Google+
Visualizzazione post con etichetta Tenerife. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Tenerife. Mostra tutti i post

giovedì 11 febbraio 2016

Ultimi giorni...

Per gli ultimi giorni a Puerto de la Cruz c’è ben poco da dire, dopo aver trovato a fatica un parcheggio vicino al nuovo hotel, ho trascinato tutte le mie cose in camera. Poi in maniera certosina ho pesato il bagaglio in stiva per evitare di passare i 20kg, sono costretto a lasciare alcune cose e a riempire lo zaino del bagaglio a mano. Sono veramente stanco dopo il girare senza tregua, alla fine sono quasi venti giorni… Evito gli orari più caldi e giro un po’ per la città, ed alla fine non c’è giorno dove cammino meno di 10km! Faccio gli ultimi acquisti di souvenir, più che altro per i famigliari, per me non ho trovato molto in questa vacanza.
La cena la faccio sempre nello stesso locale dato che mi sono trovato molto bene. Esploro di giorno e di sera la città che è invasa per via dei festeggiamenti carnevaleschi. Sulla spiaggia riesco anche a vedere degli atterraggi di ragazzi col parapendio.

Il giorno del rientro mi sveglio con tutta calma, faccio colazione e carico tutti i bagagli in auto e mi dirigo tranquillamente dall’altra parte dell’isola, dove abbandono l’auto che mi ha permesso di visitare il magico arcipelago di Tenerife. Il rientro in aereo avviene in anticipo e la temperatura che trovo è decisamente più fresca, per fortuna che ho avviato per tempo la mia stufa a legna! Ora ne avrò per un po’ nel sistemare le foto…

lunedì 8 febbraio 2016

El Teide

Ieri sera sono arrivato alle pendici del Teide dopo il viaggio in traghetto da La Palma, mi sono evitato per poco il bordello del carnevale, la nave che è attraccata mentre imbarcavo era una discoteca viaggiante. L’hotel dove sono arrivato è ottimo, personale molto gentile ed ho anche incontrato un italiano che è venuto qua in ferie parecchi anni fa e non è più rientrato. Organizza gite su Tenerife e La Gomera e mi da qualche dritta. Io arranco in camera e dopo aver mangiato nel ristorante dell’hotel crollo a letto. La sveglia suona prestino, ho preso il biglietto sul presto per la teleferica, e vi devo consigliare di fare la stessa cosa, nel giro di poco inizia a diventare davvero lunga la coda, prima per salire che poi per scendere. Arrivo sotto il Teide ed inizio a scarpinare. Dovrei passare la notte in un rifugio, chiedo indicazioni per andare a vedere dov'è questo posto. Scarpino un po’ e finalmente ci arrivo. Ovviamente è chiuso, apre “dal tramonto all'alba”, in realtà non sono proprio quelli gli orari ma rende l’idea. Torno indietro e risalgo, purtroppo il rifugio è parecchio giù rispetto al punto di arrivo della teleferica. Aspetto che arrivi l’ora dove posso addentrarmi sulla via per la bocca e risalgo. Sono parecchio in alto ed un po’ la carenza di ossigeno si sente, ma sento di più la stanchezza delle settimane di vacanza fatte senza un po’ di riposo. Faccio frequenti soste, ed ad un certo punto sento puzza di zolfo, sono arrivato! Sono praticamente in cima. Fa freddino, ma resto senza giacca per un attimo, poi per evitare di prendermi qualcosa mi copro. Spizzico un panino e mi ristoro. La vista da quassù è spettacolare, si vedono tutte le isole che ho visitato fino ad oggi, oltre ovviamente Gran Canaria. Dopo aver fatto due chiacchiere con una coppia anglo-tedesca scendo. Arrivato alla stazione  della teleferica faccio il punto: sono stanco, devo aspettare svariate ore perché apra il rifugio dove non posso nemmeno fare una doccia, il sole picchia come non mai (sono quasi a quattromila metri!). Decido di modificare il piano originale e scendo verso il basso rimettendoci i soldi del rifugio. Arrivato giù trovo il delirio, auto che girano in continuazione in cerca di un parcheggio ormai inesistente. Scrocco la connessione internet, che qui è molto veloce e cerco dove dormire a Puerto de la Cruz. Trovo un posto ad un prezzo accettabile ma senza parcheggio. Impostato il navigatore mi muovo ed abbandono il casino della teleferica, ed in poco più di un’oretta arrivo alla città, ormai un po’ la conosco, anche se non sono stato in macchina in quella zona. Fortunatamente dopo un po’ di tentativi trovo parcheggio vicino all’hotel e faccio e mi impossesso della stanza. Dopo una doccia mi metto in piscina a leggere un libro ed a riposarmi. Per sera mi muovo verso il centro vero e proprio che non avevo visto molto stando nell'altro hotel, ed essendo carnevale vedo che c’è molto casino. Ci sono molti posti dove mangiare e dopo una bella passeggiata decido di andare in un posto dove non ti tirano dentro. Il proprietario era a fare due chiacchiere con dei clienti tedeschi praticamente di casa. Mi fa accomodare e mangio davvero bene spendendo poco. Rientrando in hotel devio per vedere dov'è l’hotel dove devo andare la notte seguente e chiedo informazioni riguardo al parcheggio, che non è poi così comodo…

