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domenica 4 giugno 2017

E coast to coast sia!

Ed eccoci qui, dopo parecchio! Lo so, non ho più scritto nulla sulle Filippine, lo farò... Per ora vi dico soltanto che non è andata come speravo! Purtroppo non tutto può sempre andare come si vorrebbe, fa parte delle esperienze da raccontare!
Veniamo a noi, alla prossima vacanza seria! Cosa sarà? Beh, a questo punto è ormai confermata: Coast to Coast da come avrete potuto intuire dalla foto e dal titolo di questo post! Avrò a disposizione un mesetto per andare da Los Angeles a Miami! Diciamo che mi farò tre vacanze in una:

  • Dieci giorni con amici per girare tra San Diego e San Francisco, il programma più avanzato che ho di questa maga vacanza. Dovremmo andare, subito dopo l’atterraggio a Los Angeles, alla mitica base aerea di Miramar (ad un tiro di schioppo da San Diego). Non ci credo che non conosciate questa base, anche se non lo sapete. Se avete visto Top Gun la conoscete, è la base dove andavano i migliori piloti della marina per il corso avanzato. Ora la ricordate? Dopo andremo a San Diego un paio di giorni e da li risalire lungo la costa fino a San Francisco, passando per il Big Sur, cosa che mi ero perso nel mio ultimo viaggio in zona! E poi si scenderà di nuovo verso Los Angeles, ma stavolta passando per i parchi di Yosemite e Sequoia. A Los Angeles finirà questa prima parte di viaggio con la partenza di alcuni amici, altri si soffermeranno in zona, mentre io...
  • La seconda parte sarà un viaggio in solitaria di cinque giorni circa per raggiungere Dallas. Le idee sono tante, ma il tempo poco ed i chilometri (ops, miglia!) tanti! L’idea è quella di visitare subito la Valle della Morte, l’ultima volta non sono riuscito ad apprezzarla al meglio per sfighe varie. Poi vorrei andare alla “Black Box” sulla Extraterrestrial Highway ma temo di dover cancellare questa tappa, punto troppo fuori dalla mia rotta, mi fa perdere troppo tempo. Vorrei anche vedere il bellissimo Bryce Canyon all'alba o al tramonto. L’ultima volta l’ho visto solo durante il giorno, e dicono che sia fantastico coi colori dell’alba e del tramonto! Un’altra cosa che non mi volglio perdere è l’Antelope Canyon, a sto giro arriverei organizzato, e se riuscissi a vederlo nel mezzogiono sarebbe fantastico! Di qui vorrei proseguire verso la Monument Valley, altra cosa che ho visto male nel 2011. Se poi riuscissi a passare pure dai Four Corners sarebbe una figata! Metterei altri stati sulla mia lista,anche se non sarebbe una vera visita dello stato, lo so. Ma la visita in uno stato inizia con un primo passo! Tanto ci tornerò, lo so! Poi dovrei scendere giù verso il Meteor Crater e magari visitare la Foresta Pietrificata. Ovviamente ampi pezzi di viaggio sulla R66, una via più che storica. L’ultima tappa prima di arrivare a Dallas sarebbe Roswell, una città invasa da alieni (o alienati!). La cartina fa un po' paura da vedere, leggendo i chilometri e le ore di guida. Ma che razza di vacanza sarebbe se non si visitano quelle due o tre cose?
  • L’ultima parte sarà in dolce compagnia, la mia ragazza ha solo 15 giorni di ferie e ci siamo accordati per fare Dallas - Miami insieme. Il programma è ancora nebuloso, sappiamo solo che vogliamo visitare un po’ di Texas, la trascinerò ad Huston ed a Cape Canaveral, povera! E se le andrà male pure al Museo dell’Aviazione della Marina a Pensacola. Bisogna fare una pausa ogni tanto! Per ora ho prenotato solo l’hotel a Dallas ed a Key West, un posto bello ma caro come il fuoco. Le idee sono tante, come vedere New Orleans, i Lamantini, gli alligatori, i parchi divertimenti, magari un lancio da Cape Canaveral. Dobbiamo metterci al PC e valutare un bel giro da percorrere in quei 15 giorni.
Per ora abbiamo prenotato il volo, degli hotel, l’Air Show. Per la macchina sto vedendo, all'inizio ci serve un mezzo bello capiente, per tenere 5 persone e 5 bagagli da stiva. Poi per il Coast to Coast devo mettere in preventivo almeno $500 di drop-off, se non ho la botta di culo di un camper da portare dall'Arizona alla Florida. C’era questa possibilità il mese scorso, magari ricapita, ma in questo caso bisogna ritoccare il giro, ameno la parte da solo. Ed a sto punto non so cosa sperare... Per il viaggio da solo ed in due punterei ad una bella Mustang Cabrio, per correre tra i deserti e sul mare col vento tra i capelli!
Stay tuned per gli aggiornamenti!

mercoledì 14 dicembre 2016

Heading to Philippines!

