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domenica 12 maggio 2019

E valle della morte sia!

Ed eccomi qui, alle porte della Valle della Morte per la terza volta in 8 anni, e la seconda in meno di 2! Anche questa volta, come l’ultima, attraverserò il parco. Entrandone in California ed uscendone in Nevada.
Come previsto la temperatura è alta, ma sopportabile, siamo solo ai primi di maggio, ben lontani dalle temperature che incontrai ad agosto.
Il primo punto di sosta è a Stovepipe Wells, il programma era quello di prendere gli ingressi qua, ma la postazione dei Ranger è chiusa e mi devo addentrare per effettuare l’acquisto. Nel frattempo ne approfittiamo per fare qualche acquisto nel negozietto locale. Pochi chilometri più avanti ci fermiamo per ammirare le dune, l’unico posto che ho visto all’interno del parco con queste formazioni sabbiose. Proseguiamo fino a Furnace Creek dove regolarizziamo il nostro accesso nel parco. Da qui proseguiamo verso la nostra meta: Badwater Basin, il punto più basso delle Americhe. Ed anche il punto più caldo di questa giornata. Sulla via del ritorno verso Furnace Creek, facciamo una deviazione sulla “via degli artisti”, una deviazione a senso unico che permette di osservare svariate formazioni colorate. Dopo un breve pranzo, ci mettiamo in moto per dirigerci verso Las Vegas, tappa delle prossime due notti. Prima però ci fermiamo ad ammirare le particolari formazioni di Zabriskie Point.
Una volta arrivati al nostro hotel, ci concediamo una bella doccia, una buona cena e finalmente il meritato riposo.

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sabato 11 maggio 2019

Finalmente il Big Sur!

La mattina si va direttamente al centro di Monterey per fare la solita colazione da Starbucks, ma prima di rimetterci in macchina ci facciamo due passi sul lungomare per ammirare il paesaggio e per fare qualche piccolo acquisto sul vecchio molo.
Partiti in macchina ci dirigiamo ad una zona che ho cercato di vedere poco più di un anno fa, ma, a causa delle inondazioni, non era accessibile se non per un piccolo pezzo, non sono riuscito a percorrere la via più spettacolare della California: la CA 1 che attraversa il Big Sur. 
Non c’è molto da dire, non si può descrivere a parole quello che è possibile vedere in una bella giornata di sole percorrendo questa strada. Basta dire che c’è gente in ogni piazzola si sosta, e praticamente tutti sono lì con le loro macchine fotografiche per cercare di portare a casa qualche immagine di ciò che sta loro davanti. 
Nota di colore: davvero tanti si sono fermati a vedere ed a fare foto vicino alla nostra stupenda Mustang Cabrio!
Non mi va di utilizzare altre parole per il Big Sur, non gli renderei sicuramente merito! Alla fine del percorso ci fermiamo allo stesso punto dove mi ero fermato nell’ottobre del 2017, al punto di osservazione dei leoni marini, che fanno un filo meno casino dell’altra volta. In base al periodo si possono si possono osservare le varie fasi della vita di questi grandi animali.
Alla fine del giro ci fermiamo a Morro Bay dove facciamo un pranzo tardivo in un ristorante piuttosto alla buona ma decisamente ottimo. Fatta questa pausa ci mettiamo in auto per alcune ore per raggiungere una piccola cittadina alle porte del parco della Valle della Morte.

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venerdì 10 maggio 2019

Oggi Google e Apple!

Questa mattina, dopo la solita colazione da Starbucks, andiamo a vedere un “capolinea” dei famosi Cable Car, i tram originari della città che sono trainati da un cavo che scorre sottoterra. Il posto è particolare ed è un must nelle visite alla città, non può mancare se si passa da queste parti. 
Torniamo poi al Pier 39, dove facciamo un po’ di shopping.  Prima di partire, però, ci facciamo un signor pranzo a base di granchio sul Pier 39, seguendo il consiglio di un amico. Siamo rimasti davvero soddisfatti! Dopo ci tocca andare a prendere la macchina che ci porterà fino a Los Angeles, una bellissima Mustang cabrio di colore blu. Era nei patti con mio pare: “se si fa sto giro lo si fa con la Mustang Cabrio!” Direi che non è stato difficile convincerlo! Preso il mezzo torniamo in hotel a recuperare le valigie e partiamo verso sud. La prima tappa è la sede di Google, è la prima volta anche per me ed andiamo a vedere il posto ed in seguito lo store. Al campus non vediamo poi molta gente, mentre al negozio c’è un botto di gente. Essendo in zona andiamo anche a veder dove è nata la Apple, credo il garage più famoso al mondo.
Fatto questo non ci resta che dirigerci verso la destinazione finale di oggi, ovvero Monterey.


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giovedì 9 maggio 2019

Ritorno ad Alcatraz!

Questa mattina dobbiamo andare a fare una visita alla più famosa prigione al mondo, Alcatraz. Come al solito ho preso i biglietti online parecchio tempo prima, e come al solito ho prenotato la prima escursione della giornata, in modo tale da avere poi tutto il giorno libero e nessun ritardo alla partenza.
Come al solito tutto procede in maniera perfetta, il tempo è buono, se non fosse per qualche nube, ma alla fine non piove ed ogni tanto le nuvole sono addirittura una piacevole pausa dal caldo sole. A papà piace molto la gita e vedere un luogo famoso e set di svariati film. Con l’audioguida che ci racconta vari aneddoti della prigione, fortunatamente in italiano, ci passiamo un po’ di ore a girovagare sull’isola.
Nel pomeriggio facciamo ancora un giro col nostro bus e prima del tramonto facciamo la gita “serale” che comporta il viaggio a Treasure Island da dove di può ammirare lo skyline di San Francisco. Non ci ero mai stato e l’ho trovata una gita interessante.