Guarda le foto.

domenica 7 febbraio 2016

GranTeCan!

Ed ecco la sveglia che suona presto, non ho dormito una mazza a causa del carnevale, hanno fatto un casino fino a poco fa… La sveglia suona presto perché ho la visita all’osservatorio su a Lor Roques de Los Muchachos, e la strada per arrivarci è lunga. Parto col buio, vedo il delirio lasciato sulle strade della città, ma in poco tempo supero il centro abitato ed inizio a salire. Inizia ad albeggiare e la strada è più percorribile dell’altra sera, quando ho guidato al buio. Arrivo per primo al punto d’incontro, e ad accogliermi ci sono degli enormi corvacci che cercano da mangiare. Poco dopo arriva la guida che ci apre i bagni, visto che per tutta la durata della visita non ci saranno possibilità di usufruirne. Iniziamo la visita con la spiegazione di come mai è stato scelto questo posto. Identica a Tenerife (in mezzo all'oceano, poco inquinamento, Mar de Nublas) ma con la differenza che qui studiano il cielo notturno per via della poca popolazione, mentre Tenerife ha inquinamento luminoso a causa del turismo e della maggiore popolazione. Ci spiega che il governo spagnolo detiene come minimo il 25% di ogni telescopio e pertanto può tenere per sé il 25% del tempo di osservazione di ogni struttura. Ci dice che di popolazione residente ci sono solo dei ricercatori, infatti hanno allestito delle strutture per loro. Normalmente i “locali” hanno casa in basso e pendolano. Per avere accesso ai telescopi bisogna sottoporre alla commissione il proprio progetto e deve essere approvato dal comitato dei complessi dei due osservatori delle Canarie. Poi ogni telescopio può essere utilizzato dai singoli proprietari ma mediamente tutto passa attraverso l’istituto che sa valutare al meglio i progetti. Poi ci fermiamo davanti ad un telescopio rivoluzionario, il MAGIC che serve a studiare i raggi gamma. Ha una forma alquanto particolare e potete vederlo in alcune mie foto. Per ultimo lascia il pezzo grosso, il GranTeCan ovvero il Grande Telescopio Canario, il più grande telescopio con 10,4 metri di diametro di specchio. L’altra sera ala tramonto ho avuto la fortuna di vederlo aperto di giorno, essendo al tramonto lo hanno aperto poco prima in direzione opposta al sole. La struttura è davvero enorme vista da sotto. Entriamo e ci danno dei caschetti prima di arrivare nel cuore della struttura. La temperatura è fredda, viene tenuto alla stessa temperatura presente all'esterno la notte, perciò parliamo di 3 gradi, siamo in un immenso frigo. La questione della temperatura è dovuta al dover eliminare ogni fonte di turbolenza, ed una differenza di temperatura tra interno ed esterno è fonte di turbolenza e rovinerebbe le immagini. Viene anche tenuto ad una decina di metri dal suolo per lo stesso motivo. Gli specchi sono 3, anche se in realtà il grande specchio è formato da una serie dio 36 specchi a nido d’ape. Arriviamo che la sua “nottata” lavorativa è appena terminata, pertanto è ancora posizionato in direzione dell’ultima osservazione. Assistiamo alla rotazione della cupola ed a quelle dello specchio. Viene portato perpendicolare al terreno per far si che i tecnici lo possano ispezionare e ed eventualmente pulire. La pulizia viene fatta con un getto di azoto liquido che cattura la polvere, la fa cadere ma non intacca la superficie degli specchi e non lascia residui. Ci spiega che in realtà hanno più telescopi in uno, nel senso che ha alloggiamenti per più “ricevitori”, il fascio li luce può essere indirizzato ad esempio al ricevitore che analizza lo spettro visibile, quello infrarosso ed ha alloggiamenti per sviluppi futuri. Se non ricordo male il ricevitore di infrarosso è stato sviluppato dall'università della Florida, che detiene anche il 5% della struttura, insieme all'università del Messico mentre il restante 90% è spagnolo. Visitiamo, a distanza, anche il centro di controllo, dove ci sono molte postazioni PC. Ci spiega anche che i telescopi hanno delle limitazioni in base ad umidità e velocità del vento, sia per le osservazioni che per la struttura stessa. Se il vento o l’umidità superano certi valori la cupola viene chiusa. Ci spiega anche che il tipo di ricerca / osservazione fatta qua si occupa prevalentemente di oggetti molto distanti da noi, cosmologicamente parlando, come altre galassie . Uscendo scopro anche che Brian May è un astrofisico, pare che abbia iniziato a suonare insieme ai Queen per tirare su qualche soldo e pagarsi gli studi. Lo noto in una foto fatta in una conferenza in occasione del 50° anniversario del primo uomo nello spazio, svoltasi proprio qua. Vi erano presenti grandi personalità come Neil Armstrong. Rientrando mi soffermo a fare delle foto ed ad ammirare i gemelli MAGIC, veramente impressionanti. Sulla via verso la capitale faccio un paio di foto al mare di nuvole sotto di me, ma è giunto il momento di rientrare a Tenerife…

