutavo insieme a Valentina come metterle giù al meglio, dando priorità ad un importante impegno che ho a fine maggio. E che abbiamo fatto? Abbiamo prenotato volo ed hotel a Santorini! Non ho ancora la conferma delle ferie, ma ho alte probabilità di prendere dei giorni. Complice il fatto che avrei avuto parecchi giorni in più prenotando le ferie in quei giorni di fine maggio, il Corpus Domini dei Ticinesi a fine maggio ed il Black Friday di easyjet. Che fare? Con 145€ a testa abbiamo il volo diretto confermato con un bagaglio in stiva e 4 notti in appartamento a Perissa con tanto di trasporto da e per l’aeroporto. Leggendo su booking la struttura è valutata benissimo. Probabilmente noleggeremo un Quad per girare l’isola, ma a cavallo tra maggio e giugno non dovrebbe esserci casino, mi sa che diamo il cambio ai primi casini tornando il 2 giugno! Ora scatta l’operazione di intelligence per scoprire che fare su quell'isola, ma è temporaneamente congelata fino a dopo le Azzorre!

mercoledì 1 novembre 2017

Parliamo di Cash...

Vediamo quanto ci ho lasciato per questo mese a spasso per gli States....










  • Volo Aereo Milano Malpensa - Los Angeles e Miami - Milano Malpensa per 1 persona: 620 con American Airlines e 1 bagaglio in stiva

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Prima parte della vacanza, spese già divise per 4 (Giro della California con amici per 10 giorni)

  • Noleggio Auto: 128€ (con Thrifty tramite RentalCars)
    • Assicurazione Totale Auto:  22€ (con RentalCover)
    • Benzina: 33€
    • Parcheggi: 9€
  • Costo totale degli hotel: 405 (tramite booking.com)
  • Pasti vari:  320 
  • Visite varie: 106€
  • Spostamenti con UBER: 11€
  • Supermercati: 20€
Parziale della prima parte della vacanza: 1.034€
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Seconda parte della vacanza (da Los Angeles a Dallas in solitaria in 5 giorni)

  • Noleggio Auto: 262€ (con Alamo tramite RentalCars)
    • Assicurazione Totale Auto:  94€ (con RentalCover)
    • Benzina: 194€
  • Costo totale degli hotel: 224 (tramite booking.com)
  • Pasti vari:  87 
  • Visite varie: 109€
  • Supermercati: 69€
Parziale della seconda parte della vacanza: 1.039€
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Terza parte della vacanza, spese già divise per 2 (da Dallas a Miami in coppia in 2 settimane)

  • Noleggio Auto: 150€ (con Alamo tramite RentalCars)
    • Assicurazione Totale Auto: 116€
    • Benzina: 80€ 
    • Parcheggi: 42€
    • Restituzione auto: 261€
  • Costo totale degli hotel: 571 (tramite booking.com)
  • Pasti vari:  420 
  • Visite varie: 231€
  • Supermercati: 30€
Parziale della terza parte della vacanza: 1.782€
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Totale della vacanza

  • Noleggio Auto: 540€ 
    • Assicurazione Totale Auto: 116€
    • Benzina: 307€ 
    • Parcheggi: 51€
    • Restituzione auto: 261€
  • Costo totale degli hotel: 1.200 (tramite booking.com)
  • Pasti vari:  827 
  • Visite varie: 446€
  • Spostamenti con UBER: 11€
  • Supermercati: 119€
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  • Souvenir: 400
 4.875€ (escludendo pochissime cose che non so ben quantificare)

