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mercoledì 22 novembre 2017

Che fare a fine maggio?

Ed eccoci qua, non ho ancora finito di sistemare le foto ed i conti della più lunga vacanza mai fatta, devo ancora partire per il bel weekend sulle Alpi Svizzere prenotato un anno prima e devo ancora partire per la vacanza alle Azzorre, e che faccio? Beh, è giunto il momento di organizzare le ferie del prossimo anno, eh sì la mia ditta mi chiede di mettere giù ora le ferie da aprile 2018 a marzo 2019. Bisogna essere molto avanti con le idee. Ero qua che valutavo insieme a Valentina come metterle giù al meglio, dando priorità ad un importante impegno che ho a fine maggio. E che abbiamo fatto? Abbiamo prenotato volo ed hotel a Santorini! Non ho ancora la conferma delle ferie, ma ho alte probabilità di prendere dei giorni. Complice il fatto che avrei avuto parecchi giorni in più prenotando le ferie in quei giorni di fine maggio, il Corpus Domini dei Ticinesi a fine maggio ed il Black Friday di easyjet. Che fare? Con 145€ a testa abbiamo il volo diretto confermato con un bagaglio in stiva e 4 notti in appartamento a Perissa con tanto di trasporto da e per l’aeroporto. Leggendo su booking la struttura è valutata benissimo. Probabilmente noleggeremo un Quad per girare l’isola, ma a cavallo tra maggio e giugno non dovrebbe esserci casino, mi sa che diamo il cambio ai primi casini tornando il 2 giugno! Ora scatta l’operazione di intelligence per scoprire che fare su quell'isola, ma è temporaneamente congelata fino a dopo le Azzorre!

mercoledì 1 novembre 2017

Parliamo di Cash...

Vediamo quanto ci ho lasciato per questo mese a spasso per gli States....










  • Volo Aereo Milano Malpensa - Los Angeles e Miami - Milano Malpensa per 1 persona: 620 con American Airlines e 1 bagaglio in stiva

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Prima parte della vacanza, spese già divise per 4 (Giro della California con amici per 10 giorni)

  • Noleggio Auto: 128€ (con Thrifty tramite RentalCars)
    • Assicurazione Totale Auto:  22€ (con RentalCover)
    • Benzina: 33€
    • Parcheggi: 9€
  • Costo totale degli hotel: 405 (tramite booking.com)
  • Pasti vari:  320 
  • Visite varie: 106€
  • Spostamenti con UBER: 11€
  • Supermercati: 20€
Parziale della prima parte della vacanza: 1.034€
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Seconda parte della vacanza (da Los Angeles a Dallas in solitaria in 5 giorni)

  • Noleggio Auto: 262€ (con Alamo tramite RentalCars)
    • Assicurazione Totale Auto:  94€ (con RentalCover)
    • Benzina: 194€
  • Costo totale degli hotel: 224 (tramite booking.com)
  • Pasti vari:  87 
  • Visite varie: 109€
  • Supermercati: 69€
Parziale della seconda parte della vacanza: 1.039€
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Terza parte della vacanza, spese già divise per 2 (da Dallas a Miami in coppia in 2 settimane)

  • Noleggio Auto: 150€ (con Alamo tramite RentalCars)
    • Assicurazione Totale Auto: 116€
    • Benzina: 80€ 
    • Parcheggi: 42€
    • Restituzione auto: 261€
  • Costo totale degli hotel: 571 (tramite booking.com)
  • Pasti vari:  420 
  • Visite varie: 231€
  • Supermercati: 30€
Parziale della terza parte della vacanza: 1.782€
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Totale della vacanza

  • Noleggio Auto: 540€ 
    • Assicurazione Totale Auto: 116€
    • Benzina: 307€ 
    • Parcheggi: 51€
    • Restituzione auto: 261€
  • Costo totale degli hotel: 1.200 (tramite booking.com)
  • Pasti vari:  827 
  • Visite varie: 446€
  • Spostamenti con UBER: 11€
  • Supermercati: 119€
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  • Souvenir: 400
 4.875€ (escludendo pochissime cose che non so ben quantificare)

lunedì 9 ottobre 2017

Fort Worth


È già arrivato il momento di abbandonare Dallas, andiamo qui vicino (in distanze americane ovviamente) e precisamente a Fort Worth dove hanno creato un villaggio come ai vecchi tempi dei pionieri. So che è tutto finto, ma mi piace. È un posto da turisti, vero, ma è quello che mi aspettavo dal Texas: una tamarrata con cowboy! Qui l’aria è più allegra che a Dallas, nonostante faccia più caldo c’è più allegria. Faccio parecchio shopping nei negozi sparsi nell'isolato ricostruito, l’american express mi chiamerà… C’è un po’ di tutto, e trovo tutti molto cordiali, venditori e non. Riusciamo anche a vedere la parata coi “longhorn”, hanno veramente delle corna enormi queste bestie, non lascerei mai la macchina sul viale principale. Decidiamo di passare oltre, dobbiamo andare nella capitale che non è proprio dietro l’angolo ed avendo fatto colazione tardi, una buonissima colazione, decidiamo di saltare il pranzo per cenare ad Austin dove ci attende un locale che dovevamo visitare assolutamente. Dopo essere arrivati in hotel, ed una meritata doccia andiamo in questo locale, puntiamo al menù “all you can eat” ed il nostro all si ferma al primo giro! Ma quanto mangiano questi? Comunque carne squisita. Dopo aver cenato facciamo due passi per la via principale della città che ci sorprende molto per la quantità di persone che sono in giro, e soprattutto tanti ragazzi. Leggendo la guida scopriremo che Austin ha parecchi ragazzi che frequentano l’università, questo spiega la vita notturna, l’età e la sicurezza che si respira in queste vie, me l’aspettavo pericolosa.