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mercoledì 8 maggio 2019

E sono di nuovo a San Francisco


La mattina la sveglia è un po’ presto, questo volo ci dovrebbe portare sulla costa ovest ad ora di pranzo. Il tutto è veloce: riconsegna bagagli, check-in e imbarco.
Il volo scorre, non velocissimo, da noi in quel tempo si raggiungerebbero le Canarie, anzi, le si sorpasserebbero!
Una volta arrivati recuperiamo i bagagli e prendiamo un Uber per arrivare in centro a San Francisco. Ho deciso di non noleggiare l’auto per i primi giorni, vista la difficoltà a trovare un parcheggio ed a muoversi in questa città. Il nostro hotel è in una posizione fantastica, a due passi (15 minuti a piedi) dal famoso Pier 39. Ho optato per un hotel in una posizione più comoda rispetto ad uno col bagno in camera. E devo dire che ho fatto un’ottima scelta, lo sceglierò di nuovo nel caso dovessi tornarci. I proprietari hanno anche una collezione di auto d’epoca, ed ogni giorno ce n’è una diversa parcheggiata davanti all’ingresso, una cosa molto carina!
Per il pomeriggio ci buttiamo a visitare la città, sfrutto i Groupon che avevo preso in anticipo e facciamo il tour con Big Bus, ed ho scelto il biglietto Deluxe, il che ci consente di sfruttare due giorni di hop-on hop-off della città ed un’escursione serale. Passiamo la giornata a vedere la città, in particolar modo ci fermiamo ai due estremi del famoso Golden Gate per fare delle foto ed ammirare quello che probabilmente è il ponte più famoso al mondo. Una volta terminato ci andiamo a riposare un poco al nostro hotel. Per sera andiamo al Pier 39 a mangiare da Bubba Gump, questo è il primo ristorante della catena che visitai nel 2011. Finita la cena ci facciamo un giro per il molo e per il famoso quartiere di Fisherman’s Wharf.

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martedì 3 ottobre 2017

La Valle della Morte

Ed eccoci qua, prima sveglia da solo, prime strade in solitaria. Per parecchio non potrò fare il passeggero. Prima di avventurarmi nella valle decido di fare una tappa al mitico WalMart per fare scorta di acqua e cibo e pure un goccio di benzina, non voglio trovarmi a secco oggi. Non è un periodo caldo, ma vado comunque nella Valle della Morte e non voglio avere il rischio del minimo problema. Mentre faccio il pieno si ferma un locale e mi chiede come mi trovi con la mia macchina, ha intenzione di comprarla e vorrebbe avere dei pareri da chi ce l’ha già. Gli dico che è sfortunato perché l’ho appena noleggiata e non posso dargli un parere attendibile, per il momento mi sono trovato bene, ma ho fatto davvero poche miglia. 
Finalmente mi incammino verso la valle, il tutto è già brullo da un po’. Il panorama è davvero magico, guidare qui mi rilassa non poco. Mi fermo un paio di volte in mezzo al nulla per fare alcune foto, ma soprattutto per godermi il posto, sono davvero contento. Tocco i punti principali della valle, il caldo è parecchio, ma molto più sopportabile della mia precedente visita nel lontano 2011. 
La permanenza nella valle mi passa anche troppo velocemente, la nuova cavalcatura si comporta egregiamente. Non ho molto da dire, il viaggio all’interno di questo parco si descrive da solo guardando le foto che ho fatto, ma non rende l’idea della bellezza vera che si vede coi propri occhi. Purtroppo il tempo è tiranno, e lo sarà spesso in questa seconda parte. Devo dirigermi a Las Vegas, che non è proprio dietro l’angolo. Le ore di guida passano tranquillamente, poco traffico per la maggior parte del viaggio. Arrivato alla città di destinazione decido di fare carburante e arrivando al mio hotel vedo dalla strada il Mandalay Bay, nemmeno 48 ore fa si è consumata una strage veramente cruenta, sicuramente ne avete sentito parlare. Non penso nemmeno a passarci vicino, io sono sulla stessa via ma ad alcuni chilometri di distanza, molto più a nord sulla Strip. 
Sono un po’ stanco, prima di riposare faccio un salto a mangiare. Devo andare a letto quanto prima, l’indomani la sveglia è davvero presto, ho parecchie ore di guida prima di raggiungere una delle tappe più belle della vacanza, e devo “scappare” da Las Vegas prima dell’arrivo di POTUS, la città verrà blindata, ma alle 5 mi aspetto di uscire in fretta.


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lunedì 2 ottobre 2017

Ultimo giorno a LA

Ed eccoci all’ultimo giorno di viaggio in gruppo, si parte verso Los Angeles. Purtroppo appena svegli apprendiamo la pessima notizia dell’attentato a Las Vegas da parte di uno squilibrato che uccide quasi 60 persone e da tale episodio escono quasi 500 persone. Veramente una brutta notizia. L’idea iniziale è quella di andare a vedere uno Space Shuttle, precisamente l’Endeavour, l’ultimo che mi resta da vedere. Prima di metterci in viaggio, ci fermiamo a fare una super colazione presso un fantastico diner, mi arrendo però al fatto che non riesco a finire la mia colazione, enorme!
Il viaggio verso la magalopoli procede piuttosto bene. Purtroppo quasi a destinazione dobbiamo rinunciare al nostro piano originale, c’è un grande dispiegamento di forze dell’ordine e scopriamo tramite la rete che c’è il sospetto di una sparatoria molto vicino alla nostra destinazione. Il piano B diventa quello di andare a vedere l’oceano dal famosissimo pontile dove termina la Route 66, non troppo distante dalla nostra posizione e dall’aeroporto. Scopriamo anche che stanno girando delle scene alla fine del pontile e non possiamo percorrerlo tutto. Facciamo una passeggiata rilassante sia sul pontile che ai suoi piedi, osservando le spiagge che hanno fatto da ambientazione a vari film e telefilm. Purtroppo però il tempo scorre e giunge il momento di separare il gruppo. C’è chi deve rientrare, chi ha un camper enorme che lo attende e chi ha un viaggio verso l’atlantico da intraprendere. 
Vado a recuperare la mia prossima compagna di viaggio, e dopo un po’ di attesa scelgo una Santa Fe, la “abbandonerò in Florida. Il sole sta ormai scendendo ed il mio viaggio verso Inyokern è bello lungo, e devo anche uscire da questa città nell’ora di traffico. 
La seconda parte del viaggio, quella dove percorrerò parecchie miglia da solo, è ufficialmente iniziata!