sabato 7 ottobre 2017

Dalla metanfetamína agli alieni

Questi due giorni solo la tappa più lunga con meno cose da vedere, l’intento è raggiungere Dallas dove continuerò il mio viaggio non più solo. Pianificare questi viaggi non è semplice, ci sono tappe che consideri poco e poi quando ti metti a pianificare il viaggio ti prende un colpo. Ti sembravano decisamente più vicini i due posti. Il primo giorno lo spendo tutto per attraversare il New Mexico, e nemmeno tutto. Faccio una sosta ad Albuquerque semplicemente per vedere uno dei posti dove hanno girato la serie televisiva “Breaking Bad”, e precisamente il fast food “Los Pollos Hermanos” che in realtà si chiama “Twisters”, ma all’interno hanno il telefilm che va a ciclo continuo e dei cartelli che dicono che è proprio lì che hanno girato il telefilm. Ci sono altre locations ma questa è sulla mia strada, le altre mi porterebbero fuori strada e non sono nemmeno visitabili, le potrei guardare solo dall’esterno. Decido di non arrivare troppo tardi a Roswell per portarmi avanti sulla giornata di domani che mi porterà per la prima volta in Texas. Nelle ultime ore verso la città degli alieni vedo delle nuvole minacciose e prendo anche le prime gocce d’acqua mentre guido, ma nulla di più per fortuna. Arrivato alla città riesco a fare visita al centro di informazioni per i turisti dove mi spiega bene che si può fare. Purtroppo il museo “alieno” è già chiuso ma decido di fare un salto in centro per il resto. Purtroppo rimango un po’ deluso, pensavo ci fosse più folklore e che il centro fosse decisamente più grande, ma vedo solo qualche adesivo attaccato alle vetrine. Dopo una doccia ed una lauta cena decido di andare a riposare.
All’indomani mi sveglio sul presto, voglio partire quanto prima, il margine di tempo tra viaggio ed atterraggio del volo da Londra non è tantissimo, se incontro dei contrattempi arrivo giusto giusto. Vado praticamente all’apertura del museo e vedo che c’è già gente, è sabato mattina. Il personale è cortese come solitamente ho trovato gli americani dei piccoli centri, mi fanno anche uno sconto perché sono un ex militare e mi ringraziano per il mio servizio. Il museo è piccolino, pieno di articoli riguardo al presunto UFO precipitato a poche miglia dalla città e non solo. Purtroppo non ho tempo e voglia di leggermi tutti gli articoli, mi faccio un’idea di quello che dicono. Ad un certo punto parte anche lo spettacolo un po’ tamarro con luci, suoni, fumo e dischi volanti che si muovono. Ci sta una cosa del genere. Avrei voluto fare una visita guidata ma il tizio che le fa si fa pagare a giro, e se c’è una o quattro persone fa sempre pagare la stessa cifra e non mi va di buttare tutti quei soldi. Finito il giro del museo faccio un po’ di acquisti, prendo un po’ di tamarrate ovviamente. Mi prendo un po’ male quando leggo che mancano quasi 8 ore all’aeroporto di Dallas, mi sa che è la tappa senza fermate intermedie più lunga che faccio, ma c’è da partire. Il viaggio scorre abbastanza, ho qualche difficoltà all’inizio a capire come funziona l’immissione nelle autostrade texane dato che è diversa dalle altre che ho visto qui, faccio una sosta una sola volta per fare benzina e mangiare qualcosa di veloce. Arrivo a Dallas con un certo anticipo, allora decido di andare prima in hotel e farmi una doccia prima di andare in aeroporto. Ci sono un po’ di lavori in corso in città e le autostrade sono un po’ un casino, in più è anche ora di punta per i pendolari, ma arrivo in aeroporto in perfetto orario e Valentina non mi deve aspettare un solo minuto, sono io che aspetto pochissimo lei. È un po’ cotta dal viaggio ma andiamo a cenare qualcosa di veloce, e poi di corsa in hotel per il meritato riposo.

Guarda le foto.

giovedì 5 ottobre 2017

Partiamo coi piedi in 4 stati

Oggi giornata bella intensa, sempre meno delle miglia macinate ieri, ma non c’è da scherzare nemmeno oggi. La prima destinazione è il punto dove si incontrano i 4 stati: Utah, Colorado, Arizona e New Mexico. Partendo presto, arrivo che non c’è ancora nessuno o quasi e così ho tempo di fare un po’ di foto e di infischiarmene del cartello che, giustamente, impone un limite massimo di foto. Il punto d’interesse è gestito dai nativi della tribù dei Navajo che richiedono un piccolo contributo. Purtroppo non posso soffermarmi molto, se voglio vedere i prossimi punti devo partire in fretta, ma sinceramente non c’è molto da vedere. Mi metto in cammino verso il Meteor Crater, un sito dove quasi cinquantamila anni fa precipitò un meteorite di una cinquantina di metri di diametro. La strada è lunga e noiosa ad un certo punto, ma piacevole alla fine, guidare qui mi rilassa sempre. Finalmente arrivo a destinazione, la strada che porta al sito è piena di cartelli interessanti e buffi che parlano dei meteoriti. Purtroppo la giornata è ventosa e non organizzano visite guidate per questo motivo, effettivamente è fastidioso il vento, ma riesco comunque a godermi per un po’ la vista dell’immensità d questo cratere. 1.200 metri per 170 di profondità provocati da una roccia di 46 metri di diametro che viaggiava a 70mila km/h! L’interno è ben organizzato, come al solito avviene nei musei statunitensi. 
Finita questa bella visita mi devo dirigere nuovamente verso ovest, dovrò passare il confine, ma prima voglio vedere un parco che ho sulla strada, quello della Foresta Pietrificata. Faccio un po’ fatica a trovarlo, faccio due chiacchiere con il ranger nella garitta all’ingresso e finalmente arrivo al centro visitatori. Devo dire che non mi aspettavo molto, ma lo spettacolo di queste sezioni di piante pietrificate sono davvero magnifiche, impressionante cosa possa fare la natura in milioni di anni. Bella anche la passeggiata all’esterno dove è possibile vedere questi tronchi pietrificati, in vari punti lungo il percorso all’interno del parco. Anche i paesaggi da vedere sono molto suggestivi in questo parco. Purtroppo si sta facendo tardi e mi tocca raggiungere il posto dove dormire stanotte, poco dopo essere entrato nel New Mexico. Arrivo un po’ stanco ma felice di questa tappa.