Guarda le foto.

domenica 24 gennaio 2016

Coast to coast

Oggi devo lasciare il primo hotel e devo prendere il primo traghetto, la destinazione è l’isola di El Hierro. Dopo aver lasciato le chiavi faccio un paio di acquisti e mi dirigo verso il porto di Los Cristianos . La strada che scelgo però non è la più veloce, ma la più alta. Passo alle pendici del Teide e rifaccio parte della strada di un paio di giorni fa. Questa volta però passo sotto il vulcano. La strada è bellissima, c’è un po’ di traffico ma è domenica. Mi fermo alcune volte lungo la strada, non mi fermo sotto al vulcano, c’è traffico e ci andrò al mio rientro sull’isola. Ora è solo una gita lungo queste strade lunari, ed il pensiero torna sempre lì, due ruote… Un inverno spedirò la moto qua e mi farò dei gran giri su e giù per queste strade!

Uscito dal cratere inizio a scendere verso il porto, rientro nel bosco. Arrivo al porto con un ampio margine di anticipo, vedo attraccare il traghetto per La Gomera che dovrà liberare il molo per far attraccare quello che mi porterà a El Hierro. L’imbarco è un po’ una sfida, si deve far un giro strano per posizionare la macchina all'interno. Il tragitto è un po’ mosso, ma attracchiamo puntuali. La via per risalire verso la capitale dell’isola è davvero buia, c’è un mucchio di traffico a causa dei camion che sono i primi a sbarcare. Senza problemi raggiungo la mia base sull'isola, ma devo chiamare perché non c’è nessuno. Mi danno le chiavi, prima di lavarmi provo a cercare dove mangiare, ma il locale sponsorizzato dal B&B mi respinge anche se avrebbe dovuto chiudere mezz'ora dopo, non ho abbastanza padronanza della lingua per stare a discutere. Mangio qualcosa che ho preso con me e mi vado a riposare, sono curioso di vedere l’isola!