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domenica 1 ottobre 2017

Gigalberi

Oggi si parte ottimisti, sarà forse a causa di tutta la “maria” fumata passivamente? Eh sì, qui in California la fumano come i disperati! Entriamo nel doppio parco da nord, in realtà l’accesso è dal parco di Kings Canyon. Stanno facendo degli incendi controllati e la cosa non può passare inosservata, tra puzza di bruciato e fumo sulla strada. Arriviamo subito a vedere uno degli alberi più alti del mondo, il Generale Grant. Ci giriamo intorno con calma, oggi non è gratis l’accesso e c’è meno gente. Dopo una piccola sosta al negozietto procediamo verso il più visitato Generale Sherman che si trova all’interno del Sequoia N.P., gli alberi sono maestosi, e non ti rendi conto della dimensione dal vivo, figuratevi dalle foto! Non perdiamo troppo tempo dal generale, c’è un po’ di casino, e decidiamo di girare un po’ a caso. Arriviamo in una parte del parco che non avevo visitato in passato, e vediamo un gruppo di tre sequoie vicine, è piuttosto raro vederle vicine, perché si devono dividere i nutrimenti. Stare sotto una sequoia ti fa sentire piccolo, ma sotto tre sequoie non è descrivibile! Ci divertiamo anche a farci foto sul classico tronco di sequoia forato per farci passare le auto, forse qui ci si rende conto dell’altezza visto che in larghezza ci si fanno passare le auto, e non le nostre, ma quelle americane! Riusciamo anche a scovare una splendida vista sulla vallata, dove ci rilassiamo un po’ prima di proseguire verso la tappa a metà strada per Los Angeles. Guidiamo un po’ di ore sulle tipiche e noiose autostrade in mezzo al nulla che si incontrano qua!

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sabato 30 settembre 2017

Cascate con poca acqua

Oggi si entra nel primo vero parco della vacanza, bisogna guidare per un bel po’ per arrivarci, abbiamo preferito rimanere in zona San Francisco ieri per vedere il più possibile la città. Finalmente arriviamo al parco ed abbiamo subito una bella notizia che poi ci condurrà ad una meno bella. Arrivato alla garitta dei Rangers faccio per pagare e loro mi dicono che non serve, oggi è uno dei giorni di ingresso gratuito, il pass lo farò domani, altro mese e mi durerà un mese di più. Procediamo nel parco dove ci fermiamo ad ammirare le Bridalveil Falls ma ci accorgiamo che c’è qualcosa che non torna, semplicemente c’è poca acqua e le cascate non sono al massimo splendore, belle comunque ma un po’ perdono. Proseguiamo per andare a vedere la zona più interna e ci accorgiamo di un problema, visto che si entra gratis c’è davvero tanta gente e non è possibile trovare un parcheggio, oltre che stare in coda quasi fermi. Dopo circa un’oretta riusciamo a parcheggiare e ci facciamo un giro a piedi fino al villaggio passando per il punto di osservazione delle due cascate che prendono il nome dal parco, pure loro sono piuttosto asciutte, un vero peccato. 
Anche nel villaggio c’è un bel po’ di gente, è praticamente escluso prendere il bus per farsi portare ad una fermata e fare una passeggiata, anche i bus sono bloccati nel traffico e sono pieni di gente, e forse non si riescono a prendere. Decidiamo di dirigerci verso la prossima tappa, tanto qui si può fare poco, si rischia solo di innervosirsi per il caos.
Impostiamo il navigatore e ci dirigiamo a Fresno, anche qui c’è da guidare un po’, ma preferiamo tenerci più vicini ai due parchi di domani, e mentre il sole tramonta noi giungiamo alla destinazione.


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mercoledì 27 settembre 2017

Apple Garage

Oggi giornata di posizionamento a San Francisco. Dopo una colazione con colori caraibici, ci siamo messi in moto verso la bellissima città. A dire il vero è stata fatta una deviazione di pochi chilometri per vedere il famoso “Apple Garage”, dove Steve Jobs ha messo al mondo la Apple. Una cosa veramente strana è il vedere l’assenza di cartelli o altra targa che ricordi il posto. A San Francisco arriviamo per visitare il museo delle Scienze. Molto molto interessante. Viaggiare poi al nostro hotel è un inferno per via del traffico cittadino, al quale non sono e non sarò mai abituato… 
Per cena ci spostiamo verso i moli dove ceniamo in un ristorante carino sulla baia.


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martedì 26 settembre 2017

Big Sur, o quasi...

La tappa odierna prevede di partire da Santa Barbara e di finire a Monterey. L’idea era quella di fare tutto il Big Sur, ma viste le strade bloccate a causa di una alluvione, sistemeranno molto in fretta ma noi siamo arrivati davvero troppo presto. Facciamo un’abbondante colazione a Santa Barbara e ci dirigiamo verso Morro Bay, vicino a San Luis Obispo per una sosta. Pranzo veloce e due foto alle otarie che popolano la baia e poi partiamo subito, le miglia da macinare oggi sono molte, più che altro perché dobbiamo allungare per via delle strade chiuse. Le poche miglia che possiamo vedere del Big Sur sono a dir poco magnifiche, dei paesaggi fantastici, mozzafiato! Tornando indietro ci fermiamo dove ci sono un po’ di mezzi e vediamo una bella spiaggia piena di elefanti marini, che prendono il sole. Alcuni invece si dilettano in lotte di territorio. Il rumore è veramente alto, sono dei gran casinisti! Abbandonata la spiaggia, vista l’ora del tramonto e le parecchie miglia da percorrere ci dirigiamo al nostro rifugio per questa notte. Prima dell’albergo facciamo un salto a cenare e la scelta ricade su un carinissimo locale hawaiano nella città di Monterey. La stanchezza è stanca e si cena un po’ celermente per poi crollare a letto.

