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mercoledì 3 febbraio 2016

Ultimo giorno a La Gomera

Mi sveglio con calma per l’ultima volta in questa vacanza su quest’isola. Faccio una bella colazione sul terrazzino e mi godo quest’inizio di giornata. Decido di andare a visitare il museo sempre di proprietà dell’hotel. È un vecchio mulino di gofio risistemato per il pubblico. Il gofio non è altro che un alimento ottenuto macinando vari cereali, ed è originario delle Canarie. Personalmente non mi fa impazzire. Per caso entro mentre c’è uno dei tantissimi autobus e solo all'uscita mi accorgo che avrei dovuto pagare l’ingresso! Pazienza, con tutto quello che ho comprato allo shop mi sa che hanno fatto un affare loro! Ammiro ancora la vallata mentre passeggio fino al parchetto infestato da papere. Quando vado via, dopo il mezzogiorno vedo che iniziano ad arrivare le nubi. Arrivato a San Sebastian decido di concedermi un buon pranzo, ed ancora una volta TripAdvisor non mi delude. Dopo il pranzo mi reco a vedere la casa dove alloggiò Cristoforo Colombo visto che oggi è aperta. Vedo anche il mercato che è però un po’ triste, ci sono più o meno un quarto degli espositori previsti, su queste piccole isole si è sentito molto l’avvento della crisi, soprattutto con l’abbandono da parte dei giovani. Vado a zonzo per la capitale e oggi riesco pure a vedere la torre che era inaccessibile l’altro giorno. Molto bella anche se piccolina. Il parco dove sorge è tranquillo oggi e mi posso rilassare un po’ in attesa dell’arrivo del mio passaggio per La Palma.

Il traghetto arriva puntuale e sbarco sulla nuova isola sul tardi. Per fortuna devo fare pochi chilometri per raggiungere l’hotel che è proprio sul lungomare. Con un po’ di fortuna trovo parcheggio vicino e porto poche cose in camera visto che qui farò solo una notte.

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martedì 2 febbraio 2016

Giornata di decompressione

La giornata di oggi è molto tranquilla, inizio a risentirne di questa vacanza senza soste. In teoria dovevo riposarmi, in realtà mi sto rilassando ma sto anche facendo un mucchio di chilometri (a piedi ed in macchina). Carico la macchina e mi dirigo alla strada fatta l’altro giorno in mezzo alla nebbia, solo che oggi di nebbia non ce n’è e mi fermo ad ammirare il panorama in tutti i miradores. Arrivo al centro dei visitatori del parco, il principale. Qui spiegano bene praticamente tutto del parco, a partire dal nome, alla conformazione, all'incendio, alle case ed alla popolazione residente. Una sosta davvero interessante e stimolante. Di qui poi proseguo ad Hermigua, il posto dove passo la mia ultima notte. L’hotel è davvero carino, tutta un’altra cosa rispetto a quello delle notti passate. L’affaccio sulla valle dalla stanza è davvero magico. Per il pomeriggio decido di fare una passeggiata fino al mare per vedere Tenerife dalla spiaggia. Lungo la strada mi fermo in un baretto per fare uno spuntino, e qui sento per la prima volta qualcuno che usa il Silbo Gomero, ovviamente il proprietario! Dopo una buona birretta e delle tapas arrivo al mare, il tempo sta cambiando, dalle montagne alle mie spalle vedo le nuvole scendere piano piano. Sulla via del ritorno mi fermo per guardare dei giovani pastori che tentano di prendere delle pecore che sono davvero sfuggenti! Un po’ di relax dal terrazzino e poi mi dirigo a cenare nel ristorante convenzionato, in teoria dovevo cenare nell'hotel ma stanno facendo dei lavori e non possono fornire questo servizio. Il posto è carino ed i dipendenti davvero cortesi. Alla fine crollo per la stanchezza, oggi ho camminato davvero tanto!

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lunedì 1 febbraio 2016

Via le nubi!