Guarda le foto.

sabato 23 gennaio 2016

Going West

Anche oggi niente riposo! Sveglia, colazione e via verso ovest. La prima tappa è appunto il posto più a ovest dell’isola, Punta de Teno. La via per arrivarci è bella, ed anche se alla partenza il tempo non è dei migliori all’arrivo c’è il sole. La cosa che non smetterà di sorprendermi in queste isole è il meteo, cambia nel giro di 10 minuti o 10 chilometri! Dopo la strada spettacolare arrivo alla punta, c’è ovviamente un po’ di gente, ma per fortuna trovo un posto in fretta. Da qui vedo la vicina isola di La Gomera, il faro della punta e la scogliera dei Los Gigantes. Giro un po’ e faccio foto, ma alla fine devo lasciare questo angolo di paradiso, la prossima meta è la città di Masca, stando alla guida è molto interessante. La strada non è poca anche se è molto vicina, ma qui sono tutte strade di montagna. Mi fermo varie volte ad ammirare il panorama, sono molto organizzati per i punti di osservazione, sono segnalati un po’ di metri prima e ci sono un po’ di posti auto e talvolta pure bus. Mi fermo ad ammirare la città dall'alto ed alla fine con un po’ di difficoltà trovo parcheggio. Il paese è davvero minuscolo ed arroccato. Molto molto bello. L’ideale qui sarebbe partire in bus da Los Gigantes, arrivare qui, dopo aver visitato la città procedere a piedi fino al mare, circa 2 ore a piedi, e da qui prendere la barca per il punto di partenza. Io sono arrivato troppo tardi per prendere una barca, l’ultima partiva alle 16. Dopo aver visitato la cittadina ed essermi riposato un po’ riprendo la macchina e procedo verso Santiago del Teide, ovviamente con numerose soste lungo la strade. La cittadina è carina, ma non mi entusiasma molto. Da qui procedo verso Icod de los Vinos, dove c’è la pianta di El Drago millenario. A parte questo ha ben poco la cittadina, oltre a delle strade a dir poco ripide! Siamo già al tramonto, ed infatti devo aspettare che il sole scompaia dietro alle vette per fare delle foto alla pianta millenaria. Stanco e soddisfatto rientro al mio hotel. Dovrei fare un po’ di relax, ma non ci riesco!

Guarda le foto.

venerdì 22 gennaio 2016

Il sole è vicino...

Primo risveglio nell'isola di Tenerife. Ho appuntamento alle 11 all'osservatorio dell’isola per la visita guidata, visita prenotata un paio di giorni prima. La sveglia non è tardi, sono andato a letto presto e di conseguenza mi sveglio presto. La colazione non è il massimo, ma sufficiente per me. Prima di mettermi in marcia faccio una piccola sosta alla Lidl per acquisti di viveri e altre piccole cose.
Mi metto in marcia per tempo e la strada che si arrampica da Puerto de la Cruz verso il vulcano è bellissima, mi perdo nel pensare di farla in moto, sarebbe una bellissima esperienza viaggiare qua con la due ruote…
Vorrei andare a dare una sbirciata al Teide da più vicino visto che ho un piccolo margine di tempo, ma noto che le cartine del mio navigatore non sono molto aggiornate. Arrivo in anticipo, mangio un boccone e poi si inizia la visita. Il giro è condotto da due guide, una parla in spagnolo ed una in inglese. Grazie alla doppia lingua cerco di capire lo spagnolo, lingua mai studiata ma molto simile alla nostra. Il giro è davvero interessante, si parla di un complesso di osservatori solari, esclusi un paio di telescopi notturni. Le Canarie sono un posto perfetto per l’osservazione del cielo per via delle alte vette, e del meteo. Normalmente se ci sono delle nuvole sono posizionate ad una quota più bassa di dove è posizionato il complesso, infatti viene chiamato “mar de nubes”, ed è spettacolare! Le isole non hanno industrie e si trovano in mezzo all'oceano perciò l’inquinamento è poco e non ostacola le osservazioni, peccato che durante la notte ci sia un po’ di inquinamento luminoso dovuto al turismo perciò qui effettuano osservazioni diurne del sole mentre per quelle notturne c’è l’isola di La Palma che visiterò più avanti. Gli osservatori sono per lo più controllati da remoto. Ci sono anche tre piazzole già acquistate da Google per sviluppi futuri. Alla fine possiamo osservare il sole attraverso due telescopi, piccoli telescopi ovviamente, ed ammirare in uno le macchie solari mentre nell'altro dei brillamenti. Uno spettacolo…
Dopo la bella visita mi dirigo verso nord dove mangio alla Playa de las Teresitas. Bellissime strade da percorrere e stranissimo passare nella nebbia, che non è altro che una nube. Dopo lo spuntino mi dirigo attraverso il nord est dell’isola giusto per girare ed ammirare i paesaggi. Mi perdo nel girare senza meta e ad ammirare i paesaggi. Quanto vorrei una moto…