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domenica 8 ottobre 2017

Dallas

Ed eccoci al primo giorno insieme in terra americana. Abbiamo prenotato un giro tramite Groupon, abbiamo un po’ di margine e ci svegliamo presto, complice il fuso. Iniziamo a dirigerci in centro per un giro della città, che però non mi entusiasma. Non so perché, ma me l’aspettavo diversa, più città, mentre è un insieme di grattacieli, poca vita e poco da vedere. Arriva l’ora del tour guidato che tra i punti importanti ha la  Pioneer Plaza dove stanno costruendo pian piano un trasporto di pionieri a cavallo, bellissime statue. Capisco perché ci stanno mettendo tanto. Ovviamente il punto più famoso è il luogo dove hanno assassinato il presidente Kennedy ed i luoghi salienti di tutta la caccia all'uomo (Lee H. Oswald) che ha seguito il tragico evento. Siamo anche entrati nella casa che lo ospitava. Hanno ancora tutto come nel 1963, incredibile! Dopo il giro, proseguiamo a piedi per i fatti nostri, riguardando con calma i posti indicati dalla guida.
Non so, io probabilmente mi aspettavo una New York texana, mentre è prevalentemente un centro di sedi di aziende, non c’è casino per strada e non troviamo molto da vedere. Un po’ delusi ce ne torniamo in hotel, ormai la giornata è passata e vista la stanchezza del giorno precedente è meglio per entrambi non fare le ore piccole.

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sabato 7 ottobre 2017

Dalla metanfetamína agli alieni

Questi due giorni solo la tappa più lunga con meno cose da vedere, l’intento è raggiungere Dallas dove continuerò il mio viaggio non più solo. Pianificare questi viaggi non è semplice, ci sono tappe che consideri poco e poi quando ti metti a pianificare il viaggio ti prende un colpo. Ti sembravano decisamente più vicini i due posti. Il primo giorno lo spendo tutto per attraversare il New Mexico, e nemmeno tutto. Faccio una sosta ad Albuquerque semplicemente per vedere uno dei posti dove hanno girato la serie televisiva “Breaking Bad”, e precisamente il fast food “Los Pollos Hermanos” che in realtà si chiama “Twisters”, ma all’interno hanno il telefilm che va a ciclo continuo e dei cartelli che dicono che è proprio lì che hanno girato il telefilm. Ci sono altre locations ma questa è sulla mia strada, le altre mi porterebbero fuori strada e non sono nemmeno visitabili, le potrei guardare solo dall’esterno. Decido di non arrivare troppo tardi a Roswell per portarmi avanti sulla giornata di domani che mi porterà per la prima volta in Texas. Nelle ultime ore verso la città degli alieni vedo delle nuvole minacciose e prendo anche le prime gocce d’acqua mentre guido, ma nulla di più per fortuna. Arrivato alla città riesco a fare visita al centro di informazioni per i turisti dove mi spiega bene che si può fare. Purtroppo il museo “alieno” è già chiuso ma decido di fare un salto in centro per il resto. Purtroppo rimango un po’ deluso, pensavo ci fosse più folklore e che il centro fosse decisamente più grande, ma vedo solo qualche adesivo attaccato alle vetrine. Dopo una doccia ed una lauta cena decido di andare a riposare.
All’indomani mi sveglio sul presto, voglio partire quanto prima, il margine di tempo tra viaggio ed atterraggio del volo da Londra non è tantissimo, se incontro dei contrattempi arrivo giusto giusto. Vado praticamente all’apertura del museo e vedo che c’è già gente, è sabato mattina. Il personale è cortese come solitamente ho trovato gli americani dei piccoli centri, mi fanno anche uno sconto perché sono un ex militare e mi ringraziano per il mio servizio. Il museo è piccolino, pieno di articoli riguardo al presunto UFO precipitato a poche miglia dalla città e non solo. Purtroppo non ho tempo e voglia di leggermi tutti gli articoli, mi faccio un’idea di quello che dicono. Ad un certo punto parte anche lo spettacolo un po’ tamarro con luci, suoni, fumo e dischi volanti che si muovono. Ci sta una cosa del genere. Avrei voluto fare una visita guidata ma il tizio che le fa si fa pagare a giro, e se c’è una o quattro persone fa sempre pagare la stessa cifra e non mi va di buttare tutti quei soldi. Finito il giro del museo faccio un po’ di acquisti, prendo un po’ di tamarrate ovviamente. Mi prendo un po’ male quando leggo che mancano quasi 8 ore all’aeroporto di Dallas, mi sa che è la tappa senza fermate intermedie più lunga che faccio, ma c’è da partire. Il viaggio scorre abbastanza, ho qualche difficoltà all’inizio a capire come funziona l’immissione nelle autostrade texane dato che è diversa dalle altre che ho visto qui, faccio una sosta una sola volta per fare benzina e mangiare qualcosa di veloce. Arrivo a Dallas con un certo anticipo, allora decido di andare prima in hotel e farmi una doccia prima di andare in aeroporto. Ci sono un po’ di lavori in corso in città e le autostrade sono un po’ un casino, in più è anche ora di punta per i pendolari, ma arrivo in aeroporto in perfetto orario e Valentina non mi deve aspettare un solo minuto, sono io che aspetto pochissimo lei. È un po’ cotta dal viaggio ma andiamo a cenare qualcosa di veloce, e poi di corsa in hotel per il meritato riposo.

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giovedì 5 ottobre 2017

Partiamo coi piedi in 4 stati

Oggi giornata bella intensa, sempre meno delle miglia macinate ieri, ma non c’è da scherzare nemmeno oggi. La prima destinazione è il punto dove si incontrano i 4 stati: Utah, Colorado, Arizona e New Mexico. Partendo presto, arrivo che non c’è ancora nessuno o quasi e così ho tempo di fare un po’ di foto e di infischiarmene del cartello che, giustamente, impone un limite massimo di foto. Il punto d’interesse è gestito dai nativi della tribù dei Navajo che richiedono un piccolo contributo. Purtroppo non posso soffermarmi molto, se voglio vedere i prossimi punti devo partire in fretta, ma sinceramente non c’è molto da vedere. Mi metto in cammino verso il Meteor Crater, un sito dove quasi cinquantamila anni fa precipitò un meteorite di una cinquantina di metri di diametro. La strada è lunga e noiosa ad un certo punto, ma piacevole alla fine, guidare qui mi rilassa sempre. Finalmente arrivo a destinazione, la strada che porta al sito è piena di cartelli interessanti e buffi che parlano dei meteoriti. Purtroppo la giornata è ventosa e non organizzano visite guidate per questo motivo, effettivamente è fastidioso il vento, ma riesco comunque a godermi per un po’ la vista dell’immensità d questo cratere. 1.200 metri per 170 di profondità provocati da una roccia di 46 metri di diametro che viaggiava a 70mila km/h! L’interno è ben organizzato, come al solito avviene nei musei statunitensi. 
Finita questa bella visita mi devo dirigere nuovamente verso ovest, dovrò passare il confine, ma prima voglio vedere un parco che ho sulla strada, quello della Foresta Pietrificata. Faccio un po’ fatica a trovarlo, faccio due chiacchiere con il ranger nella garitta all’ingresso e finalmente arrivo al centro visitatori. Devo dire che non mi aspettavo molto, ma lo spettacolo di queste sezioni di piante pietrificate sono davvero magnifiche, impressionante cosa possa fare la natura in milioni di anni. Bella anche la passeggiata all’esterno dove è possibile vedere questi tronchi pietrificati, in vari punti lungo il percorso all’interno del parco. Anche i paesaggi da vedere sono molto suggestivi in questo parco. Purtroppo si sta facendo tardi e mi tocca raggiungere il posto dove dormire stanotte, poco dopo essere entrato nel New Mexico. Arrivo un po’ stanco ma felice di questa tappa.