Al risveglio finalmente si vede il cielo, fa freschino ma è sereno. Decido, dopo una buona colazione, di procedere verso la cima dell’isola, Alto de Garajonay. L’avevo intravisto nella giornata precedente, ma oggi è completamente libera l’isola. Senza problemi arrivo in cima con varie soste lungo la via per fare foto ma soprattutto per ammirare il paesaggio sotto di me. È davvero magnifica la visita e l’escursione merita. Finita questa escursione mi reco nuovamente al centro dove ho reperito le cartine e da qua inizio un altro percorso che mi porta in mezzo alla foresta per poco più di un’oretta. I sentieri sono indicati davvero bene e tenuti in maniera professionale. Purtroppo in questa passeggiata posso vedere davvero bene le cicatrici lasciate dal grande incendio dell’estate del 2012. Ha fatto serissimi danni al parco, ma ora si sta riprendendo anche grazie agli interventi del governo e soprattutto grazie alla popolazione. Nelle zone non colpite si vede molto bene l’effetto della pioggia orizzontale, vale a dire piante sovrastate da muschi. Il giro è davvero magico, aiutato anche dal fatto che qui incontro pochissima gente, al contrario del giro sulla vetta. Rientrato al centro mangio al ristorante del centro, dove non mi trovo affatto male. Riparto con la macchina e mi concentro sui panorami dove nei giorni precedenti non potevo vedere nulla per via della nebbia. È un’isola davvero bella, anche se un po’ più incasinata di El Hierro. Rientro per il tramonto alla pensione e mi rilasso con un bel libro all'esterno della mia stanza. E dopo una veloce doccia decido di andare a mangiare un po’ di pesce a Valle del Rey. Ne approfitto per farmi due passi lungo il mare con una bellissima temperatura. Giunge l’ora di andare a passare l’ultima notte in questa pensione…
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domenica 31 gennaio 2016

Il sud de La Gomera

Oggi è domenica, mi sveglio e sono sempre immerso nelle nubi. Forse questa è l’isola dove la pioggia orizzontale si sente di più. Rimando allora il giro nel parco, sarebbe inutile scalare in mezzo alla nebbia e non vedere nulla. Mi dirigo a San Sebastian per fare colazione, la capitale è famosa perché è stato l’ultimo porto sicuro di Cristoforo Colombo nel suo viaggio verso le indie. Qui infatti è possibile vedere l’abitazione dove ha dormito e la piccola chiesa dove ha ricevuto la benedizione. Purtroppo gli orari non sono fortunati e non riesco a visitare la casa, riesco a vedere invece gli interni della chiesetta. Mi è anche impossibile visitare il parco della città, con al centro la famosa Torre del Conde, dove si rifugiarono i conquistatori per giorni dopo aver fatto inalberare gli indigeni. Purtroppo c’è una festa privata e mi devo accontentare di vederla dall'alto. Riprendo la mia macchina e mi dirigo verso Laguna de Santiago, dove ho deciso di mangiare. Quasi arrivato al parcheggio vedo cadere una centaura, ma non faccio a tempo a scendere dalla macchina che la Guardia Civil è già intervenuta. Sempre pronti a salvare una bella ragazza. Fortunatamente non si è fatta nulla, ha solo appoggiato la moto in una curva stretta.
È davvero impressionante come il tempo cambi dall'alto al mare. Nelle due  città visitate c’è un bel sole, mentre alla pensione nebbia e freddo! Faccio due passi e cerco dove mangiare, poi scelgo di coccolarmi e vado in un bel ristorante dove spendo un po’, per gli standard dell’isola. Finito il pranzo e fatta una bella passeggiata sul lungomare decido di proseguire e mi dirigo lentamente verso la pensione ma facendo strade secondarie. Passo sotto la vetta dell’isola che per qualche momento è scoperta dalle nubi.  Passo attraverso vari paesini che sono davvero minuscoli e ringrazio di avere con me il navigatore, che anche se non è aggiornato al massimo per le vie delle Canarie, mi da un’indicazione di massima per la destinazione.

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sabato 30 gennaio 2016

Da El Hierro a La Gomera


Purtroppo è arrivato il giorno di lasciare El Hierro. Il vento è forte ed il mare mosso, decido di fare solo colazione e lasciare perdere il pranzo, non vorrei stare male sui traghetti. Visto che il traghetto è nel primo pomeriggio decido di allungare il giro e passare dalla vecchia strada, è impressionante vedere che La Laguna è al sole e appena si sale un po’ si viene inghiottiti dalle nubi. Arrivo con un certo anticipo al porto, dopo aver gironzolato un po’ senza meta ed aver acquistato delle Quesadillas, il dolce tipico dell’isola, da portare a casa.
La partenza è in orario, purtroppo però appena usciti dal porto si sente l’onda lunga, veniamo informati dal personale che è meglio stare seduti. Guardando un po’ di film mi faccio partire buona parte del viaggio, arrivato a Tenerife devo cambiare compagnia per procedere a La Gomera. Ho calcolato abbastanza tempo per il cambio e prendo senza problemi anche il secondo traghetto, ormai sta facendo buio. Il viaggio sulla seconda tratta è molto corto, ma decisamente più movimentato, sento decisamente l’imbarcazione colpire il mare dopo essersi alzata, ma alla fine trovo la macchina senza problemi. Col navigatore già impostato raggiungo il mio soggiorno per le prossime notti in meno di un’ora guidando in mezzo alle tenebre. Parcheggiato l’auto entro nel baretto che fa anche da affittacamere e ristorante, ottengo le chiavi e dopo aver portato tutto in stanza vado a mangiare. Satollo mi dirigo a riposare.
Il mattino dopo mi sveglio un po’ deluso, c’è una nebbia da far paura e non so che fare. Mi dirigo al punto informazioni del parco Garajonay di La Laguna Grande. Prendo la cartina dei sentieri e chiedo due informazioni alla guida ma decido di non fare percorsi in mezzo alla nebbia e con poco più di 10°C. Guardando la mia Lonely Planet mi decido ad andare a Valle Gran Rey dove il tempo normalmente è buono. A poco più di venti minuti trovo tutto un altro clima: sole e più di 25 gradi. Sono sconvolto.