Alla fine rientro per il tramonto verso il mio hotel dove dopo una cena mediocre mi concedo un sonno ristoratore. Sono stanco ma soddisfatto!

Guarda le foto.

giovedì 21 gennaio 2016

Heading to Tenerife!

Eccomi qua pronto a partire, come al solito mi alzo presto! Quando devo partire non ci sono ragioni: devo arrivare presto che non si sa mai, non voglio perdere la vacanza per uno stupido inconveniente!
Arrivo in aeroporto ed imbarco la valigia già bella piena, ho dietro un po’ di tutto visto che spazierò tra vari climi. Anche lo zainone da trekking è pronto, un po’ al limite con le misure da cabina di easyJet ma non è per nulla pieno.
Prima di andare al gate mi fermo a fare colazione, mancano quasi 2 ore alla partenza. Arrivato al gate con un ampio margine di anticipo, e passo questo tempo cazzeggiando col cellulare e leggendo. Nelle quattro ore di volo passo il tempo leggendo, guardando episodi di “The Big Bang Theory” (ovviamente sul mio tablet, la compagnia non ha intrattenimento di bordo) e chiacchierando coi colleghi. Sul volo scopro un paio di colleghi che vanno in quel di Tenerife, ed una deve andare a Santa Cruz e mi offro di darle un passaggio dato che sarà sulla mia strada. Dopo un’ora al massimo dall’atterraggio sono già in macchina, i tempi per recupero bagagli e autonoleggio sono pittosto snelli. È la prima volta che faccio un volo così lungo senza aver fatto il controllo passaporti per l’immigrazione!
Visto che è ora di pranzo ci dirigiamo al ristorante Playa Tajao, a pochi chilometri a nord dell’aeroporto. Mi pare impossibile essere in Europa a gennaio e stare con la maglietta a mezze maniche e sentire pure caldo! La mangiata è decisamente abbondante, il pesce ottimo e provo per la prima volta la murena. Non mi ha entusiasmato ma non è male.

Riprendiamo a viaggiare verso la capitale dell’isola dove lascio la collega che ha un traghetto per Gran Canaria. Io invece proseguo verso Puerto de la Cruz dove ho prenotato il mio primo hotel. Grazie al mio TomTom aggiornato arrivo senza problemi, e visto che non è troppo tardi trovo anche posto nel parcheggio interno. Arrivato in camera mi faccio una super doccia e poi vado a fare due passi in città, ed ormai il sole si sta abbassando. Scopro che l’hotel si trova parecchio in alto rispetto alla città e me ne accorgerò soprattutto al rientro. La cittadina sembra carina, faccio una passeggiata verso est e poi il sole mi abbandona e decido di rientrare, cenare e godermi il meritato riposo.
Guarda le foto.

martedì 5 gennaio 2016

Traghetti e Hotel prenotati!