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mercoledì 4 ottobre 2017

La magia dell'acqua

Sveglia molto presto, ma ne vale la pena. Devo andare a vedere l’Antelope Canyon. La scorsa volta che sono venuto qua ho dovuto rinunciare perché non avevo prenotato. Ho prenotato da un paio di mesi, ho scelto una buona ora, spero. Peccato che per arrivare per mezzogiorno devo partire prestissimo, saranno parecchie ore di guida da Las Vegas. La strada è lunga e meravigliosa, il paesaggio cambia parecchio e non è mai monotono. Dopo parecchie ore di guida finalmente arrivo a destinazione. Sono leggermente in anticipo, volutamente. Il mio timore era dovuto al casino di fuso orario del posto. Passando dal Nevada all’Arizona c’è il cambio di fuso ma io sto andando in una riserva di Nativi Americani che non adotta l’ora legale. Nel dubbio decido di arrivare un’ora prima perché il tutto non è ben chiaro. Una volta arrivato pago tutto quello che devo pagare ed entro nella stanza dove chiamano i gruppi, e sono un po’ in ritardo con gli orari. Fortunatamente sono solo e riesco a passare in un gruppo precedente visto che hanno un posto libero. Sono convinto di essere arrivato, purtroppo ho una lunga coda davanti, ben più di un’ora prima di poter scendere di alcuni metri sottoterra. L’attesa è noiosa, e per fortuna il caldo non è eccessivo. Ho la pessima idea di portare il mio zaino fotografico convinto di poter cambiare obiettivi, ma una volta sceso mi rendo subito conto che il tempo a mia disposizione in ogni stanza sarà di frazioni di minuto. Scendo le scale che mi condurranno all’inizio dell’antico tragitto dell’acqua. Ci metto un attimo a rendermi conto che sono già dentro lo spettacolo della natura creato dall’elemento più importante del nostro pianeta con tantissimo tempo a disposizione. Non credevo a quello che avevo davanti agli occhi, uno spettacolo soprannaturale, delle colorazioni di colori caldi che sono magnifiche! Non è una cosa descrivibile, uno dei posti più belli mai visti, ad ogni passo cambiava completamente quello che i miei occhi percepivano. Se volete un’idea di quello che ho visto date un occhio alle foto, se volete veramente saperlo andateci! 
Finito questo magico passaggio appena sotto la superficie, in un tempo che non ho quantificato, mi è veramente volata la visita, mi metto in moto verso la Monument Valley, ma anche a questo giro mi va male. Complici sono il tempo di attesa per l’escursione, un incidente appena fuori la riserva indiana, assisto anche ad un arresto, e per ultimo il fuso orario: Io sono in Arizona e la Monument Valley è un Utah, loro sono avanti di un’ora ed arrivo praticamente alla chiusura del parco. Pazienza, la ammiro dalla strada principale, ed è davvero maestosa, ma dovrò tornare per vederla come si deve!
Lungo la strada che mi guida verso il prossimo motel sono costretto a fermarmi. Mentre il sole tramonta la luna piena sorge ed è bellissima, ad una mezzora dall’arrivo mi fermo per godermi l’attimo, e pure per fotografarlo!

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martedì 3 ottobre 2017

La Valle della Morte

Ed eccoci qua, prima sveglia da solo, prime strade in solitaria. Per parecchio non potrò fare il passeggero. Prima di avventurarmi nella valle decido di fare una tappa al mitico WalMart per fare scorta di acqua e cibo e pure un goccio di benzina, non voglio trovarmi a secco oggi. Non è un periodo caldo, ma vado comunque nella Valle della Morte e non voglio avere il rischio del minimo problema. Mentre faccio il pieno si ferma un locale e mi chiede come mi trovi con la mia macchina, ha intenzione di comprarla e vorrebbe avere dei pareri da chi ce l’ha già. Gli dico che è sfortunato perché l’ho appena noleggiata e non posso dargli un parere attendibile, per il momento mi sono trovato bene, ma ho fatto davvero poche miglia. 
Finalmente mi incammino verso la valle, il tutto è già brullo da un po’. Il panorama è davvero magico, guidare qui mi rilassa non poco. Mi fermo un paio di volte in mezzo al nulla per fare alcune foto, ma soprattutto per godermi il posto, sono davvero contento. Tocco i punti principali della valle, il caldo è parecchio, ma molto più sopportabile della mia precedente visita nel lontano 2011. 
La permanenza nella valle mi passa anche troppo velocemente, la nuova cavalcatura si comporta egregiamente. Non ho molto da dire, il viaggio all’interno di questo parco si descrive da solo guardando le foto che ho fatto, ma non rende l’idea della bellezza vera che si vede coi propri occhi. Purtroppo il tempo è tiranno, e lo sarà spesso in questa seconda parte. Devo dirigermi a Las Vegas, che non è proprio dietro l’angolo. Le ore di guida passano tranquillamente, poco traffico per la maggior parte del viaggio. Arrivato alla città di destinazione decido di fare carburante e arrivando al mio hotel vedo dalla strada il Mandalay Bay, nemmeno 48 ore fa si è consumata una strage veramente cruenta, sicuramente ne avete sentito parlare. Non penso nemmeno a passarci vicino, io sono sulla stessa via ma ad alcuni chilometri di distanza, molto più a nord sulla Strip. 
Sono un po’ stanco, prima di riposare faccio un salto a mangiare. Devo andare a letto quanto prima, l’indomani la sveglia è davvero presto, ho parecchie ore di guida prima di raggiungere una delle tappe più belle della vacanza, e devo “scappare” da Las Vegas prima dell’arrivo di POTUS, la città verrà blindata, ma alle 5 mi aspetto di uscire in fretta.