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sabato 23 settembre 2017

Miramar Air Show

Il post non è tanto sul viaggio di ieri, alla fine è andato tutto secondo i piani e ci siamo riuniti tutti a Londra, i voli sono stati abbastanza puntuali. La nota negativa è stato il guidare, dopo tutte quelle ore di volo, fino ad Escondido. La sera vista la stanchezza si crolla subito dopo una doccia.
Al mattino mi alzo bello carico, l’idea di andare a vedere una manifestazione negli States mi entusiasma, è la mia prima, ci sono andato molto vicino con quella di Abbotsford anni fa, molto vicino al confine ma ancora in Canada e senza la presenza di pattuglie statunitensi.
Dopo colazione si salta in macchina, la distanza è poca, l’entusiasmo a mille di quasi tutti componenti del gruppo. Si entra in auto nella base dei Marines di Miramar, precedentemente occupata dalla marina e conosciuta ai più per l’ambientazione di un film di trent’anni fa: Top Gun. Alla fine parcheggiamo sullarea di parcheggio di aerei, elicotteri e convertiplani. Ovviamente non presenti al momento. L’adrenalina è alle stelle. 
Per entrare dobbiamo metterci in coda per far controllare i documenti, ed a far mettere in fila c’è un sergente dei Marines che si sente più forte del suo collega dotato di altoparlante, i film non è che raccontano tutte balle. Probabilmente non ci insulta in quanto non siamo delle reclute, avrei paura a rifare il CAR con uno come lui! Intanto grazie a lui cambiamo fila, ci spostiamo di alcune centinaia di metri per andare ad un altro accesso, quello è destinato a chi vuole raggiungere l’area con i mezzi, noi siamo giovani, forti e magri e ci spostiamo. Noto che ad intraprendere quella via siamo davvero in pochi, meglio per noi, al punto di controllo siamo in pochi, e grazie alle nostre nuove “clear bags” il controllo è veloce. 
Entriamo direttamente all’area di mostra statica, l’esibizione vera e propria inizierà tra qualche ora. Inizio a girare nel cercare di vedere il più possibile, ma ad un certo punto iniziano a sentirsi dei reattori seri, allora inizio a tirare verso i nostri posti in tribuna, presi mesi fa facendo lo stalker al sito della manifestazione. Sono soddisfatto, abbiamo dei posti in prima fila ed in una posizione fantastica! Di meglio penso che ci siano solo posti non comprabili…
Quello che vedo è indescrivibile, è inutile stare qua a fare l’elenco di quello che ho visto, davvero tanta roba. Per questo ci sono le foto che ho fatto, non di tutto perché cerco di godermi la manifestazione. Diciamo che come esibizione principale c’è una simulazione di operazione dei marines con tutti i loro mezzi: aerei, elicotteri, convertiplani, squadre speciali, carri armati e quant’altro abbiano i Marines, un corpo che non ha un parallelo da noi. Altra nota positiva dell’essere in prima fila è stata il poter stringere la mano ai marines sbarcati che avanzavano nella nostra direzione. 
Poi ho visto per la prima volta i Patriots ed i Blue Angels, le due pattuglie acrobatiche a stelle e strisce. Continuo a preferire le nostre Frecce Tricolori però, non oso immaginare che farebbero loro con una pattuglia come la nostra… Vedo anche per la prima volta il nuovo F-35B, il nuovo caccia multiruolo in versione a decollo ed atterraggio verticale. Prima volta anche che vedo un convertiplano, cos’è? Beh, guardate le foto dai! Ci ho perso tanto a selezionare e sistemare quelle che ritenevo migliori!
Alla fine la manifestazione giunge al termine, sono felice e triste. Personalmente mi sarei fatto un altro giorno tranquillamente. Anche perché scopriamo che dietro di noi c’erano tutti i mezzi di rappresentanza delle altre forze armate che però staccavano alle 17. Riesco giusto a fare due chiacchiere con un poliziotto, e pochi altri. Gli stand più grossi, come quello della marina e dei SEAL sono ormai chiusi. E pure la luce non è ottimale per fare le foto ormai. Qualche piccolo souvenir e via che si procede verso la macchina e verso San Diego dove ci aspettano le prossime due notti. A cena andiamo in un posto consigliato da un collega che fa lungo raggio. L’hotel non è il massimo, ma vivibile. Sicuramente si crolla visto che il fuso di una decina di ore si sente ancora e l’adrenalina della giornata non può contrastare molto la stanchezza.

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lunedì 17 luglio 2017

Bisogna solo partire!

È passato poco più di un mese, ma di avanzamenti sul giro ce ne sono parecchi!
Per il primo pezzo della vacanza eravamo già a posto, nel frattempo ho solo prenotato il biglietto per andare ad Alcatraz e c’è da scegliere l’hotel in alcuni serate dove ne abbiamo presi alcuni per poi scegliere con calma. Mancano un paio di mesi ed abbiamo tempo di fare queste cancellazioni. Abbiamo prenotato anche una bella jeep per fare questo viaggio in comodità.