E dopo tanto tempo, dopo tante sfighe, si torna a viaggiare!
Questa volta la destinazione è verso est, dopo parecchi anni si ritenta ad andare in quella direzione. Le motivazioni sono molteplici: la stagione (40 giorni da fine gennaio), i pochi soldi, il bisogno di relax. Dopo aver parlato con un po’ di persone che ci sono state ho optato per le Filippine per varie ragioni: bella stagione da febbraio, economiche, natura fantastica, gente tranquilla, alfabeto latino, cibo con influenze mediterranee dovute alla dominazione spagnola.
Alla fine un mesetto fa mi sono deciso ed ho preso il biglietto della OmanAir con 400€ per trascorrere un mese zaino in spalla alle Filippine. Avrei voluto fare qualche giorno in più ma oltre i 30 giorni è richiesto un visto e per pochi giorni sarebbe stato solo uno sbattimento. Magari me ne pentirò a fine mese, ma alla fine non ho mai fatto una vacanza così lunga. Qualche giorno fa ho anche fatto la pazzia di prendere un volo interno appena arrivato, e non so ancora quante ore saranno dalla partenza da casa all’arrivo in hotel, con in mezzo ben 4 voli e probabilmente una trentina di ore… Non male come inizio per una vacanza votata al riposo assoluto!
Questa volta ho deciso di fare una vacanza “alla giornata”, cosa che non mi era riuscita con la scorsa vacanza alle Canarie. Per ora ho prenotato solo il volo intercontinentale da Malpensa a Manila via Muscat (e ritorno ovviamente), il volo interno da Manila a Camiguin ed un hotel per tre notti all’arrivo, giusto perché sarò cotto come pochi dopo un tale viaggio. 
L’idea di viaggio è andare a Bohol (famosa per le Chocolate Hills) dopo Camiguin, poi a Cebu per fare il bagno con gli squali balena e magari un salto all’isola di Malapasqua, da lì in volo verso Palawan dove fare un giro nel fiume sotterraneo e poi spostarsi al nord a passare qualche giorno a El Nido, da li verso Coron, poi Mindoro e forse Boracay, rientro a Manila per andare verso il nord a vedere le famose risaie terrazzate. Ovviamente questa è un’idea di massima, poi ogni giorno vedrò che fare e potrei aggiungere o tagliare destinazioni al mio itinerario. Nel frattempo lavoro per guadagnarmi la pagnotta e pagarmi questa bellissima vacanza!

lunedì 15 febbraio 2016

Spese Sostenute

Vediamo ora quanto mi sono costate queste tre settimane a zonzo per le Canarie...















  • Volo Aereo Milano Malpensa – Tenerife –  Milano Malpensa per 1 persona: 116€ con easyJet e 1 bagaglio in stiva
  •  Traghetti per lo spostamento tra le isole con autovettura: 253€ (tramite siti Naviera Armas e Fred Olsen)
  • Teleferico del Teide: 27€ 
  • Autonoleggio categoria compatta dal 21 Gennaio al 11 Febbraio (tramite RentalCars) 
    • Noleggio Auto: 306€
    • Benzina : 145€
  • Costo totale degli hotel per la durata della vacanza: 920€ (tramite booking.com)
  • Pasti vari: circa 500€ (dovrebbero essere compresi tutte le colazioni, pranzi, cene e spuntini))
  • Supermercati e lavanderie: 85€ 
  • Souvenir: 200€
 2.550€ (escludendo pochissime cose che non so ben quantificare)

giovedì 11 febbraio 2016

Ultimi giorni...