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lunedì 2 ottobre 2017

Ultimo giorno a LA

Ed eccoci all’ultimo giorno di viaggio in gruppo, si parte verso Los Angeles. Purtroppo appena svegli apprendiamo la pessima notizia dell’attentato a Las Vegas da parte di uno squilibrato che uccide quasi 60 persone e da tale episodio escono quasi 500 persone. Veramente una brutta notizia. L’idea iniziale è quella di andare a vedere uno Space Shuttle, precisamente l’Endeavour, l’ultimo che mi resta da vedere. Prima di metterci in viaggio, ci fermiamo a fare una super colazione presso un fantastico diner, mi arrendo però al fatto che non riesco a finire la mia colazione, enorme!
Il viaggio verso la magalopoli procede piuttosto bene. Purtroppo quasi a destinazione dobbiamo rinunciare al nostro piano originale, c’è un grande dispiegamento di forze dell’ordine e scopriamo tramite la rete che c’è il sospetto di una sparatoria molto vicino alla nostra destinazione. Il piano B diventa quello di andare a vedere l’oceano dal famosissimo pontile dove termina la Route 66, non troppo distante dalla nostra posizione e dall’aeroporto. Scopriamo anche che stanno girando delle scene alla fine del pontile e non possiamo percorrerlo tutto. Facciamo una passeggiata rilassante sia sul pontile che ai suoi piedi, osservando le spiagge che hanno fatto da ambientazione a vari film e telefilm. Purtroppo però il tempo scorre e giunge il momento di separare il gruppo. C’è chi deve rientrare, chi ha un camper enorme che lo attende e chi ha un viaggio verso l’atlantico da intraprendere. 
Vado a recuperare la mia prossima compagna di viaggio, e dopo un po’ di attesa scelgo una Santa Fe, la “abbandonerò in Florida. Il sole sta ormai scendendo ed il mio viaggio verso Inyokern è bello lungo, e devo anche uscire da questa città nell’ora di traffico. 
La seconda parte del viaggio, quella dove percorrerò parecchie miglia da solo, è ufficialmente iniziata!

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domenica 1 ottobre 2017

Gigalberi

Oggi si parte ottimisti, sarà forse a causa di tutta la “maria” fumata passivamente? Eh sì, qui in California la fumano come i disperati! Entriamo nel doppio parco da nord, in realtà l’accesso è dal parco di Kings Canyon. Stanno facendo degli incendi controllati e la cosa non può passare inosservata, tra puzza di bruciato e fumo sulla strada. Arriviamo subito a vedere uno degli alberi più alti del mondo, il Generale Grant. Ci giriamo intorno con calma, oggi non è gratis l’accesso e c’è meno gente. Dopo una piccola sosta al negozietto procediamo verso il più visitato Generale Sherman che si trova all’interno del Sequoia N.P., gli alberi sono maestosi, e non ti rendi conto della dimensione dal vivo, figuratevi dalle foto! Non perdiamo troppo tempo dal generale, c’è un po’ di casino, e decidiamo di girare un po’ a caso. Arriviamo in una parte del parco che non avevo visitato in passato, e vediamo un gruppo di tre sequoie vicine, è piuttosto raro vederle vicine, perché si devono dividere i nutrimenti. Stare sotto una sequoia ti fa sentire piccolo, ma sotto tre sequoie non è descrivibile! Ci divertiamo anche a farci foto sul classico tronco di sequoia forato per farci passare le auto, forse qui ci si rende conto dell’altezza visto che in larghezza ci si fanno passare le auto, e non le nostre, ma quelle americane! Riusciamo anche a scovare una splendida vista sulla vallata, dove ci rilassiamo un po’ prima di proseguire verso la tappa a metà strada per Los Angeles. Guidiamo un po’ di ore sulle tipiche e noiose autostrade in mezzo al nulla che si incontrano qua!

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sabato 30 settembre 2017

Cascate con poca acqua

Oggi si entra nel primo vero parco della vacanza, bisogna guidare per un bel po’ per arrivarci, abbiamo preferito rimanere in zona San Francisco ieri per vedere il più possibile la città. Finalmente arriviamo al parco ed abbiamo subito una bella notizia che poi ci condurrà ad una meno bella. Arrivato alla garitta dei Rangers faccio per pagare e loro mi dicono che non serve, oggi è uno dei giorni di ingresso gratuito, il pass lo farò domani, altro mese e mi durerà un mese di più. Procediamo nel parco dove ci fermiamo ad ammirare le Bridalveil Falls ma ci accorgiamo che c’è qualcosa che non torna, semplicemente c’è poca acqua e le cascate non sono al massimo splendore, belle comunque ma un po’ perdono. Proseguiamo per andare a vedere la zona più interna e ci accorgiamo di un problema, visto che si entra gratis c’è davvero tanta gente e non è possibile trovare un parcheggio, oltre che stare in coda quasi fermi. Dopo circa un’oretta riusciamo a parcheggiare e ci facciamo un giro a piedi fino al villaggio passando per il punto di osservazione delle due cascate che prendono il nome dal parco, pure loro sono piuttosto asciutte, un vero peccato. 
Anche nel villaggio c’è un bel po’ di gente, è praticamente escluso prendere il bus per farsi portare ad una fermata e fare una passeggiata, anche i bus sono bloccati nel traffico e sono pieni di gente, e forse non si riescono a prendere. Decidiamo di dirigerci verso la prossima tappa, tanto qui si può fare poco, si rischia solo di innervosirsi per il caos.
Impostiamo il navigatore e ci dirigiamo a Fresno, anche qui c’è da guidare un po’, ma preferiamo tenerci più vicini ai due parchi di domani, e mentre il sole tramonta noi giungiamo alla destinazione.