Per la seconda parte del viaggio l’itinerario è ormai completo. Ho prenotato un SUV per fare questo tragitto e non solo. I punti che toccherò in questi giorni sono prevalentemente quelli non visti nella scorsa vacanza in queste terre. Parto con la Valle della Morte in maniera approfondita, notte a Las Vegas, poi una bella tirata per vedere l’Antelope Canyon e la Monument Valley. Il giorno dopo vedrò il 4 Corners, Meteor Crater e Foresta Pietrificata, mentre il giorno dopo correrò verso Roswell per vedere se trovo qualche forma di vita intelligente da qualche altro pianeta… L’ultimo giorno sarà una tirata verso l’aeroporto di Dallas per recuperare chi mi accompagnerà per i successivi 15 giorni.
Per gli ultimi 15 giorni abbiamo prenotato auto, hotel ed alcuni tour su Groupon. La macchina sarà sempre il SUV fino alla Florida, appena entrati nel "Sunshine State", sfruttando il fatto che non si paga il drop-off, ci mettiamo in modalità tamarri e prendiamo una Mustang Cabrio! Lungo il percorso tra Texas e Florida visitiamo un po’ Dallas, abbiamo preso un Tour con Groupon per avere un’infarinatura della città e poi girarla da soli. Poi passiamo ad Austin e San Antonio, consigliate da molti. Poi come tappa obbligatoria, per me ovviamente, c’è lo Space Center di Houston. Poi ci si muove nella peculiare, e carissima, New Orleans. Passata questa prima settimana si passerà la seconda settimana in Florida, andando a vedere i Lamantini, il Kennedy Space Center e la bella Fort Lauderdale, con tour per i canali già prenotato con la Jungle River. Poi si arriverà a Key West passando dalle Everglades e finiremo il nostro viaggio a Miami, dove rientreremo con un volo diretto a Milano. Probabilmente stanchi, ma sicuramente felici!
Che dire? Un piano bello intenso, affascinante e da paura. Non vedo l’ora di partire! Son qui che conto i giorni che mancano, ed ormai siamo quasi a due mesi! In men che non si dica partirò!

domenica 4 giugno 2017

E coast to coast sia!

Ed eccoci qui, dopo parecchio! Lo so, non ho più scritto nulla sulle Filippine, lo farò... Per ora vi dico soltanto che non è andata come speravo! Purtroppo non tutto può sempre andare come si vorrebbe, fa parte delle esperienze da raccontare!
Veniamo a noi, alla prossima vacanza seria! Cosa sarà? Beh, a questo punto è ormai confermata: Coast to Coast da come avrete potuto intuire dalla foto e dal titolo di questo post! Avrò a disposizione un mesetto per andare da Los Angeles a Miami! Diciamo che mi farò tre vacanze in una:

  • Dieci giorni con amici per girare tra San Diego e San Francisco, il programma più avanzato che ho di questa maga vacanza. Dovremmo andare, subito dopo l’atterraggio a Los Angeles, alla mitica base aerea di Miramar (ad un tiro di schioppo da San Diego). Non ci credo che non conosciate questa base, anche se non lo sapete. Se avete visto Top Gun la conoscete, è la base dove andavano i migliori piloti della marina per il corso avanzato. Ora la ricordate? Dopo andremo a San Diego un paio di giorni e da li risalire lungo la costa fino a San Francisco, passando per il Big Sur, cosa che mi ero perso nel mio ultimo viaggio in zona! E poi si scenderà di nuovo verso Los Angeles, ma stavolta passando per i parchi di Yosemite e Sequoia. A Los Angeles finirà questa prima parte di viaggio con la partenza di alcuni amici, altri si soffermeranno in zona, mentre io...
  • La seconda parte sarà un viaggio in solitaria di cinque giorni circa per raggiungere Dallas. Le idee sono tante, ma il tempo poco ed i chilometri (ops, miglia!) tanti! L’idea è quella di visitare subito la Valle della Morte, l’ultima volta non sono riuscito ad apprezzarla al meglio per sfighe varie. Poi vorrei andare alla “Black Box” sulla Extraterrestrial Highway ma temo di dover cancellare questa tappa, punto troppo fuori dalla mia rotta, mi fa perdere troppo tempo. Vorrei anche vedere il bellissimo Bryce Canyon all'alba o al tramonto. L’ultima volta l’ho visto solo durante il giorno, e dicono che sia fantastico coi colori dell’alba e del tramonto! Un’altra cosa che non mi volglio perdere è l’Antelope Canyon, a sto giro arriverei organizzato, e se riuscissi a vederlo nel mezzogiono sarebbe fantastico! Di qui vorrei proseguire verso la Monument Valley, altra cosa che ho visto male nel 2011. Se poi riuscissi a passare pure dai Four Corners sarebbe una figata! Metterei altri stati sulla mia lista,anche se non sarebbe una vera visita dello stato, lo so. Ma la visita in uno stato inizia con un primo passo! Tanto ci tornerò, lo so! Poi dovrei scendere giù verso il Meteor Crater e magari visitare la Foresta Pietrificata. Ovviamente ampi pezzi di viaggio sulla R66, una via più che storica. L’ultima tappa prima di arrivare a Dallas sarebbe Roswell, una città invasa da alieni (o alienati!). La cartina fa un po' paura da vedere, leggendo i chilometri e le ore di guida. Ma che razza di vacanza sarebbe se non si visitano quelle due o tre cose?
  • L’ultima parte sarà in dolce compagnia, la mia ragazza ha solo 15 giorni di ferie e ci siamo accordati per fare Dallas - Miami insieme. Il programma è ancora nebuloso, sappiamo solo che vogliamo visitare un po’ di Texas, la trascinerò ad Huston ed a Cape Canaveral, povera! E se le andrà male pure al Museo dell’Aviazione della Marina a Pensacola. Bisogna fare una pausa ogni tanto! Per ora ho prenotato solo l’hotel a Dallas ed a Key West, un posto bello ma caro come il fuoco. Le idee sono tante, come vedere New Orleans, i Lamantini, gli alligatori, i parchi divertimenti, magari un lancio da Cape Canaveral. Dobbiamo metterci al PC e valutare un bel giro da percorrere in quei 15 giorni.
Per ora abbiamo prenotato il volo, degli hotel, l’Air Show. Per la macchina sto vedendo, all'inizio ci serve un mezzo bello capiente, per tenere 5 persone e 5 bagagli da stiva. Poi per il Coast to Coast devo mettere in preventivo almeno $500 di drop-off, se non ho la botta di culo di un camper da portare dall'Arizona alla Florida. C’era questa possibilità il mese scorso, magari ricapita, ma in questo caso bisogna ritoccare il giro, ameno la parte da solo. Ed a sto punto non so cosa sperare... Per il viaggio da solo ed in due punterei ad una bella Mustang Cabrio, per correre tra i deserti e sul mare col vento tra i capelli!
Stay tuned per gli aggiornamenti!