Guarda le foto.

mercoledì 4 ottobre 2017

La magia dell'acqua

Sveglia molto presto, ma ne vale la pena. Devo andare a vedere l’Antelope Canyon. La scorsa volta che sono venuto qua ho dovuto rinunciare perché non avevo prenotato. Ho prenotato da un paio di mesi, ho scelto una buona ora, spero. Peccato che per arrivare per mezzogiorno devo partire prestissimo, saranno parecchie ore di guida da Las Vegas. La strada è lunga e meravigliosa, il paesaggio cambia parecchio e non è mai monotono. Dopo parecchie ore di guida finalmente arrivo a destinazione. Sono leggermente in anticipo, volutamente. Il mio timore era dovuto al casino di fuso orario del posto. Passando dal Nevada all’Arizona c’è il cambio di fuso ma io sto andando in una riserva di Nativi Americani che non adotta l’ora legale. Nel dubbio decido di arrivare un’ora prima perché il tutto non è ben chiaro. Una volta arrivato pago tutto quello che devo pagare ed entro nella stanza dove chiamano i gruppi, e sono un po’ in ritardo con gli orari. Fortunatamente sono solo e riesco a passare in un gruppo precedente visto che hanno un posto libero. Sono convinto di essere arrivato, purtroppo ho una lunga coda davanti, ben più di un’ora prima di poter scendere di alcuni metri sottoterra. L’attesa è noiosa, e per fortuna il caldo non è eccessivo. Ho la pessima idea di portare il mio zaino fotografico convinto di poter cambiare obiettivi, ma una volta sceso mi rendo subito conto che il tempo a mia disposizione in ogni stanza sarà di frazioni di minuto. Scendo le scale che mi condurranno all’inizio dell’antico tragitto dell’acqua. Ci metto un attimo a rendermi conto che sono già dentro lo spettacolo della natura creato dall’elemento più importante del nostro pianeta con tantissimo tempo a disposizione. Non credevo a quello che avevo davanti agli occhi, uno spettacolo soprannaturale, delle colorazioni di colori caldi che sono magnifiche! Non è una cosa descrivibile, uno dei posti più belli mai visti, ad ogni passo cambiava completamente quello che i miei occhi percepivano. Se volete un’idea di quello che ho visto date un occhio alle foto, se volete veramente saperlo andateci! 
Finito questo magico passaggio appena sotto la superficie, in un tempo che non ho quantificato, mi è veramente volata la visita, mi metto in moto verso la Monument Valley, ma anche a questo giro mi va male. Complici sono il tempo di attesa per l’escursione, un incidente appena fuori la riserva indiana, assisto anche ad un arresto, e per ultimo il fuso orario: Io sono in Arizona e la Monument Valley è un Utah, loro sono avanti di un’ora ed arrivo praticamente alla chiusura del parco. Pazienza, la ammiro dalla strada principale, ed è davvero maestosa, ma dovrò tornare per vederla come si deve!
Lungo la strada che mi guida verso il prossimo motel sono costretto a fermarmi. Mentre il sole tramonta la luna piena sorge ed è bellissima, ad una mezzora dall’arrivo mi fermo per godermi l’attimo, e pure per fotografarlo!

