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sabato 25 luglio 2015

Riflessioni col caldo

Oggi giornata di riflessioni, la causa forse è da vedersi nel gran caldo. Nonostante la pioggia (breve) di questa notte abbia un po’ rinfrescato, le temperature si sono alzate di nuovo. Così tanto che ieri sera il vecchio alimentatore del mio PC non ha retto ed è svampato.
Ora che tutto è sistemato, pure il cellulare aveva dei problemi ed ho dovuto formattare il tutto. Nel reinstallare le varie applicazioni mi sono accorto di un particolare buffo: ho installato un countdown e mi dice che mancano 90 giorni al viaggio negli States e 180 a quello nelle Canarie! Bizzarro!
E come siamo messi con le programmazioni? Beh, per quello negli States siamo praticamente a posto, c’è solo da decidere quale hotel tenere a NYC, per il resto ho prenotato tutto. Magari sotto data provvederò a programmare anche delle visite come musei, Statua della Libertà, Philadelphia, etc. Ma sono cose di poco conto.
Mentre per quanto riguarda la seconda vacanza, quella lunga, ho prenotato già tutto. Volo ed autonoleggio. Nient’altro. Ho deciso che sarà una vacanza improvvisata. Non voglio prenotare nemmeno il primo hotel, arrivo e mi muovo. Se voglio andare alle isole prendo il traghetto, se voglio stare a Tenerife resto li. Sono un po’ spaventato, ma alla fine voglio vedere com'è una vacanza del genere. Le strutture per i turisti sono buone, il tutto costa poco, soprattutto sulle isole minori. Sarà un’avventura. Parto io, la mia guida, la carta di credito e tanta voglia di fare una vacanza fantastica all'insegna dell’avventura. Sicuramente farò qualche bagno, ma principalmente voglio visitare le piccole isole dell’arcipelago di Tenerife.
Comunque vada sarà un successo…

domenica 5 luglio 2015

La mia vacanza estiva 2015

Ed eccoci alla pianificazione di una piccola vacanza, ma di grande importanza per me. L’occasione è il 55° anniversario della nostra Pattuglia Acrobatica Nazionale, ovvero le sole ed uniche Frecce Tricolori (per chi ancora non lo sapesse, l'evento è il primo weekend di settembre, 5 e 6). La prenotazione dell’hotel l’ho fatta ai primi di dicembre, o meglio devo dire le prenotazioni perché ai tempi non si sapeva ancora la data ufficiale ed avevo il dubbio di due weekend. Appena ho saputo la data ho provveduto alla cancellazione del weekend superfluo. Purtroppo quest’anno non avevo i giorni liberi corrispondenti al weekend in questione, ed ho cercato immediatamente di accaparrarmi quei tre giorni per permettermi di fare un weekend a Rivolto (UD).  Dopo mesi di attesa e ricerca costante, proprio ieri sono riuscito ad accaparrarmi i tre giorni che mi occorrevano. Questa volta ho deciso di muovermi autonomamente, non mi voglio aggregare a clubs, l’ultima volta sì è rivelata una perdita di tempo perché c’era più interesse a far festa e mangiare che a vedere lo show. Poi essendo la mia “vacanza estiva” mi prendo dal venerdì al lunedì in modo tale da viaggiare tranquillo e magari fare delle tappe sulla via di andata e di ritorno. Ancora non ho scelto con che mezzo muovermi, sono indeciso se andare in moto e fare giri meno autostradali o se andare in macchina con la bici a traino. Sicuramente alla manifestazione mi recherò con due ruote, si sguscia meglio e si hanno meno problemi a trovare parcheggio.
Ora devo sono aspettare che passino questi due mesi di lavoro pesante, e poi mi dovrò solo godere lo show!

domenica 28 giugno 2015

Gli States sono sempre più vicini!