giovedì 8 ottobre 2015

Aiuto ad un collega per la West Coast

Dopo aver avuto la conferma delle ferie un collega mi ha chiesto una mano per buttare giù un programma di massima per una vacanza nella mitica West Coast Statunitense.
Ho buttato giù un po' di consigli oltre ad una cartina divisa in due parti. 

Arrivo a San Francisco per 2/3 notti


  • Possibilità di andare in taxi all’hotel in centro e di prenotare l’auto a fine soggiorno in San Francisco
  • Vi consiglio di prenotare gli hotel con booking prima in quanto in alta stagione spesso non si trovano hotel o sono davvero molto cari.
  • Consigliato volo che parte presto così avete tutta la giornata per ambientarvi
  • Prenotare prima il giro alla prigione di Alcatraz (max 2 mesi prima), è possibile fare un biglietto Alcatraz più mezzi pubblici, ma solo al telefono (usate Skype). Consigliato il primo traghetto del mattino.
  • Dopo aver visto Alcatraz andare a nord per fare un giro al Pier 39 e poi al Fisherman’s Wharf, per mangiare consigliamo il ristorante Bubba Gump al Pier 39, ciliegie al farmer market del Pier 39 e granchi (specialità locale) al Fisherman’s Wharf.
  • Possibilità di noleggiare le biciclette per un giro (guidato o non) della città, passaggio del Golden Gate e visita a Sausalito con rientro in traghetto.
  • Molto importante una giacchetta leggera antivento. Fa sempre freschino a San Francisco.
  • Prima di partire verso Yosemite valutate se fare qualche miglio verso sud per vedere il Big Sur, dicono tutti che è fantastico, noi eravamo stretti coi tempi e non siamo riusciti.


Yosemite National Park


  • Presa la macchina magari fate un salto al WalMart per un po’ di provviste: qualcosa da sgranocchiare durante i viaggi, magari qualcosa da tenersi dietro durante le escursioni nei parchi e qualcosa da bere.
  • Passate da un 7Eleven e prendete un frigo in polistirolo, il costo è di meno di 10$, ci mettete le bevande ed il ghiaccio lo trovate quasi ovunque. Solitamente negli hotel è gratis altrimenti in ogni supermercato con un dollaro o due prendete un sacco da poche libbre. A me ha tenuto sempre fresche le bevande. Anche a Las Vegas con 55°C ho trovato le bevande fredde il mattino successivo. L’unico difetto è che qualche volta potrebbe trasudare un po’, ma me l’ha fatto solo nella vacanza della East Coast, non nella West Coast! Se volete vedere com’è guardate qua
  • Quando si entra fare il pass annuale, vale per tutti i parchi gestiti dal National Park Service, sono esclusi quelli gestiti dagli indiani (Monument Valley e Antelope Canyon). Vale per un’auto con massimo 4 persone a bordo per un anno.
  • Una stupidata che magari volete fare è prendervi il Passaporto dei parchi ed in ogni parco che visitate mettete il timbro, potete prendere anche dei francobolli. Per 10$ noi l’abbiamo fatto!
  • Per il pernotto valutare se fermarsi tra San Francisco ed il parco sia per spezzare la distanza che per i costi all’interno del parco.
  • Come tempo, noi siamo entrati al mattino ed usciti la sera, se volete fare qualche escursione trekking valutate se fermarvi un giorno in più
  • Prima di arrivare al parco valutate se passare dalla cittadina di Mariposa, non ci sono passato per questioni di tempo, ma un collega mi ha detto che è carina per una sosta di una/due ore.


Kings Canyon National Park e Sequoia National Park


  • Vi conviene pernottare in zona Fresno per la quantità di hotel presenti in zona e poi entrare nel Kings Canion NP e percorrere tutto il Sequoia NP, noi abbiamo fatto il giro inverso ed abbiamo perso un po’ di tempo.
  • Di qui in poi non vi ripeto che all’interno di ogni Nationa Park esibirete il Pass, considerate che ogni persona per ogni giorno deve pagare 10$, pertanto se siete in 2 dopo 4 giorni nei parchi ci guadagnate, se invece sarete in 4 dopo 2 giorni nei parchi ci guadagnate! Quando passate la garitta dei Rangers vi chiederanno il pass col documento di chi ha messo la firma sul pass, e facilmente vi daranno consigli utili, se avete bisogno di info sul parco non distante dai check points ci sono gli information points coi Rangers sempre disponibili a darvi info su itinerari ed attività da fare. Noi mediamente lasciavamo anche una “mancia” di uno/due dollari in ogni parco. Meritano veramente un contributo per come sono tenuti!
  • A mio parere in questo parco basta un giorno. Sono belle, sono grosse e sono tante le sequoie ma dopo un po’… Fatevi la foto con il generale Sherman ed il generale Grant (sono due sequoie enormi). Ah, fate attenzione che anche se non è evidente c’è una fila per questi graduati, si incazzano parecchio se li superate, provare per credere!
  • Non ve la prendetevela se non ci sta tutta la sequoia nelle foto, a volte è frustrante! Al max fate più scatti e poi li unite con lo strumento photomerge di Photoshop.