Per gli ultimi giorni a Puerto de la Cruz c’è ben poco da dire, dopo aver trovato a fatica un parcheggio vicino al nuovo hotel, ho trascinato tutte le mie cose in camera. Poi in maniera certosina ho pesato il bagaglio in stiva per evitare di passare i 20kg, sono costretto a lasciare alcune cose e a riempire lo zaino del bagaglio a mano. Sono veramente stanco dopo il girare senza tregua, alla fine sono quasi venti giorni… Evito gli orari più caldi e giro un po’ per la città, ed alla fine non c’è giorno dove cammino meno di 10km! Faccio gli ultimi acquisti di souvenir, più che altro per i famigliari, per me non ho trovato molto in questa vacanza.
La cena la faccio sempre nello stesso locale dato che mi sono trovato molto bene. Esploro di giorno e di sera la città che è invasa per via dei festeggiamenti carnevaleschi. Sulla spiaggia riesco anche a vedere degli atterraggi di ragazzi col parapendio.

Il giorno del rientro mi sveglio con tutta calma, faccio colazione e carico tutti i bagagli in auto e mi dirigo tranquillamente dall’altra parte dell’isola, dove abbandono l’auto che mi ha permesso di visitare il magico arcipelago di Tenerife. Il rientro in aereo avviene in anticipo e la temperatura che trovo è decisamente più fresca, per fortuna che ho avviato per tempo la mia stufa a legna! Ora ne avrò per un po’ nel sistemare le foto…

lunedì 8 febbraio 2016

El Teide

Ieri sera sono arrivato alle pendici del Teide dopo il viaggio in traghetto da La Palma, mi sono evitato per poco il bordello del carnevale, la nave che è attraccata mentre imbarcavo era una discoteca viaggiante. L’hotel dove sono arrivato è ottimo, personale molto gentile ed ho anche incontrato un italiano che è venuto qua in ferie parecchi anni fa e non è più rientrato. Organizza gite su Tenerife e La Gomera e mi da qualche dritta. Io arranco in camera e dopo aver mangiato nel ristorante dell’hotel crollo a letto. La sveglia suona prestino, ho preso il biglietto sul presto per la teleferica, e vi devo consigliare di fare la stessa cosa, nel giro di poco inizia a diventare davvero lunga la coda, prima per salire che poi per scendere. Arrivo sotto il Teide ed inizio a scarpinare. Dovrei passare la notte in un rifugio, chiedo indicazioni per andare a vedere dov'è questo posto. Scarpino un po’ e finalmente ci arrivo. Ovviamente è chiuso, apre “dal tramonto all'alba”, in realtà non sono proprio quelli gli orari ma rende l’idea. Torno indietro e risalgo, purtroppo il rifugio è parecchio giù rispetto al punto di arrivo della teleferica. Aspetto che arrivi l’ora dove posso addentrarmi sulla via per la bocca e risalgo. Sono parecchio in alto ed un po’ la carenza di ossigeno si sente, ma sento di più la stanchezza delle settimane di vacanza fatte senza un po’ di riposo. Faccio frequenti soste, ed ad un certo punto sento puzza di zolfo, sono arrivato! Sono praticamente in cima. Fa freddino, ma resto senza giacca per un attimo, poi per evitare di prendermi qualcosa mi copro. Spizzico un panino e mi ristoro. La vista da quassù è spettacolare, si vedono tutte le isole che ho visitato fino ad oggi, oltre ovviamente Gran Canaria. Dopo aver fatto due chiacchiere con una coppia anglo-tedesca scendo. Arrivato alla stazione  della teleferica faccio il punto: sono stanco, devo aspettare svariate ore perché apra il rifugio dove non posso nemmeno fare una doccia, il sole picchia come non mai (sono quasi a quattromila metri!). Decido di modificare il piano originale e scendo verso il basso rimettendoci i soldi del rifugio. Arrivato giù trovo il delirio, auto che girano in continuazione in cerca di un parcheggio ormai inesistente. Scrocco la connessione internet, che qui è molto veloce e cerco dove dormire a Puerto de la Cruz. Trovo un posto ad un prezzo accettabile ma senza parcheggio. Impostato il navigatore mi muovo ed abbandono il casino della teleferica, ed in poco più di un’oretta arrivo alla città, ormai un po’ la conosco, anche se non sono stato in macchina in quella zona. Fortunatamente dopo un po’ di tentativi trovo parcheggio vicino all’hotel e faccio e mi impossesso della stanza. Dopo una doccia mi metto in piscina a leggere un libro ed a riposarmi. Per sera mi muovo verso il centro vero e proprio che non avevo visto molto stando nell'altro hotel, ed essendo carnevale vedo che c’è molto casino. Ci sono molti posti dove mangiare e dopo una bella passeggiata decido di andare in un posto dove non ti tirano dentro. Il proprietario era a fare due chiacchiere con dei clienti tedeschi praticamente di casa. Mi fa accomodare e mangio davvero bene spendendo poco. Rientrando in hotel devio per vedere dov'è l’hotel dove devo andare la notte seguente e chiedo informazioni riguardo al parcheggio, che non è poi così comodo…

Guarda le foto.

domenica 7 febbraio 2016

GranTeCan!