Passato un mese è… La programmazione è avanzata, dopo la macchina ho prenotato l’assicurazione per mio padre, ed avendo 65 anni sono stato obbligato a stipulare la WorldNomads perché la Columbus veniva a costare quasi tre volte tanto a partire proprio dai 65 anni. La mia la farò alla fine e farò l’annuale, per potermela sfruttare anche alle prossime vacanze. L’ESTA può aspettare, il mio è ancora valido mentre per il suo aspetterò due settimane prima.
La macchina è stata prenotata da pochissimo, alla fine per tre giorni ci prendiamo una RAV4, dalla foto sembra bella. Ho anche sfruttato il buono sconto (una decina di euro) derivanti dal disguido della prenotazione di Miami. Sempre tramite RentalCars e questa volta si va di Alamo, Budget per un po’ non la voglio sentire nominare. Prendendo la macchina al Reagan e lasciandola al JFK avremo anche la tassa di riconsegna che è di circa 100$.
La parte difficile sono gli hotel, per ora posso dire di essere sicuro di quello di Washington, Philadelphia e Atlantic City, mentre a NYC ho ancora dei dubbi visti i costi proibitivi degli hotel. Al momento ne ho prenotati un paio: uno è un ostello ed uno un vero hotel. Mi riservo di vedere meglio più avanti, magari tramite AirBnb. Ho iniziato a mettere giù una cartina, dove al momento ci sono solo degli hotel, ma che col tempo conterrà anche i punti da visitare. Alcuni li so già, sicuramente voglio far fare un giro a mio padre i due Smithsonian relativi all’aviazione a Washington, la scala di Rocky, la campana della libertà a Philadelphia, all’Intrepid, Fifth Avenue, museo di storia naturale, Central Park  a NYC. Solo per nominarne alcuni posti.
Ho già anche cercato il modo per spostarci tra i due aeroporti della capitale dato che atterriamo al Dulles col volo interno ed abbiamo l’hotel a due passi dal Reagan. L’ho scelto qui visto che ha la navetta gratuita per l’aeroporto e qui passa il metrò che poi ci porta in centro. Ho pure recuperato la mia vecchia tessera per il metrò! Diciamo che siamo ad un ottimo punto di programmazione, l’unica cosa che mi infastidisce è il non trovare un hotel ad un prezzo decente, ed il fatto che l’euro stia perdendo tanto non aiuta.

sabato 27 giugno 2015

E se per i 38 andassi alle Canarie?

Non mi basta programmare una vacanza da sola, ora che quella per la East Coast Statunitense è a buon punto mi sono chiesto che fare dei giorni che mi avanzano. Avrei all'incirca tre settimane, il periodo è quello di gennaio – febbraio 2016. Mi sono messo a pensare ed ho escluso gli States, tre volte in un anno sono troppe per il mio portafoglio, il nord africa lo escludo sia per la situazione socio-politica che per il mio non amore per la zona, escludo l’europa per via del clima, troppo freddo. Non sono uno col mal d’africa e non so nemmeno se è il periodo giusto. Rimane l’est, l’asia. Non mi prende molto, sarà che la zona della Thailandia la conosco per il turismo sessuale, e disprezzo un po’ il genere. Mi hanno detto che ci sono posti bellissimi, tipo templi o roba del genere. Mi ricordo anche qualcosa della Cambogia, ma dovrei chiedere ai colleghi esperti di queste zone. Lo farò alla prima occasione.
Detto fatto, arrivo al primo giorno di lavoro, e dopo il rincoglionimento mattutino si parla un po’, salta fuori l’argomento e discuto coi colleghi sulle possibilità del periodo e sulla mia predisposizione ad una vacanza low cost. Non so come salta fuori l’idea delle Canarie. 20-25 gradi, ventilate, parchi naturali… cacchio, proprio quello che cercavo! Mi consiglia di fare un tre isole e mi raccomanda Tenerife (isola più grande, dove atterriamo noi) dove vorrei sicuramente salire sul Teide. Poi mi consiglia un volo interno per Lanzarote e Fuerteventura. Anche queste piene di natura e volendo spiagge. Nel pomeriggio sento un collega super esperto delle isole che si rende subito disponibile per l’aiuto. Sicuramente più avanti mi avvarrò del suo prezioso aiuto. L’idea si è ormai radicata in me.