San Luis Obispo


  • Noi qui abbiamo voluto spezzare il viaggio per Los Angeles, valutate voi se fare una tappa unica o fermarvi.
  • Io in realtà non ero a San Luis Obispo ma a Morro Bay. Pensavamo di poter fare un bagno nel Pacifico, ma poi abbiamo cambiato idea… Freddo porco!
  • Un collega mi ha detto che a San Luis al sabato fanno un bel farmer market.
  • Ad occhio potrebbe essere più comodo da qua andare a vedere il Big Sur.


Los Angeles


  • Noi qui siamo arrivati nel pomeriggio e siamo andati direttamente a Long Beach, molto carina ma è un casino trovare parcheggio. Attenzione a dove parcheggiate, guardatevi bene i cartelli anche quelli temporanei. A noi ne è sfuggito uno e ci siamo presi una multa dopo 7 min dal parcheggio! Sono super efficienti! Vi conviene farvi un’ampia scorta di monete da un quarto di dollaro e metterla nei parcheggi a pagamento. Fate attenzione che se il limite è un’ora e voi mettete monete per un’ora e mezza vi fotte i soldi della mezz’ora extra, non da il resto. In alcuni c’è la possibilità di usare la carta di credito.
  • Bella e da fare la Walk of Fame, il problema è trovare parcheggio vicino. O usate uno dei parcheggi a pagamento sparsi (sono un po’ dei ladri) o trovate un parchimetro, attenzione che in molte zone hanno il limite di 2 ore!
  • Noi siamo stati solo due notti a LA, non posso darvi troppi consigli. Eravamo più orientati a parchi e natura. Se vi interessano i dinosauri dovete vedere i Brea Tar Pits (unici al mondo) ed il museo di storia naturale!
  • Da qualche mese dovrebbero anche aver spedito lo Space Shuttle Endeavour in questa città, se volete vederlo è al California Science Center
  • Il collega che mi ha preceduto consigliava anche un giro agli Studios.


San Diego


  • C’è chi dice che è bella chi dice di no. Il consiglio di andarci me l’ha dato un collega, ed a lui ed alla ragazza è piaciuta molto, è al confine col Messico.
  • Noi purtroppo abbiamo dovuto rinunciare e siamo andati direttamente a Las Vegas.


Las Vegas


  • Il consiglio è di vederla tra le 20 e mezzanotte, in questi orari ci sono gli spettacoli fuori dagli hotel, gli stessi sono illuminati e ci sono dei bellissimi giochi di luce e la temperatura è un po’ più sopportabile. Di giorno ho visto il termometro dell’auto salire fino a 55°C. State sulla Strip, tanto tutti gli hotel/casinò sono su questa via, al di fuori non è consigliabile andare.
  • Noi l’abbiamo usata come dormitorio visti i costi davvero irrisori degli hotel superlusso in settimana, nei weekend potrebbero essere un po’ più cari.


Valle della Morte National Park


  • Questo è stato l’unico parco dove non abbiamo trovato i ranger col posto di blocco, hanno comunque il visitor center. Fermatevi e prendete le cartine. Sono davvero molto utili in tutti i parchi. Vi danno i posti da vedere. Chiedete sempre consigli a loro se avete dei dubbi!
  • Un consiglio grosso è quello di staccare l’aria condizionata se sale troppo la temperatura, specialmente quella dell’acqua del radiatore. Tanto avete il frigo con le bevande fresche dietro!
  • A Furnace Creek c’è il visitor center, da li poi andate a BadWater (il punto più depresso delle Americhe, all’andata a destra c’è il campo da golf del diavolo ed al ritorno sempre alla vostra destra c’è la via degli artisti, che è un senso unico. Fatele. Al ritorno a Las Vegas potete guardarvi la valle dall’alto da Dantes View.
  • Ah, attenzione agli UFO! L’area 51 non è poi così distante da qua!


Hoover Dam


  • Da Las Vegas al Grand Canyon dovete passare da qua, vi conviene seguire i cartelli e passare a visitare la diga. È davvero maestosa! E serve un po’ a spezzare il viaggio.
  • Organizzano delle gite per vedere gli interni, vedete voi se farci un giro.
  • Vi consiglio di vedere prima di partire il documentario sulla diga fatto dal National Geographic.


Route 66


  • Da Las Vegas al Grand ci dovete passare per forza, quando arrivate a Kingman la prenderete, potete seguire la nuova R66 (che ora in quel tratto si chiama Interstate  40) o fare una piccola deviazione e percorrere per qualche miglio il vecchio percorso, si allunga un pochettino il percorso della nuova ma forse ne vale la pena!
  • Se volete fare l’allungo da Kingman dovete andare verso nord, verso l’aeroporto locale, dopo al massimo 50 km intersecherete la nuova interstate, da li poi andate verso est. Altrimenti potete seguirla un po’ di più: quando la strada passa da NE a SE trovate un bivio, se andate a destra andate subito all’interstate, se andate a sinistra rimanete ancora un po’ sulla vecchia R66. È meno dritta della I40 ma più bella da percorrere! Potete vedere tutto sulle cartine di GoogleMaps
  • Vi consiglio di fare una notte sulla Route, sia per vedervi un paesino carino che per risparmiare qualcosa di hotel. Io sono stato a Williams, il mio collega invece è stato a Flagstaff. Anche a lui è piaciuto il paesino. Da Williams in un’ora siamo arrivati al Grand Canyon (esclusa la tappa al museo dell’aviazione trovato casualmente sulla via). Da Williams partono anche i treni che portano al Grand Canyon, belline da venere le carrozze “antiche”.
  • Se volete farvi un giro su di una Haley Davidson, andate a Flagstaff!


