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sabato 1 settembre 2018

Croazia - Isola di KRK

La vacanza procede “on the road” verso la Croazia. Il viaggio dall’Austria alla Croazia non è breve ma nemmeno lungo. Ci sono un po’ di code, soprattutto alla frontiera croata. Purtroppo la Croazia non fa parte della zona Schengen e nemmeno dell’area della moneta unica europea. Loro usano le Kune.

L’attesa alla frontiera si sente, controllano i documenti di tutti i viaggiatori ed anche alcuni veicoli.

Arrivati alla stanza che ci ospiterà per una settimana, ci riposiamo un po’. I proprietari sono persone molto gentili, e arrivano pochi minuti dopo di noi.

La sera ci dirigiamo alla vicina città di Veglia, per una cena di pesce. La cittadina è davvero carina, e la cena buona. Purtroppo però ci accorgiamo di una cosa che ci spiazza, visto che è in contrasto a tutto quello che ci era stato detto da ogni persona consultata in merito a questo stato: i conti sono salati. Ci avevano detto tutti che non si spendeva molto poco, invece alla prima cena di pesce spendiamo poco più di quanto avremmo speso a casa.

Facendo qualche giro al supermercato durante la settimana verifichiamo che il costo è mediamente più basso che in Italia, ma non poi di molto.

Purtroppo il tempo non ci aiuta durante questa settimana: piove spesso. Rimaniamo delusi anche dal mare, bello sì, in certi punti, ma è freddo come pochi! Mi aspettavo che fosse caldo in cima al mar Adriatico, invece è freddo come l’oceano!

Nella settimana ci giriamo un po’ tutta l’isola. Valutiamo anche di fare gite al di fuori, ma decidiamo di non farle viste le distanze, il tempo e la necessità di riposare.

Alla fine siamo rimasti un po’ delusi da questa vacanza, gran parte dei motivi sono state le aspettative che avevamo sulla vacanza ed il tempo. Molto probabilmente è una destinazione che non visiteremo ancora.


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lunedì 27 agosto 2018

Primo giro in Austria

Ed eccoci finalmente arrivati alle vacanze estive. Non andremo molto lontani, si inizia con l’Austria e poi si prosegue con la Croazia. Il tutto parte in solitaria da Malpensa con un volo verso Monaco e poi da questa città bavarese in treno verso una piccola stazione dopo Salisburgo, dove verrò recuperato per raggiungere un centro sulle Alpi austriache. La mia conoscenza del tedesco e zero, ma fortunatamente alla stazione dell’aeroporto parlano inglese e riesco a fare il biglietto per l’Austria. Devo fare due cambi: uno alla stazione centrale di Monaco e un altro a Salisburgo. Ignoro quanto sta per accadere, fiducioso dell’efficienza teutonica. Sono al binario della stazione di Monaco in attesa del treno che mi porterà a Salisburgo, pochissimi minuti prima dell’arrivo del treno faccio anche una foto alle informazioni che trovo sul binario, per dire: “Nonostante le difficoltà linguistiche sono sul binario giusto e sta arrivando il treno per Salisburgo. Salgo sul treno, mi accomodo e dopo nemmeno 5 minuti dalla partenza passa il controllore, al quale, oltre a dare i biglietti chiedo anche se sono sul treno giusto, ovviamente in inglese. Molto probabilmente il controllore non capisce cosa chiedo e non legge il mio biglietto. La risposta è un “yes”. Mi metto comodo, il viaggio non è così breve e mi metto a leggere. Dopo un po’ mi arriva un messaggio con “Benvenuto in Austria”, la cosa mi puzza un po’ perché mi ero studiato a grandi linee il percorso e l’ingresso in Austria era proprio alla fine. Allora cerco di capire dove sono, ci metto un po’ e mi pare di essere sulla linea sbagliata. Non riesco a trovare il controllore, alla fine arrivo alla carrozza ristorante e chiedo al barista e grazie a lui capisco che i miei timori sono fondati. Mi fa raggiungere dal capotreno e capisco perché non avevo beccato il personale, era cambiato e avevano la divisa diversa. Rimane allibito dal fatto che il collega tedesco (lui è austriaco) non mi abbia detto nulla, ci sarebbero state due o tre fermate dove avrei potuto fare un cambio di treno senza problemi. Qui mi trovo a due fermate lontano dalla mia linea. Purtroppo inizia ad essere un po’ tardi e le corse delle linee iniziano ad essere poche, sia per tornare sulla linea che dovevo prendere, sia per andare verso Salisburgo. Dopo alcune peripezie riesco ad arrivare a Salisburgo verso mezzanotte, così facendo devo farmi venire a prendere lì, dato che non ci sono più treni da Salisburgo. Alla fine arriviamo alla baita alle 2 di notte. 
I due giorni successivi ci svegliamo con un tempo un po’ poco estivo, pioggerellina e freddino. Ne approfittiamo per riposare e fare delle passeggiate sotto la pioggia nel paesello alpino.
Il lunedì veniamo svegliati dal sole, e decidiamo di andare a fare una passeggiata sul Dachstein, dove facciamo una passeggiata in mezzo alla neve fresca! Eh sì, quando in valle pioveva qui in cima nevicava! E siamo a agosto! Veramente particolare, tempo bellissimo, percorsi imbiancati e non troppa gente in giro. Ci vediamo un panorama fantastico, saliamo sul 5 Fingers e pranziamo oltre i duemila metri. Sulla via del ritorno ci fermiamo alle Dachsteinhöhlen dopo una ripida salita, resa più faticosa la pranzo sullo stomaco e dal caldo pomeridiano. Esperienza interessante all'interno di grotte ghiacciate, ma le animazioni avrebbero bisogno di un aggiornamento, l’orso impagliato non si può guardare. Per concludere la giornata andiamo a prendere qualcosa da bere al tramonto al Gosausee, cornice montana mozzafiato e rilassante.