Guarda le foto.

martedì 3 ottobre 2017

La Valle della Morte

Ed eccoci qua, prima sveglia da solo, prime strade in solitaria. Per parecchio non potrò fare il passeggero. Prima di avventurarmi nella valle decido di fare una tappa al mitico WalMart per fare scorta di acqua e cibo e pure un goccio di benzina, non voglio trovarmi a secco oggi. Non è un periodo caldo, ma vado comunque nella Valle della Morte e non voglio avere il rischio del minimo problema. Mentre faccio il pieno si ferma un locale e mi chiede come mi trovi con la mia macchina, ha intenzione di comprarla e vorrebbe avere dei pareri da chi ce l’ha già. Gli dico che è sfortunato perché l’ho appena noleggiata e non posso dargli un parere attendibile, per il momento mi sono trovato bene, ma ho fatto davvero poche miglia. 
Finalmente mi incammino verso la valle, il tutto è già brullo da un po’. Il panorama è davvero magico, guidare qui mi rilassa non poco. Mi fermo un paio di volte in mezzo al nulla per fare alcune foto, ma soprattutto per godermi il posto, sono davvero contento. Tocco i punti principali della valle, il caldo è parecchio, ma molto più sopportabile della mia precedente visita nel lontano 2011. 
La permanenza nella valle mi passa anche troppo velocemente, la nuova cavalcatura si comporta egregiamente. Non ho molto da dire, il viaggio all’interno di questo parco si descrive da solo guardando le foto che ho fatto, ma non rende l’idea della bellezza vera che si vede coi propri occhi. Purtroppo il tempo è tiranno, e lo sarà spesso in questa seconda parte. Devo dirigermi a Las Vegas, che non è proprio dietro l’angolo. Le ore di guida passano tranquillamente, poco traffico per la maggior parte del viaggio. Arrivato alla città di destinazione decido di fare carburante e arrivando al mio hotel vedo dalla strada il Mandalay Bay, nemmeno 48 ore fa si è consumata una strage veramente cruenta, sicuramente ne avete sentito parlare. Non penso nemmeno a passarci vicino, io sono sulla stessa via ma ad alcuni chilometri di distanza, molto più a nord sulla Strip. 
Sono un po’ stanco, prima di riposare faccio un salto a mangiare. Devo andare a letto quanto prima, l’indomani la sveglia è davvero presto, ho parecchie ore di guida prima di raggiungere una delle tappe più belle della vacanza, e devo “scappare” da Las Vegas prima dell’arrivo di POTUS, la città verrà blindata, ma alle 5 mi aspetto di uscire in fretta.


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lunedì 2 ottobre 2017

Ultimo giorno a LA

Ed eccoci all’ultimo giorno di viaggio in gruppo, si parte verso Los Angeles. Purtroppo appena svegli apprendiamo la pessima notizia dell’attentato a Las Vegas da parte di uno squilibrato che uccide quasi 60 persone e da tale episodio escono quasi 500 persone. Veramente una brutta notizia. L’idea iniziale è quella di andare a vedere uno Space Shuttle, precisamente l’Endeavour, l’ultimo che mi resta da vedere. Prima di metterci in viaggio, ci fermiamo a fare una super colazione presso un fantastico diner, mi arrendo però al fatto che non riesco a finire la mia colazione, enorme!
Il viaggio verso la magalopoli procede piuttosto bene. Purtroppo quasi a destinazione dobbiamo rinunciare al nostro piano originale, c’è un grande dispiegamento di forze dell’ordine e scopriamo tramite la rete che c’è il sospetto di una sparatoria molto vicino alla nostra destinazione. Il piano B diventa quello di andare a vedere l’oceano dal famosissimo pontile dove termina la Route 66, non troppo distante dalla nostra posizione e dall’aeroporto. Scopriamo anche che stanno girando delle scene alla fine del pontile e non possiamo percorrerlo tutto. Facciamo una passeggiata rilassante sia sul pontile che ai suoi piedi, osservando le spiagge che hanno fatto da ambientazione a vari film e telefilm. Purtroppo però il tempo scorre e giunge il momento di separare il gruppo. C’è chi deve rientrare, chi ha un camper enorme che lo attende e chi ha un viaggio verso l’atlantico da intraprendere. 
Vado a recuperare la mia prossima compagna di viaggio, e dopo un po’ di attesa scelgo una Santa Fe, la “abbandonerò in Florida. Il sole sta ormai scendendo ed il mio viaggio verso Inyokern è bello lungo, e devo anche uscire da questa città nell’ora di traffico. 
La seconda parte del viaggio, quella dove percorrerò parecchie miglia da solo, è ufficialmente iniziata!

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