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venerdì 29 settembre 2017

A zonzo per San Francisco

La giornata di oggi la passiamo a spasso per San Francisco. Visto che alcuni la metà di noi non ha mai visitato la città ci decidiamo a prendere un biglietto per i Big Bus, un classico autobus che fa il giro della città, cuffiette con audioguida, scendi e sali quanto vuoi alle fermate e ti vedi tutta la città compreso il Golden Gate Bridge! Il mio desiderio resta quello di noleggiare una bici, girare la città, passare sul ponte e finire a Sausalito, e da lì prendere un bel traghetto per tornare a San Francisco. Next time! Giriamo un po’ con il bus che tocca i punti principali della città, ed anche un po’ a piedi, il centro è bello da visitare in quel modo! Mi viene offerto un ottimo burger ed una fantastica fetta di cheesecake, presa ovviamente alla Cheesecake Factory, anche qui non trovo Penny, peccato.
Il nostro viaggio prosegue verso uno dei ponti più famosi al mondo, purtroppo farlo in autobus non ti permette di godertelo al meglio come feci a piedi. Ma oggi il tempo è un po’ tiranno. Devo dire che siamo davvero fortunati a vedere il ponte senza la classica nebbia che lo contraddistingue, il vento fresco spazza via le nubi. Purtroppo il nostro tempo a disposizione in questa città è giunto al termine e dobbiamo dirigerci verso il nostro hotel che è situato ad un’oretta dalla città. Giornata piena oggi, purtroppo non finisce al meglio visto che l’hotel che doveva essere il più “fighettino” della vacanza si rivela molto sotto le aspettative.



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giovedì 28 settembre 2017

Alcatraz, again!

Ed eccoci al primo risveglio a San Francisco, il piano di oggi è di partire con la visita prenotata per l’isola dove sorge il carcere di Alcatraz! Partiamo un po’ di corsa, la città è in pieno orario di punta ed arriviamo abbastanza tirati grazie ad Uber, di più non poteva fare. Ci imbarchiamo quasi per ultimi, ma partiamo. Stamattina l’aria è frizzantina, al solito qui a San Francisco. Ci lasciamo alle spalle una città leggermente avvolta da una leggera foschia e in pochi minuti raggiungiamo l’isola. Al solito, il ranger ci fa il discorso di benvenuto con tutte le regole. Procediamo subito verso lo stabilimento principale del carcere e ci facciamo il classico giro con audioguida. Man mano che il giro prosegue si vede l’arrivo delle altre barche che portano sempre più turisti. La vista del ponte è molto bella stamattina, stranamente non è avvolto dalle nebbie! Finito il giro classico gironzoliamo un po’ per i fatti nostri e per un po’ ci accodiamo ad una visita guidata. Le ore passano senza rendersene conto, e decidiamo di abbandonare l’isola non senza aver fatto un po’ di shopping. Una volta rientrati in città dobbiamo solo fare poca strada per la prossima tappa, oggi è il mio turno per offrire un pranzo a tutti e scelgo la famosa catena Bubba Gump. Gamberetti come se non ci fosse un domani! 
Dopo il lauto pranzo visitiamo il Pier 39, che quest’anno, come me, compie 39 anni! Ci divertiamo un po’ a fare foto alle rumorose otarie, a vari volatili che ci passano sopra le teste o rasoacqua ed a barche che sfrecciano nella baia. Poi si prosegue verso il famoso quartiere del Fisherman's Wharf e verso la stazione di testa dei famosi Cable Car. Riusciamo pure a farci delle foto su dei tram parcheggiati in attesa del loro turno per salire sulla piattaforma girevole. Poi grazie ad un passaggio con Uber rientriamo all’hotel. La sera insisto per fare visita al Pier 39 by night, e ne rimango a dir poco deluso: nessuna anima viva in giro! Mi avevano parlato bene della vita notturna qui e nel famoso quartiere turistico ma ci rimango veramente male. Peccato, ma si è fatto tardi ed è ora di andare a dormire dopo la lunga giornata.


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mercoledì 27 settembre 2017

Apple Garage

Oggi giornata di posizionamento a San Francisco. Dopo una colazione con colori caraibici, ci siamo messi in moto verso la bellissima città. A dire il vero è stata fatta una deviazione di pochi chilometri per vedere il famoso “Apple Garage”, dove Steve Jobs ha messo al mondo la Apple. Una cosa veramente strana è il vedere l’assenza di cartelli o altra targa che ricordi il posto. A San Francisco arriviamo per visitare il museo delle Scienze. Molto molto interessante. Viaggiare poi al nostro hotel è un inferno per via del traffico cittadino, al quale non sono e non sarò mai abituato… 
Per cena ci spostiamo verso i moli dove ceniamo in un ristorante carino sulla baia.


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martedì 26 settembre 2017

Big Sur, o quasi...

La tappa odierna prevede di partire da Santa Barbara e di finire a Monterey. L’idea era quella di fare tutto il Big Sur, ma viste le strade bloccate a causa di una alluvione, sistemeranno molto in fretta ma noi siamo arrivati davvero troppo presto. Facciamo un’abbondante colazione a Santa Barbara e ci dirigiamo verso Morro Bay, vicino a San Luis Obispo per una sosta. Pranzo veloce e due foto alle otarie che popolano la baia e poi partiamo subito, le miglia da macinare oggi sono molte, più che altro perché dobbiamo allungare per via delle strade chiuse. Le poche miglia che possiamo vedere del Big Sur sono a dir poco magnifiche, dei paesaggi fantastici, mozzafiato! Tornando indietro ci fermiamo dove ci sono un po’ di mezzi e vediamo una bella spiaggia piena di elefanti marini, che prendono il sole. Alcuni invece si dilettano in lotte di territorio. Il rumore è veramente alto, sono dei gran casinisti! Abbandonata la spiaggia, vista l’ora del tramonto e le parecchie miglia da percorrere ci dirigiamo al nostro rifugio per questa notte. Prima dell’albergo facciamo un salto a cenare e la scelta ricade su un carinissimo locale hawaiano nella città di Monterey. La stanchezza è stanca e si cena un po’ celermente per poi crollare a letto.

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lunedì 25 settembre 2017

Charlie's Cottage

Ed è arrivato il momento di lasciare la città al confine col Messico. Ci facciamo la colazione al Balboa Park, lo visitiamo un po’, devo dire che è molto carino, soprattutto il Giardino Botanico. Ci passiamo parte della mattinata vagabondando per il parco, dopodiché decidiamo di abbandonare la città facendo un giro panoramico sulla costa. Ci fermiamo in mezzo a delle case veramente belle, a due passi da Sun Gold Point per osservare il mare, veramente un bel posto. Partiamo poi verso La Jolla dove ci bagnamo i piedi nell’Oceano Pacifico ed ammiriamo il panorama mozzafiato. Lo stop per il pranzo tardivo è Oceanside, un po’ più a nord ed ultimo fermata riguardante Top Gun, qui c’è la casa di Charlie. Sinceramente ne rimango un po’ deluso. È l’unica casa rimasta in quell’isolato, ne hanno cambiato il colore ed è in stato di abbandono, non è per nulla simile a quello che immaginavo di trovare. Dopo un pranzo piuttosto abbondante ci dirigiamo verso il nostro hotel a Santa Barbara. La strada è lunga e di mezzo c’è Los Angeles col suo terribile traffico, ma lo dobbiamo affrontare… Arriviamo in tarda serata e vista la stanchezza ci concediamo una cena frugale, ed appena tocco il letto io crollo addormentato. 