Ed ecco la sveglia che suona presto, non ho dormito una mazza a causa del carnevale, hanno fatto un casino fino a poco fa… La sveglia suona presto perché ho la visita all’osservatorio su a Lor Roques de Los Muchachos, e la strada per arrivarci è lunga. Parto col buio, vedo il delirio lasciato sulle strade della città, ma in poco tempo supero il centro abitato ed inizio a salire. Inizia ad albeggiare e la strada è più percorribile dell’altra sera, quando ho guidato al buio. Arrivo per primo al punto d’incontro, e ad accogliermi ci sono degli enormi corvacci che cercano da mangiare. Poco dopo arriva la guida che ci apre i bagni, visto che per tutta la durata della visita non ci saranno possibilità di usufruirne. Iniziamo la visita con la spiegazione di come mai è stato scelto questo posto. Identica a Tenerife (in mezzo all'oceano, poco inquinamento, Mar de Nublas) ma con la differenza che qui studiano il cielo notturno per via della poca popolazione, mentre Tenerife ha inquinamento luminoso a causa del turismo e della maggiore popolazione. Ci spiega che il governo spagnolo detiene come minimo il 25% di ogni telescopio e pertanto può tenere per sé il 25% del tempo di osservazione di ogni struttura. Ci dice che di popolazione residente ci sono solo dei ricercatori, infatti hanno allestito delle strutture per loro. Normalmente i “locali” hanno casa in basso e pendolano. Per avere accesso ai telescopi bisogna sottoporre alla commissione il proprio progetto e deve essere approvato dal comitato dei complessi dei due osservatori delle Canarie. Poi ogni telescopio può essere utilizzato dai singoli proprietari ma mediamente tutto passa attraverso l’istituto che sa valutare al meglio i progetti. Poi ci fermiamo davanti ad un telescopio rivoluzionario, il MAGIC che serve a studiare i raggi gamma. Ha una forma alquanto particolare e potete vederlo in alcune mie foto. Per ultimo lascia il pezzo grosso, il GranTeCan ovvero il Grande Telescopio Canario, il più grande telescopio con 10,4 metri di diametro di specchio. L’altra sera ala tramonto ho avuto la fortuna di vederlo aperto di giorno, essendo al tramonto lo hanno aperto poco prima in direzione opposta al sole. La struttura è davvero enorme vista da sotto. Entriamo e ci danno dei caschetti prima di arrivare nel cuore della struttura. La temperatura è fredda, viene tenuto alla stessa temperatura presente all'esterno la notte, perciò parliamo di 3 gradi, siamo in un immenso frigo. La questione della temperatura è dovuta al dover eliminare ogni fonte di turbolenza, ed una differenza di temperatura tra interno ed esterno è fonte di turbolenza e rovinerebbe le immagini. Viene anche tenuto ad una decina di metri dal suolo per lo stesso motivo. Gli specchi sono 3, anche se in realtà il grande specchio è formato da una serie dio 36 specchi a nido d’ape. Arriviamo che la sua “nottata” lavorativa è appena terminata, pertanto è ancora posizionato in direzione dell’ultima osservazione. Assistiamo alla rotazione della cupola ed a quelle dello specchio. Viene portato perpendicolare al terreno per far si che i tecnici lo possano ispezionare e ed eventualmente pulire. La pulizia viene fatta con un getto di azoto liquido che cattura la polvere, la fa cadere ma non intacca la superficie degli specchi e non lascia residui. Ci spiega che in realtà hanno più telescopi in uno, nel senso che ha alloggiamenti per più “ricevitori”, il fascio li luce può essere indirizzato ad esempio al ricevitore che analizza lo spettro visibile, quello infrarosso ed ha alloggiamenti per sviluppi futuri. Se non ricordo male il ricevitore di infrarosso è stato sviluppato dall'università della Florida, che detiene anche il 5% della struttura, insieme all'università del Messico mentre il restante 90% è spagnolo. Visitiamo, a distanza, anche il centro di controllo, dove ci sono molte postazioni PC. Ci spiega anche che i telescopi hanno delle limitazioni in base ad umidità e velocità del vento, sia per le osservazioni che per la struttura stessa. Se il vento o l’umidità superano certi valori la cupola viene chiusa. Ci spiega anche che il tipo di ricerca / osservazione fatta qua si occupa prevalentemente di oggetti molto distanti da noi, cosmologicamente parlando, come altre galassie . Uscendo scopro anche che Brian May è un astrofisico, pare che abbia iniziato a suonare insieme ai Queen per tirare su qualche soldo e pagarsi gli studi. Lo noto in una foto fatta in una conferenza in occasione del 50° anniversario del primo uomo nello spazio, svoltasi proprio qua. Vi erano presenti grandi personalità come Neil Armstrong. Rientrando mi soffermo a fare delle foto ed ad ammirare i gemelli MAGIC, veramente impressionanti. Sulla via verso la capitale faccio un paio di foto al mare di nuvole sotto di me, ma è giunto il momento di rientrare a Tenerife…