Rigenerato decido di procedere verso il nord dell’isola. Mi dirigo verso Vallehermoso e proseguo fino al suo sbocco sul mare. Il tempo è decisamente peggiore, qui siamo verso nord ed i venti soffiano forte ed il mare è abbastanza agitato e vedendo le piscine quasi in riva al mare capisco che dev’essere quasi sempre così. Sarebbe anche bello da vedere il castello sul mare ma la strada è chiusa per pericolo frana, e da un po’ di tempo da quello che vedo… Proseguendo verso la meta successiva passo molto vicino a Roque Cano che sovrasta la cittadina appena visitata. Vorrei mangiare a Las Rosas dove c’è un ristorante conosciuto per via dei camerieri che si esibiscono col Silbo Gomero, ma purtroppo arrivo un po’ tardi (anche per gli standard Spagnoli) e dopo un po’ mi dicono che la cucina è già chiusa. Proseguo allora per Agulo dove mangio un panino dopo una veloce passeggiata per il paesino. Posto dalle strade molto strette e tortuose dove far passare una macchina è un’impresa, infatti ho lasciato la mia sulla via principale. Il posto non mi colpisce poi molto, complice forse il tempo. Da qui in poco raggiungo Hermigua dove ammiro Tenerife sullo sfondo, con l’inconfondibile Teide che svetta. Torno indietro passando però all’interno del parco. Arrivato alla pensione mi concedo una bella doccia calda, ma non lunga in quanto il difetto che ha questo posto è che l’acqua calda è data da un boiler elettrico molto piccolo, già da solo faccio fatica a fare una doccia, in due non so come facciano… Vista la posizione impervia decido di cenare ancora nello stesso posto della sera precedente.

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martedì 5 gennaio 2016

Traghetti e Hotel prenotati!

Non manca molto ormai, perciò mi sono dovuto mettere a prenotare un po’ di cose. Devo dire che ha preso un paio di giorni il tutto! Però a me piace prenotare , piace star li a vedere bene che cosa scegliere, i commenti degli altri negli hotel, ascoltare i consigli di chi ci è già stato…
Come al solito poi mi sono fatto un cartina per capire dove andare e dove dormire, purtroppo non posso utilizzarla per le distanze da percorrere, sulle isole non so ancora bene dove andrò ma non farò di sicuro tanti chilometri come faccio di solito nei miei viaggi oltreoceano. Da notare anche il consiglio di un collega per tenerife: l’applicazione per cellulari guachapp, per trovare posti dove gustare vini e pasti tipici.
La prima cosa da fare è stata la prenotazione dei traghetti, cosa non semplice vista la bassa stagione. Purtroppo non sono riuscito a fare il giro che volevo, che era Tenerife - El Hierro - La Gomera - La Palma - Tenerife. El Hierro in quel periodo è collegato solo a Tenerife, perciò lo stesso giorno devo farmi El Hierro - Tenerife - La Gomera. Speriamo che il mare non sia troppo mosso. Poi gli altri spostamenti saranno come volevo io. Sono anche riuscito ad incastrare bene i giorni. Appena arrivo mi allontano subito dalla bolgia di Las Americas e vado a dormire a Puerto de la Cruz, qui ho trovato un posto abbastanza buono con mezza pensione. Qui a Tenerife ho un po’ di consigli di posti da vedere, e non so se li vedrò all'inizio o alla fine. Mi organizzerò senza fretta, alla fine sono in vacanza.
Alla fine mi sono organizzato che sto dal 21 al 24 gennaio a Tenerife, penso che saranno giorni dedicati alla depurazione ed al riposo. Poi mi giro El Hierro dal 24 al 29 gennaio, ho trovato un buon posto dove dormire in zona Frontera, qui ci dovrebbe essere un buon microclima ed è in zona centrale per fare escursioni in tutta l'isola. Dal 29 gennaio al 3 febbraio sarò a La Gomera, qui invece cambierò due hotel, uno per tutte le notti tranne l'ultima sul versante occidentale, un po' a sud, mentre l'ultima notte dovrebbe essere in un hotel molto bello ed a quanto pare anche romantico. Li ho scelti nell'entroterra, perché penso che sia la parte più caratteristica. L’ultima isola, La Palma, dal 3 al 7 febbraio, qui sono un po' impazzito a trovare un hotel, ma alla fine ce l'ho fatta. Dovrebbe essere in una zona un po' in alto e con poco inquinamento luminoso, pertanto dovrebbe consentirci di vedere una stellata da paura la notte! Poi è anche in zona centrale, peccato solo che la prima notte la faremo al porto perché arriviamo un po' tardi e non ce la faremmo a prendere le chiavi dell'appartamento. L’otto avevo già prenotato la visita sulla vetta del vulcano del Teide ed ora ho anche scelto di passare la notte nel rifugio all'arrivo della teleferica, e poi in giro ancora per Tenerife fino alla ripartenza. L'hotel per le ultime notti sarà sempre a Puerto de la Cruz
Per ora ci sono solo quasi gli spostamenti programmati, e forse è già abbastanza. Per i posti da visitare avrò la mia fida Lonely Planet ed i consigli dei locali. Alla fine so che questi 22 giorni voleranno e mi porteranno, oltre che tante foto, tanti bei ricordi!