In settimana provo a sondare la cosa con altri colleghi, e magicamente viene fuori che molti hanno visitato queste isole mezze europee e mezze africane. Con una collega in particolare viene fuori che lei c’è stata ed ha fatto un corso di vela a Lanzarote, sapendo che è inglese le chiedo se fosse in spagnolo, ma mi dice che la scuola è inglese ed è frequentata un po’ da tutti. Interessante in quanto dopo svariati giorni di navigazione imparerei a portare una barca, otterrei una certificazione ed avrei modo di praticare un po’ di inglese e conoscere gente nuova. L’idea della vela è da un po’ che mi frulla, e magari potrei passare una settimana diversa. Vedremo. Per ora ci sono solo tante idee, più avanti partirà la programmazione! Vai!

domenica 3 maggio 2015

Mai fermo!

Cazzeggiando su internet, dopo aver installato un nuovo Hard Disk, finisco su expedia visto che prima non riuscivo a far funzionare il sito con il multi-destinazione. Paradossalmente vedo che i prezzi sono scesi di oltre 200€ per il giro Malpensa – Washington e New York City – Malpensa. Chiamo subito mio padre, beneficiario di questa vacanza con me è lui. Il suo primo viaggio negli States.
Visto che sotto i 460€ è dura trovare un volo del genere decidiamo di procedere all'acquisto. Prima faccio varie simulazioni, ma alla fine opto per la partenza il 23 ottobre ed il rientro il primo di novembre, così ci vediamo Halloween a Manhattan! C’era anche la possibilità di tornare un giorno dopo spendendo un po’ meno, ma il risparmio di 20€ non compensava una notte a NYC e 14 ore di rientro facendo scalo a Roma.

Ora che il biglietto è fatto bisogna partire col prenotare l’assicurazione, l’ESTA per mio padre che deve anche rifare il passaporto, il noleggio auto e la cosa che odio di più, gli hotel… Trattandosi di grosse città i prezzi saranno una bella mazzata! Ma non fasciamoci la testa ora, godiamoci la felicità di fare un altro viaggio!

martedì 3 marzo 2015

Florida, quanto mi sei costata...

Ed ecco le spese sostenute per questa vacanza:

  • Volo Aereo Milano Malpensa – Zurigo – Miami e ritorno per 2 persone: 1.145€ (tramite Expedia) con Swiss e 1 bagaglio aggiuntivo in stiva per il ritorno
  • Assicurazione medica per due persone dal 11 Febbraio al 3 Marzo: 195,30€ (tramite WorldNomads – polizza Explorer)
  • Autonoleggio Miami International Airport categoria berlina dal 11 febbraio al 2 marzo con guidatore aggiuntivo e restituzione auto con serbatoio vuoto: 589,75€ (tramite il broker eNoleggioauto) + 70€ di tasse
  • Costo totale degli hotel per la durata della vacanza: 1.470€ (tramite booking.com ed AirBnB)
  • Costo per la benzina necessaria per fare 2.600 miglia: 190€
  • Parcheggi vari: 50€
  • Strade a pedaggio e noleggio Sunpass: 47€
  • Pasti vari: circa 800€ (dovrebbero essere compresi tutti i pasti, ma potrebbe mancare qualcosa che si è pagato cash)
  • Ingressi ai vari parchi, musei, attrazioni: 870€
  • Supermercati vari: 120€