Non manca molto ormai, perciò mi sono dovuto mettere a prenotare un po’ di cose. Devo dire che ha preso un paio di giorni il tutto! Però a me piace prenotare , piace star li a vedere bene che cosa scegliere, i commenti degli altri negli hotel, ascoltare i consigli di chi ci è già stato…
Come al solito poi mi sono fatto un cartina per capire dove andare e dove dormire, purtroppo non posso utilizzarla per le distanze da percorrere, sulle isole non so ancora bene dove andrò ma non farò di sicuro tanti chilometri come faccio di solito nei miei viaggi oltreoceano. Da notare anche il consiglio di un collega per tenerife: l’applicazione per cellulari guachapp, per trovare posti dove gustare vini e pasti tipici.
La prima cosa da fare è stata la prenotazione dei traghetti, cosa non semplice vista la bassa stagione. Purtroppo non sono riuscito a fare il giro che volevo, che era Tenerife - El Hierro - La Gomera - La Palma - Tenerife. El Hierro in quel periodo è collegato solo a Tenerife, perciò lo stesso giorno devo farmi El Hierro - Tenerife - La Gomera. Speriamo che il mare non sia troppo mosso. Poi gli altri spostamenti saranno come volevo io. Sono anche riuscito ad incastrare bene i giorni. Appena arrivo mi allontano subito dalla bolgia di Las Americas e vado a dormire a Puerto de la Cruz, qui ho trovato un posto abbastanza buono con mezza pensione. Qui a Tenerife ho un po’ di consigli di posti da vedere, e non so se li vedrò all'inizio o alla fine. Mi organizzerò senza fretta, alla fine sono in vacanza.
Alla fine mi sono organizzato che sto dal 21 al 24 gennaio a Tenerife, penso che saranno giorni dedicati alla depurazione ed al riposo. Poi mi giro El Hierro dal 24 al 29 gennaio, ho trovato un buon posto dove dormire in zona Frontera, qui ci dovrebbe essere un buon microclima ed è in zona centrale per fare escursioni in tutta l'isola. Dal 29 gennaio al 3 febbraio sarò a La Gomera, qui invece cambierò due hotel, uno per tutte le notti tranne l'ultima sul versante occidentale, un po' a sud, mentre l'ultima notte dovrebbe essere in un hotel molto bello ed a quanto pare anche romantico. Li ho scelti nell'entroterra, perché penso che sia la parte più caratteristica. L’ultima isola, La Palma, dal 3 al 7 febbraio, qui sono un po' impazzito a trovare un hotel, ma alla fine ce l'ho fatta. Dovrebbe essere in una zona un po' in alto e con poco inquinamento luminoso, pertanto dovrebbe consentirci di vedere una stellata da paura la notte! Poi è anche in zona centrale, peccato solo che la prima notte la faremo al porto perché arriviamo un po' tardi e non ce la faremmo a prendere le chiavi dell'appartamento. L’otto avevo già prenotato la visita sulla vetta del vulcano del Teide ed ora ho anche scelto di passare la notte nel rifugio all'arrivo della teleferica, e poi in giro ancora per Tenerife fino alla ripartenza. L'hotel per le ultime notti sarà sempre a Puerto de la Cruz
Per ora ci sono solo quasi gli spostamenti programmati, e forse è già abbastanza. Per i posti da visitare avrò la mia fida Lonely Planet ed i consigli dei locali. Alla fine so che questi 22 giorni voleranno e mi porteranno, oltre che tante foto, tanti bei ricordi!

giovedì 24 dicembre 2015

Meno di un mese alle Canarie!

Manca meno di un mese alla partenza, andiamo a vedere queste Canarie. Per la precisione l’arcipelago di Tenerife. L’arrivo (21 gennaio) e la partenza (11 febbraio) saranno all’aeroporto a sud di Tenerife. Anche la macchina è già stata prenotata per tutti e 22 i giorni, l’autonoleggio che mi è stato consigliato è Cicar, non fanno problemi se porti la macchina su altre isole e hai già tutto compreso, zero franchigie. Di prenotato ho anche l’escursione sulla cima del Teide, il vulcano dell’isola di Tenerife. Ho scelto di salire l’otto di febbraio, il lunedì prima della partenza. Ho scelto di passare gli ultimi giorni a Tenerife, così se ci sarà brutto tempo ed i traghetti saranno fermi, io sarò già sull’isola della ripartenza.
Ora devo decidere in che ordine procedere per visitare El Hierro, La Gomera e La Palma. Io volevo fare un po’ a capocchia, ma non ci sono traghetti tutti i giorni tra le isole, e allora è meglio programmare. La vacanza del “ora mi sveglio e decido che fare” è temporaneamente rimandata! Nei prossimi giorni liberi vedrò di mettermi al PC e prenotare traghetti ed pernottamenti. Devo sentire dei colleghi che sono stati sulle piccole isole per avere delle dritte. Per i traghetti ho già visto che si parla di almeno 50€ a tratta, purtroppo questi sono i prezzi di una persona con la macchina. Non ha senso muoversi in traghetto senza macchina e noleggiare in ogni posto, oppure muoversi in aereo tra le isole. 
Un collega che vive a Tenerife mi ha già consigliato su dove alloggiare se non voglio stare nella zona sud, dove ci sono tutti i turisti. Io voglio stare un po’ lontano dai turisti da spiaggia. Lui mi ha consigliato di fare campo base a Puerto de la Cruz e di visitare a ovest la zona dei Los Gigantes, mentre a est, oltre alla capitale Santa Cruz, la spiaggia de Las Teresitas di San Andrés e da li poi procedere verso Taganana e nel contempo vedere la Foresta Incantata (direzione est verso Charmoga) nel parco naturale di Anaga.
Poi ovviamente c’è l’escursione sul Teide, e mi sa tanto che me la farò in teleferica! Mi hanno già consigliato di arrivare presto, altrimenti non si trova parcheggio, e pure muniti di biglietto, la coda per salire talvolta è bella lunga. 
Beh, per ora ci sono un po’ di castagne sul fuoco, ma ho anche appena avuto la conferma delle ferie ai primi di luglio e tra settembre ed ottobre. Idee? Beh, ce ne sono un po’. Per luglio è escluso tutto ciò che è a sud, onde evitare di morire di caldo. Le due più papabili al momento sono Estonia (Tallin) con abbinato San Pietroburgo o Helsinki, oppure la Scozia. Mentre per la vacanza autunnale mi sa che si riattraversa l’oceano e ci sarà un ingresso in Canada, ma ancora non so se a est o a ovest. Stay tuned!