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domenica 24 settembre 2017

San Diego

Ed eccoci qua, finalmente a San Diego. Mi hanno parlato molto bene di questo posto, sia gente che ci è passata per qualche giorno sia chi ci ha vissuto per un po’ di tempo. Arriviamo un po’ presto, complice il fuso orario di 10 ore che non abbiamo ancora digerito. Parcheggiamo nel quartiere più caratteristico, ovvero Gaslamp, e ci fermiamo a fare una sostanziosa colazione. Iniziamo poi a vagare per la città, e man mano che le ore passano il caldo inizia a farsi più intenso. Purtroppo io oltre a tollerare poco il caldo non sto neppure bene, sono partito che già non ero molto in forma, ed a San Diego ho avuto il picco negativo di salute purtroppo. Maledetta estate di lavoro più che pesante…
Attorno al mezzogiorno arriviamo alla mia meta, il posto che più volevo vedere in città: la USS Midway. Avevo già visto la USS Intrepid a New York City, ma questa è decisamente più bella! Personalmente ci avrei passato tutto il tempo dall’apertura alla chiusura, ma si sa che quando si viaggia in gruppo bisogna fare compromessi. Ce la giriamo praticamente tutta, è davvero maestosa. Un esempio di quanto è grande è dato dalle ancore: ogni singolo anello che la unisce alla nave pesa oltre 60 kg! La parte che ho preferito, è ovviamente il ponte di volo, ma è il posto dove ho passato meno tempo perché in fondo alla visita. Interessante è stato ascoltare un “veterano” che raccontava della vita a bordo di un pilota, spiegando come dovevano appontare ed i rischi ad esso connessi. Ci avrei passato ore, ma avevo solo pochi minuti. Beh, un motivo in più per tornarci. 
Finita la visita sulla portaerei, meglio dire che siamo stati buttati fuori, abbiamo proseguito passeggiando lungo la baia verso sud, fino a che siamo arrivati ad un locale molto conosciuto da chi ha visto “Top Gun”: il Kansas City Barbecue. Il vero locale dove vengono girate delle scene del film, molto bello e molto emozionante.
Finiamo la giornata cenando in un locale in centro dove mi butto su di una insalata, una delle cose più sane che si possono trovare qua, un mese di cibo spazzatura è davvero troppo! 

Guarda le foto.

sabato 23 settembre 2017

Miramar Air Show

Il post non è tanto sul viaggio di ieri, alla fine è andato tutto secondo i piani e ci siamo riuniti tutti a Londra, i voli sono stati abbastanza puntuali. La nota negativa è stato il guidare, dopo tutte quelle ore di volo, fino ad Escondido. La sera vista la stanchezza si crolla subito dopo una doccia.
Al mattino mi alzo bello carico, l’idea di andare a vedere una manifestazione negli States mi entusiasma, è la mia prima, ci sono andato molto vicino con quella di Abbotsford anni fa, molto vicino al confine ma ancora in Canada e senza la presenza di pattuglie statunitensi.
Dopo colazione si salta in macchina, la distanza è poca, l’entusiasmo a mille di quasi tutti componenti del gruppo. Si entra in auto nella base dei Marines di Miramar, precedentemente occupata dalla marina e conosciuta ai più per l’ambientazione di un film di trent’anni fa: Top Gun. Alla fine parcheggiamo sullarea di parcheggio di aerei, elicotteri e convertiplani. Ovviamente non presenti al momento. L’adrenalina è alle stelle. 
Per entrare dobbiamo metterci in coda per far controllare i documenti, ed a far mettere in fila c’è un sergente dei Marines che si sente più forte del suo collega dotato di altoparlante, i film non è che raccontano tutte balle. Probabilmente non ci insulta in quanto non siamo delle reclute, avrei paura a rifare il CAR con uno come lui! Intanto grazie a lui cambiamo fila, ci spostiamo di alcune centinaia di metri per andare ad un altro accesso, quello è destinato a chi vuole raggiungere l’area con i mezzi, noi siamo giovani, forti e magri e ci spostiamo. Noto che ad intraprendere quella via siamo davvero in pochi, meglio per noi, al punto di controllo siamo in pochi, e grazie alle nostre nuove “clear bags” il controllo è veloce. 
Entriamo direttamente all’area di mostra statica, l’esibizione vera e propria inizierà tra qualche ora. Inizio a girare nel cercare di vedere il più possibile, ma ad un certo punto iniziano a sentirsi dei reattori seri, allora inizio a tirare verso i nostri posti in tribuna, presi mesi fa facendo lo stalker al sito della manifestazione. Sono soddisfatto, abbiamo dei posti in prima fila ed in una posizione fantastica! Di meglio penso che ci siano solo posti non comprabili…
Quello che vedo è indescrivibile, è inutile stare qua a fare l’elenco di quello che ho visto, davvero tanta roba. Per questo ci sono le foto che ho fatto, non di tutto perché cerco di godermi la manifestazione. Diciamo che come esibizione principale c’è una simulazione di operazione dei marines con tutti i loro mezzi: aerei, elicotteri, convertiplani, squadre speciali, carri armati e quant’altro abbiano i Marines, un corpo che non ha un parallelo da noi. Altra nota positiva dell’essere in prima fila è stata il poter stringere la mano ai marines sbarcati che avanzavano nella nostra direzione. 
Poi ho visto per la prima volta i Patriots ed i Blue Angels, le due pattuglie acrobatiche a stelle e strisce. Continuo a preferire le nostre Frecce Tricolori però, non oso immaginare che farebbero loro con una pattuglia come la nostra… Vedo anche per la prima volta il nuovo F-35B, il nuovo caccia multiruolo in versione a decollo ed atterraggio verticale. Prima volta anche che vedo un convertiplano, cos’è? Beh, guardate le foto dai! Ci ho perso tanto a selezionare e sistemare quelle che ritenevo migliori!
Alla fine la manifestazione giunge al termine, sono felice e triste. Personalmente mi sarei fatto un altro giorno tranquillamente. Anche perché scopriamo che dietro di noi c’erano tutti i mezzi di rappresentanza delle altre forze armate che però staccavano alle 17. Riesco giusto a fare due chiacchiere con un poliziotto, e pochi altri. Gli stand più grossi, come quello della marina e dei SEAL sono ormai chiusi. E pure la luce non è ottimale per fare le foto ormai. Qualche piccolo souvenir e via che si procede verso la macchina e verso San Diego dove ci aspettano le prossime due notti. A cena andiamo in un posto consigliato da un collega che fa lungo raggio. L’hotel non è il massimo, ma vivibile. Sicuramente si crolla visto che il fuso di una decina di ore si sente ancora e l’adrenalina della giornata non può contrastare molto la stanchezza.