Guarda le foto.

sabato 6 febbraio 2016

Nuove terre

Ieri nord, ed oggi sud… Vado subito diretto verso la punta più a sud dell’isola, la prima cosa che voglio vedere è il vulcano di San Antonio, che provocò l’ultima eruzione dell’isola nel non lontano 1971. Non è stato troppo difficile arrivare, pago l’ingresso e posso entrare nel visitors center e scoprire un po’ della storia passata del vulcano. Ci sono una marea di informazioni, se volete approfondire c’è google, non me la sento di fare Piero Angela. Trovate anche bellissimi filmati dell’eruzione. Mi reco sul vulcano vero e proprio e vedo che è meno brullo di quello che pensavo, nascono anche dei pinetti al suo interno. È anche possibile ammirare la terra “creata” dalla colata, si vede il colore diverso della roccia. In realtà la colata è stata fatyta da due bocche: una è San Antonio e l’altra dal Vulcano Teneguia visitabile con una camminata di un’ora e mezza. Il panorama è bellissimo, ma voglio scendere a vedere le saline, piuttosto famose qui. Scendo fino al mare per trovarmi nell'estrema punta sud dell’isola. Qui è possibile visitare queste saline dove ancora oggi viene fatto tutto a mano. Non ero mai stato così vicino ad una salina, ed è impressionante vedere i colori. Da lontano il bianco del sale si staglia sulla roccia scura, roccia vulcanica dell’ultima colata. La cosa è abbastanza semplice: si prende l’acqua dell’oceano, la si mette nelle prime vasche e si fa evaporare, ad un certo punto si aprono i canali e si fa scorrere l’acqua alla vasca successiva per alcune volte fino a che tutta l’acqua non evapora. Tutte le operazioni vengono fatte a mano, dall'aprire i condotti alla raccolta. Nelle prime vasche si nota una specie di alga giallo/verde mentre in quelle di mezzo si vede dell’acqua rosa, dovuta ad una particolare microalga che riesce a sopravvivere in un ambiente tanto ostile. A causa del meteo la salina lavora per sei mesi circa, quando cioè non ci sono le piogge direte voi, no il fattore predominante per l’evaporazione è il vento, attendono la stagione dei venti per la produzione.

Dopo il giro mi reco nello shop ed ovviamente acquisto un po’ di sale, siano normale che aromatizzato, poi vista l’ora decido di fermarmi al ristorante, un po’ troppo fighettino ma chissene! Mangio veramente bene ed ho modo di assaggiare i vari tipi di sale. Mi avvio al rientro attraverso il versante est, sempre con bellissimi panorami. Decido di non tornare tardi in quanto appena prima del tramonto ho l’appuntamento nella capitale per procedere nel vedere le stelle con la guida! Arrivato con calma a casa mi preparo, sto quasi per partire che vengo chiamato: “gita cancellata, troppe nuvole alte”. Ci rimango un po’ male, ci tenevo! Giù in città intanto c’è il delirio, è carnevale e qui c’è l’usanza di lanciarsi il borotalco. Man mano che fa buio sento il casino aumentare. Vado a mangiare una pizza decente, tenendomi alla larga dalle bande armate di borotalco. Praticamente ho la gente che mi ha quasi parcheggiato in casa, c’è un delirio in città e tutte le strade sono chiuse. Meglio fare due passi.

Guarda le foto.