sabato 27 giugno 2015

E se per i 38 andassi alle Canarie?

Non mi basta programmare una vacanza da sola, ora che quella per la East Coast Statunitense è a buon punto mi sono chiesto che fare dei giorni che mi avanzano. Avrei all'incirca tre settimane, il periodo è quello di gennaio – febbraio 2016. Mi sono messo a pensare ed ho escluso gli States, tre volte in un anno sono troppe per il mio portafoglio, il nord africa lo escludo sia per la situazione socio-politica che per il mio non amore per la zona, escludo l’europa per via del clima, troppo freddo. Non sono uno col mal d’africa e non so nemmeno se è il periodo giusto. Rimane l’est, l’asia. Non mi prende molto, sarà che la zona della Thailandia la conosco per il turismo sessuale, e disprezzo un po’ il genere. Mi hanno detto che ci sono posti bellissimi, tipo templi o roba del genere. Mi ricordo anche qualcosa della Cambogia, ma dovrei chiedere ai colleghi esperti di queste zone. Lo farò alla prima occasione.
Detto fatto, arrivo al primo giorno di lavoro, e dopo il rincoglionimento mattutino si parla un po’, salta fuori l’argomento e discuto coi colleghi sulle possibilità del periodo e sulla mia predisposizione ad una vacanza low cost. Non so come salta fuori l’idea delle Canarie. 20-25 gradi, ventilate, parchi naturali… cacchio, proprio quello che cercavo! Mi consiglia di fare un tre isole e mi raccomanda Tenerife (isola più grande, dove atterriamo noi) dove vorrei sicuramente salire sul Teide. Poi mi consiglia un volo interno per Lanzarote e Fuerteventura. Anche queste piene di natura e volendo spiagge. Nel pomeriggio sento un collega super esperto delle isole che si rende subito disponibile per l’aiuto. Sicuramente più avanti mi avvarrò del suo prezioso aiuto. L’idea si è ormai radicata in me.

In settimana provo a sondare la cosa con altri colleghi, e magicamente viene fuori che molti hanno visitato queste isole mezze europee e mezze africane. Con una collega in particolare viene fuori che lei c’è stata ed ha fatto un corso di vela a Lanzarote, sapendo che è inglese le chiedo se fosse in spagnolo, ma mi dice che la scuola è inglese ed è frequentata un po’ da tutti. Interessante in quanto dopo svariati giorni di navigazione imparerei a portare una barca, otterrei una certificazione ed avrei modo di praticare un po’ di inglese e conoscere gente nuova. L’idea della vela è da un po’ che mi frulla, e magari potrei passare una settimana diversa. Vedremo. Per ora ci sono solo tante idee, più avanti partirà la programmazione! Vai!