Tasso di cambio USD/EUR circa 1.10-1.12 USD = 1€
Costo totale circa: 5.550€ (2.775€ a testa) (escludendo pochi pasti, souvenir, varie, etc che non so ben quantificare)

lunedì 2 marzo 2015

Key West e Miami

Dopo essere arrivati decidiamo di procedere a visitare la particolare isola di Key West. Cartina alla mano decidiamo di andare a vedere il punto più a sud degli States (ovviamente quelli continentali). Vaghiamo per Duval Street e si nota la pazzia dell’isola. Arriviamo alla “boa” che in realtà non è il punto più a sud, a due passi c’è la villa che si estende un po’ più a sud e verso ovest c’è una base militare dove c’è il vero punto più a sud, realmente è il punto estremo visitabile quella boa. Arriviamo li proprio per il tramonto, spettacolo bellissimo. Da qui decidiamo di andare a vedere il miglio zero della Route 1, ci arriviamo passando vicino alla casa di Hemingway, ma non possiamo visitarla perché è troppo tardi. Fatte un po’ di foto decidiamo di andare a mangiare, oggi siamo stati un po’ leggeri sia per il mare mosso che per la qualità del pranzo offerto. Leggendo su TA vediamo pochi posti economici. Andiamo al primo ed è chiuso, diamo un occhio li vicino e vediamo che i costi sebbene bassi rispetto agli altri posti, sono un po’ troppo gonfiati per i nostri gusti. Valutiamo e decidiamo di andare a mangiare pesce nel posto di ieri sera. È stato ottimo ed a buon prezzo. Mentre ci dirigiamo alla nostra isola a momenti prendiamo un cervo, meno male che si andava rispettando i limiti. Lui come nulla fosse, attraversa piano piano. La cena è ottima come la precedente.
Dopo un sonno ristoratore decidiamo di incamminarci con calma verso Miami, c’era la possibilità di visitare Key West, ma ci sono troppe ore di guida ed è domenica, c’è troppo casino. Ma ci tornerò a visitarla, è un’isola che merita almeno una o due locale, ma qui è tutto maledettamente caro! Alla fine mangiamo bene e la torta merita veramente. Ripartiti abbiamo uno stop a causa di un funerale, una colonna davvero lunga di mezzi dei vigili del fuoco, polizia ed ambulanze. Doveva essere una persona conosciuta sull'isola. Il viaggio fino a Miami è davvero lungo, c’è parecchio traffico, purtroppo è domenica.
notti. Prima di pranzo ci incamminiamo con calma verso Miami, ci fermiamo a Key Largo per pranzare e provare la vera Key Lime Pie. Il locale è caruccio, i prezzi altini per la tipologia di
Arrivati a Miami troviamo il nostro hotel, lasciamo la macchina e ci facciamo un giro con la scusa degli ultimi souvenir. Vediamo subito che la città è cambiata dalla nostra partenza, è decisamente più viva, oltre che ovviamente più calda. Ci sono macchinoni in ogni dove. Facciamo una bella passeggiata sulla spiaggia e facciamo la nostra ultima cena dove abbiamo fatto la prima, ovvero il diner. Ci godiamo la nostra ultima sera a Miami Beach e poi a nanna. Il giorno seguente dopo colazione prepariamo i bagagli e facciamo l’ultimo giro della vacanza per Ocean Drive, prima di andare in aeroporto passiamo al WalMart per gli ultimi acquisti, tanto è attaccato all'aeroporto. Riportiamo la macchina e faccio le foto al contachilometri: oltre 2.560 miglia e oltre 65 ore e mezza di guida! Senza contare l’auto che abbiamo avuto per il primo giorno, ci sarebbero da aggiungere almeno 50 miglia ed un paio d’ore di guida! Decidiamo di portarci le valigie a mano e di tenerci i 10$ che vogliono per un cacchio di carrellino, tanto abbiamo il trenino da prendere. 
Il check-in viene fatto senza problemi, siamo in anticipo di molto, ma non voglio rischiare di perdere il volo. Quando arriva il nostro turno ci imbarchiamo, il volo è un po’ lungo per me che non dormo. A Zurigo non ci sono problemi, attendiamo il nostro volo e mi viene un po’ di abbiocco. In volo notiamo che le Alpi sono più innevate di quando siamo partiti, e vediamo dall'alto il mastodontico Antonov 225 parcheggiato a Malpensa, anche da chilometri di distanza si nota la stazza…
Arriviamo esausti, personalmente ho una piacevole sorpresa all’arrivo, e poi a casa a dormire un po’, sono distrutto.


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