Grand Canyon National Park


  • Che dire del Grand Canyon? È grande, è bello, lascia senza fiato.
  • Noi abbiamo fatto due giorni pieni, in questo tempo abbiamo fatto il tour con l’elicottero, fatto un giro verso ovest con la navetta del parco fermandoci praticamente ad ogni fermata per far foto e vedere il paesaggio. Il bus porta fino all’Heremits Rest. Una casetta suggestiva!
  • Mi raccomando, tenetevi dietro qualcosa da sgranocchiare ma soprattutto da bere. Fa calduccio, però fate attenzione che siete sui 1.500 mt, se non c’è il sole potrebbe fare freschino!
  • Se volete fare l’escursione fino al fiume siate attrezzati: scarpe da trekking (anche leggere), cibo e acqua per il viaggio. I ranger vi sapranno dire tempi e previsioni meteo. Loro sconsigliano di farlo in una giornata, ma il loro parametro sono i pachidermi americani che scendono con le infradito! Sicuramente voi siete più sportivi, al massimo fate un addestramento Bear Grills!
  • Dirigendovi verso la tappa successiva potrete avere molti punti di fermata per panorami unici, sono tutti ben indicati, magari pianificatevi bene dove andare dalla cartina che vi danno i Ranger, sono tanti!


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  • Una cittadina che potrebbe non dire nulla, invece ha dei posti spettacolari.
  • Io non l’ho visto, ma il collega ha detto che il Lake Powell è veramente bello al tramonto, tentate di arrivare per quell'ora!
  • Al mattino fate un salto all'Horshoe Band, andate sul presto: la passeggiata sulla sabbia ed il caldo torrido pomeridiano non si abbinano bene! Per me non vale la pena fare l’escursione con la barca.
  • Antelope Canyon, gita da fare sicuramente. Organizzatevi magari da qua, i costi sono un po’ alti la. Se non sbaglio 50$ di gita e 10$ di ingresso. Fatela a mezzogiorno (locale) in modo da vedere le lame di luce che entrano in maniera perpendicolare. Anche per quello è meglio prenotare prima, la gita di quell'ora è presa d’assalto!


Monument Valley National Park


  • Qui non vale il pass, è gestito dagli indiani pertanto state attenti a non farvi ripulire!
  • Prima di arrivare alla Monument Valley il mio collega si è fermato al Navajo National Monument, ha detto che è bello, ci sono indiani che vivono alla vecchia maniera e non si vogliono farsi fotografare, rispettate il loro volere per favore!
  • Io l’ho visto solo sa fuori per motivi di tempo, il mio collega è entrato e mi ha detto che è una strada sterrata ma non troppo dismessa. Valutate voi se fare il giro con le loro Jeep o con la vostra macchina. Loro avevano un SUV e non hanno avuto problemi, al massimo valutate al momento voi


4 Corners


  • Non molto distante dalla Monument Valley c’è il 4 Corners Monument dove si incrociano Utah, Arizona, Colorado e New Mexico. Penso che possa essere carino farci una foto, ma non perderci troppo tempo.


Canyonlands National Park e Arches National Park


  • Voi che avete un po’ di giorni in più potete allungare e passare a vedere questi due parchi. Ci è passato mio collega ed ha detto che sono veramente belli.


Bryce Canyon National Park


  • Il parco è veramente bello, una vista da sogno.
  • Vi consiglio di arrivare per il tramonto, dicono che i colori sono accentuati con la luce del tramonto e dell’alba. Noi non siamo riusciti ad arrivare per tempo ed eravamo un po’ cotti per essere li all'alba.
  • Magari dopo il tramonto potete valutare se fermarvi li a vedere la stellata, sulle guide dicono che è uno dei punti dove non c’è inquinamento luminoso, magari potete vedere qualche stella cadente in agosto!
  • Il giorno dopo con calma potete tornare e farvi il giro del parco. Scendere e passare in mezzo alle guglie. Si fa tranquillamente in due/tre ore.


Zion National Park


  • Anche di questo non vi posso dire molto, abbiamo fatto un accesso al parco da una strada laterale, non siamo entrati nel vero parco. Ci abbiamo passato un’oretta. Il nostro problema sono stati i pochi giorni, ma da quello che ho visto è veramente bello!
  • Dopo questo parco noi siamo tornati a Las Vegas per l’ultima notte, dormito poco in quanto abbiamo preparato le valigie ed il volo era prestissimo la mattina successiva.


Consigli generali per il viaggio


  • Pass per i Parchi nazionali
  • L’auto che noleggiate che non sia l’Aveo, ve ne pentireste.
  • In strada alternatevi ma non superate i limiti, e non fate cazzate tipo cambio di corsia senza frecce. Se la prendono molto.
  • Il fido frigo della 7Eleven sempre ber rifornito di ghiaccio al mattino
  • Un minimo di provviste in auto, a volte non si incontra nulla per parecchie miglia
  • Non viaggiate mai con il serbatoio troppo vuoto per lo stesso motivo, normalmente è indicata la stazione di rifornimento successiva quando ne incrociate una.
  • Evitate di fare carburante nel deserto prima di Las Vegas arrivando dalla costa, le aree di servizio sono poche ed in mano agli indiani, pertanto belle costose.
  • Noi ci muovevamo in auto nel pomeriggio/tardo pomeriggio, non ci siamo mai trovati male.
  • Se potete portatevi un navigatore già da qua con le cartine americane. Non è difficile modificarne uno e metterci le cartine aggiornate
  • Rispettate i limiti anche per il fatto che spesso ci sono davvero animali selvatici in mezzo alla strada, provare per credere!
  • Divertitevi!

Per questi consigli che diffondo ringrazio il mio collega Giamba e la ragazza Raffi, ne ho fatto veramente tesoro e mi sono trovato benissimo nel mio giro!