giovedì 24 dicembre 2015

Meno di un mese alle Canarie!

Manca meno di un mese alla partenza, andiamo a vedere queste Canarie. Per la precisione l’arcipelago di Tenerife. L’arrivo (21 gennaio) e la partenza (11 febbraio) saranno all’aeroporto a sud di Tenerife. Anche la macchina è già stata prenotata per tutti e 22 i giorni, l’autonoleggio che mi è stato consigliato è Cicar, non fanno problemi se porti la macchina su altre isole e hai già tutto compreso, zero franchigie. Di prenotato ho anche l’escursione sulla cima del Teide, il vulcano dell’isola di Tenerife. Ho scelto di salire l’otto di febbraio, il lunedì prima della partenza. Ho scelto di passare gli ultimi giorni a Tenerife, così se ci sarà brutto tempo ed i traghetti saranno fermi, io sarò già sull’isola della ripartenza.
Ora devo decidere in che ordine procedere per visitare El Hierro, La Gomera e La Palma. Io volevo fare un po’ a capocchia, ma non ci sono traghetti tutti i giorni tra le isole, e allora è meglio programmare. La vacanza del “ora mi sveglio e decido che fare” è temporaneamente rimandata! Nei prossimi giorni liberi vedrò di mettermi al PC e prenotare traghetti ed pernottamenti. Devo sentire dei colleghi che sono stati sulle piccole isole per avere delle dritte. Per i traghetti ho già visto che si parla di almeno 50€ a tratta, purtroppo questi sono i prezzi di una persona con la macchina. Non ha senso muoversi in traghetto senza macchina e noleggiare in ogni posto, oppure muoversi in aereo tra le isole. 
Un collega che vive a Tenerife mi ha già consigliato su dove alloggiare se non voglio stare nella zona sud, dove ci sono tutti i turisti. Io voglio stare un po’ lontano dai turisti da spiaggia. Lui mi ha consigliato di fare campo base a Puerto de la Cruz e di visitare a ovest la zona dei Los Gigantes, mentre a est, oltre alla capitale Santa Cruz, la spiaggia de Las Teresitas di San Andrés e da li poi procedere verso Taganana e nel contempo vedere la Foresta Incantata (direzione est verso Charmoga) nel parco naturale di Anaga.
Poi ovviamente c’è l’escursione sul Teide, e mi sa tanto che me la farò in teleferica! Mi hanno già consigliato di arrivare presto, altrimenti non si trova parcheggio, e pure muniti di biglietto, la coda per salire talvolta è bella lunga. 
Beh, per ora ci sono un po’ di castagne sul fuoco, ma ho anche appena avuto la conferma delle ferie ai primi di luglio e tra settembre ed ottobre. Idee? Beh, ce ne sono un po’. Per luglio è escluso tutto ciò che è a sud, onde evitare di morire di caldo. Le due più papabili al momento sono Estonia (Tallin) con abbinato San Pietroburgo o Helsinki, oppure la Scozia. Mentre per la vacanza autunnale mi sa che si riattraversa l’oceano e ci sarà un ingresso in Canada, ma ancora non so se a est o a ovest. Stay tuned!