Guarda le foto.

martedì 15 agosto 2017

Ultimi acquisti prima del grande viaggio

Sempre meno giorni alla partenza per la città degli angeli! Ancora piccoli ritocchi sulla pianificazione, come gli hotel da scegliere per la prima parte della vacanza. Dovrò trovarmi con gli amici con cui farò questa prima parte di viaggio per eliminare le prenotazioni superflue.
Al momento ho prenotato il trenino Hop-on Hop-off a Key West, che insieme alla barca a Fort Lauderdale ed il pullmino a Dallas fanno una terna di buoni acquisti fatti su Groupon!
Di tecnico ho aggiunto un’assicurazione aggiuntiva alle macchine. Tramite RentalCar ho contattato RentalCover che per non troppo di più copre tutto ciò che escluso dalla già buona assicurazione di base. Copre cose come pneumatici, vetri, furti e pure l’errato rifornimento di carburante. Spero di non fare una cazzata del genere!
Di interessante ho preso una degna sostituta della mia vecchia reflex D5000, ho preso una Nikon D7200 con due ottimi obiettivi: un Tamron 70-300 ed un Sigma 17-70. Spero di fare un bel reportage di questa mega vacanza. Oltre alla macchina ho preso un po’ di cose che ci girano intorno come lo zaino fotografico, i filtri per proteggere gli obiettivi, una buona SD, un aggeggio che fa mille cose utili e varie piccole cose. Per questi acquisti devo ringraziare un ragazzo cuneese che è molto bravo nella fotografia, oltre ad essere una bravissima persona. Peccato viva non troppo vicino…
Non ho ancora preso l’assicurazione sanitaria, ma ho il preventivo pronto per essere pagato, la scelta ricade su Allianz Travel Care, leggendo le postille in piccolo ho scoperto che molte assicurazioni coprono tutte le spese solo se si viene ricoverati, e spesso non si passano 24h in ospedale in caso di incidente. Ultimamente ho sentito di una collega che ha avuto un piccolo problema, nulla di grave, ma tra ambulanza, TAC, medico e altre piccole cose è arrivata quasi a $15,000! Meglio spendere $200 per un mese e stare tranquillo che risparmiare 50€ e poi vedere i sorci verdi…

Diciamo che ci siamo quasi, mancano 38 giorni alla partenza e non vedo l’ora, al lavoro è piuttosto dura in questi giorni, normale visto il periodo di vacanze globali. Ma resto della mia idea e faccio le vacanze fuori stagione quando posso! Per le Azzorre nessuna novità, direi che abbiamo prenotato abbastanza cose con 200 giorni di anticipo, e detta così sembra una vita! Buoni viaggi a tutti!

venerdì 4 agosto 2017

Houston, we are a problem!

Non ho ancora finito di preparare il viaggio di un mese dal Pacifico all'Atlantico ed ho già prenotato volo, hotel e macchina per la vacanza alle Azzorre! Sono un inguaribile viaggiatore!
L'idea la devo ad un collega che ho portato a Lisbona, lui si è trasferito alle Azzorre e pendola per lavorare, gli auguro di trovare quello che cerca davvero presto. Lui e la ragazze sono due bravissime persone ed una bellissima coppia!
Fatto sta che parlandoci ho scoperto che si era trasferito a São Miguel da Ottobre, quando io sono rientrato al lavoro dopo la frattura alla spalla. Forse è per questo che non sapevo nulla del suo trasferimento... Dopo due chiacchiere sulla sua nuova vita, mi ha fatto vedere un paio di foto, e mi hanno colpito molto. Non sono passate 24 ore che ho proposto alla mia compagna di viaggio una puntatina alle Azzorre per una decina di giorni tra Febbraio e Marzo. Beh, è come sparare sulla croce rossa, ha detto ovviamente si! Prima cosa prenotata è stata quella meno "impegnativa", nel senso di cancellabile, ovvero l'hotel. Grazie a Booking abbiamo preso un bellissimo monolocale valutato 9.6 su Booking.com, a due passi da Ponta Delgada (capitale dell'isola), buon punto di partenza per le escursioni. Poi l'altro ieri abbiamo preso il volo con TAP, ovviamente con scalo a Lisbona ed oggi ho preso l'auto a noleggio, come al solito con RentalCars.
Alla fine, per fare i conti della serva abbiamo speso poco meno di 200€ per i quattro voli (a testa), quasi 350€ per 9 notti in appartamento e meno di 300€ per 9 giorni di noleggio auto. Con 500€ a testa abbiamo voli, hotel e macchina per 9 giorni, più che buono direi!
A risentirci per questa magnifica avventura, di riposo si spera! 

lunedì 17 luglio 2017

Bisogna solo partire!

È passato poco più di un mese, ma di avanzamenti sul giro ce ne sono parecchi!
Per il primo pezzo della vacanza eravamo già a posto, nel frattempo ho solo prenotato il biglietto per andare ad Alcatraz e c’è da scegliere l’hotel in alcuni serate dove ne abbiamo presi alcuni per poi scegliere con calma. Mancano un paio di mesi ed abbiamo tempo di fare queste cancellazioni. Abbiamo prenotato anche una bella jeep per fare questo viaggio in comodità.

Per la seconda parte del viaggio l’itinerario è ormai completo. Ho prenotato un SUV per fare questo tragitto e non solo. I punti che toccherò in questi giorni sono prevalentemente quelli non visti nella scorsa vacanza in queste terre. Parto con la Valle della Morte in maniera approfondita, notte a Las Vegas, poi una bella tirata per vedere l’Antelope Canyon e la Monument Valley. Il giorno dopo vedrò il 4 Corners, Meteor Crater e Foresta Pietrificata, mentre il giorno dopo correrò verso Roswell per vedere se trovo qualche forma di vita intelligente da qualche altro pianeta… L’ultimo giorno sarà una tirata verso l’aeroporto di Dallas per recuperare chi mi accompagnerà per i successivi 15 giorni.
Per gli ultimi 15 giorni abbiamo prenotato auto, hotel ed alcuni tour su Groupon. La macchina sarà sempre il SUV fino alla Florida, appena entrati nel "Sunshine State", sfruttando il fatto che non si paga il drop-off, ci mettiamo in modalità tamarri e prendiamo una Mustang Cabrio! Lungo il percorso tra Texas e Florida visitiamo un po’ Dallas, abbiamo preso un Tour con Groupon per avere un’infarinatura della città e poi girarla da soli. Poi passiamo ad Austin e San Antonio, consigliate da molti. Poi come tappa obbligatoria, per me ovviamente, c’è lo Space Center di Houston. Poi ci si muove nella peculiare, e carissima, New Orleans. Passata questa prima settimana si passerà la seconda settimana in Florida, andando a vedere i Lamantini, il Kennedy Space Center e la bella Fort Lauderdale, con tour per i canali già prenotato con la Jungle River. Poi si arriverà a Key West passando dalle Everglades e finiremo il nostro viaggio a Miami, dove rientreremo con un volo diretto a Milano. Probabilmente stanchi, ma sicuramente felici!
Che dire? Un piano bello intenso, affascinante e da paura. Non vedo l’ora di partire! Son qui che conto i giorni che mancano, ed ormai siamo quasi a due mesi! In men che non si dica partirò!

domenica 4 giugno 2017

E coast to coast sia!

Ed eccoci qui, dopo parecchio! Lo so, non ho più scritto nulla sulle Filippine, lo farò... Per ora vi dico soltanto che non è andata come speravo! Purtroppo non tutto può sempre andare come si vorrebbe, fa parte delle esperienze da raccontare!
Veniamo a noi, alla prossima vacanza seria! Cosa sarà? Beh, a questo punto è ormai confermata: Coast to Coast da come avrete potuto intuire dalla foto e dal titolo di questo post! Avrò a disposizione un mesetto per andare da Los Angeles a Miami! Diciamo che mi farò tre vacanze in una:

  • Dieci giorni con amici per girare tra San Diego e San Francisco, il programma più avanzato che ho di questa maga vacanza. Dovremmo andare, subito dopo l’atterraggio a Los Angeles, alla mitica base aerea di Miramar (ad un tiro di schioppo da San Diego). Non ci credo che non conosciate questa base, anche se non lo sapete. Se avete visto Top Gun la conoscete, è la base dove andavano i migliori piloti della marina per il corso avanzato. Ora la ricordate? Dopo andremo a San Diego un paio di giorni e da li risalire lungo la costa fino a San Francisco, passando per il Big Sur, cosa che mi ero perso nel mio ultimo viaggio in zona! E poi si scenderà di nuovo verso Los Angeles, ma stavolta passando per i parchi di Yosemite e Sequoia. A Los Angeles finirà questa prima parte di viaggio con la partenza di alcuni amici, altri si soffermeranno in zona, mentre io...
  • La seconda parte sarà un viaggio in solitaria di cinque giorni circa per raggiungere Dallas. Le idee sono tante, ma il tempo poco ed i chilometri (ops, miglia!) tanti! L’idea è quella di visitare subito la Valle della Morte, l’ultima volta non sono riuscito ad apprezzarla al meglio per sfighe varie. Poi vorrei andare alla “Black Box” sulla Extraterrestrial Highway ma temo di dover cancellare questa tappa, punto troppo fuori dalla mia rotta, mi fa perdere troppo tempo. Vorrei anche vedere il bellissimo Bryce Canyon all'alba o al tramonto. L’ultima volta l’ho visto solo durante il giorno, e dicono che sia fantastico coi colori dell’alba e del tramonto! Un’altra cosa che non mi volglio perdere è l’Antelope Canyon, a sto giro arriverei organizzato, e se riuscissi a vederlo nel mezzogiono sarebbe fantastico! Di qui vorrei proseguire verso la Monument Valley, altra cosa che ho visto male nel 2011. Se poi riuscissi a passare pure dai Four Corners sarebbe una figata! Metterei altri stati sulla mia lista,anche se non sarebbe una vera visita dello stato, lo so. Ma la visita in uno stato inizia con un primo passo! Tanto ci tornerò, lo so! Poi dovrei scendere giù verso il Meteor Crater e magari visitare la Foresta Pietrificata. Ovviamente ampi pezzi di viaggio sulla R66, una via più che storica. L’ultima tappa prima di arrivare a Dallas sarebbe Roswell, una città invasa da alieni (o alienati!). La cartina fa un po' paura da vedere, leggendo i chilometri e le ore di guida. Ma che razza di vacanza sarebbe se non si visitano quelle due o tre cose?
  • L’ultima parte sarà in dolce compagnia, la mia ragazza ha solo 15 giorni di ferie e ci siamo accordati per fare Dallas - Miami insieme. Il programma è ancora nebuloso, sappiamo solo che vogliamo visitare un po’ di Texas, la trascinerò ad Huston ed a Cape Canaveral, povera! E se le andrà male pure al Museo dell’Aviazione della Marina a Pensacola. Bisogna fare una pausa ogni tanto! Per ora ho prenotato solo l’hotel a Dallas ed a Key West, un posto bello ma caro come il fuoco. Le idee sono tante, come vedere New Orleans, i Lamantini, gli alligatori, i parchi divertimenti, magari un lancio da Cape Canaveral. Dobbiamo metterci al PC e valutare un bel giro da percorrere in quei 15 giorni.
Per ora abbiamo prenotato il volo, degli hotel, l’Air Show. Per la macchina sto vedendo, all'inizio ci serve un mezzo bello capiente, per tenere 5 persone e 5 bagagli da stiva. Poi per il Coast to Coast devo mettere in preventivo almeno $500 di drop-off, se non ho la botta di culo di un camper da portare dall'Arizona alla Florida. C’era questa possibilità il mese scorso, magari ricapita, ma in questo caso bisogna ritoccare il giro, ameno la parte da solo. Ed a sto punto non so cosa sperare... Per il viaggio da solo ed in due punterei ad una bella Mustang Cabrio, per correre tra i deserti e sul mare col vento tra i capelli!
Stay tuned per gli aggiornamenti!