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martedì 3 luglio 2018

Quanto ci è costata Santorini?

Vediamo il costo di questa veloce vacanza:










  • Volo Aereo Milano Malpensa – Santorini–  Milano Malpensa per persona: 89€ con easyJet e 1 bagaglio in stiva
  • Noleggio Quad per 4 giorni pieni
    • Noleggio: 120€
    • Benzina: 25€
  • Costo della stanza per la durata della vacanza: 115€ (tramite booking.com)
  • Pasti vari: circa 278€ per entrambi
  • Supermercati: 36€ 
  • Gite varie: 58€ 
 350€ per persona (escludendo souvenir e pochissime cose che non so ben quantificare)

venerdì 1 giugno 2018

Ultimo giorno sulla bellissima isola Greca

E siamo già giunti all’ultimo giorno. Come prima tappa ci spariamo Megalochori, ci siamo sempre passati vicini ma non abbiamo mai deviato. Molto molto carina come località, ottimi scorci e poca gente, al momento. Poi si prosegue a Pyrgos per vedere questo posto con la luce del sole, e non è per niente male, anche se la vista notturna è il top. Vediamo anche una bella colonia felina lungo le vie, animali ben tenuti e amichevoli. Per pranzo seguiamo un multiconsiglio e ci fermiamo nel piccolo centro di Exo Gonia. Nulla di particolare in questo centro a parte un paio di ristoranti, e devo dire che quello che ci hanno consigliato è davvero buono. Dopo il pranzo siamo andati ancora nella capitale per gli ultimi souvenir. Riportiamo il tutto in stanza, per poi andare a visitare le spiagge a sud. Ci hanno parlato di White Beach e Red Beach. Purtroppo è un po’ tardi per il sito archeologico di Akrotiri, ce lo terremo per la prossima volta. Per raggiungere la Red Beach non ci sono molti problemi, Solo una breve scarpinata. Forse non molto sicura, pare che ci sia stata una frana sulla strada ma è ancora agibile. Non c’è la sabbia rossa, ma è circondata da una scogliera di roccia rossa. Decidiamo di andare a visitare l’altra spiaggia, che è molto vicina in linea d’aria, ma per raggiungerla dobbiamo farci un bel giro col quad. Dopo un bel po’ riusciamo a raggiungere una spiaggia, che non è White Beach ma Kambia Beach. Scopriamo che non è raggiungibile via terra ma solo via mare, e che se avessimo proseguito a camminare su Red Beach saremmo arrivati qui nel giro di poco, visto che la vediamo benissimo da qua e siamo a meno di un chilometro. Però abbiamo sfruttato al meglio il quad su queste vie sterrate. Io mi sono divertito. Per cena decidiamo di mangiare la moussaka, non siamo ancora riusciti a mangiarla. Cerchiamo un posto da dove poter vedere la caldera al tramonto, e grazie a vari consigli lo troviamo. Stasera c’è un vento molto forte, ed il mangiare all’esterno è sconsigliato. Riusciamo ad avere un tavolo con una buona vista prima del tramonto, e questa sera ci sono pochissime nubi. Vediamo il sole tramontare dietro Thirasia, ed è stato veramente spettacolare. Dopo la cena ci perdiamo per l’ultima volta per le vie della capitale.

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giovedì 31 maggio 2018

Nella Caldera


Oggi è la giornata dell’escursione nella caldera, ovviamente in barca. Ci siamo prenotati ieri prima di cena, ed abbiamo appuntamento al vecchio porto della capitale. Ovviamente non siamo in svizzera e la puntualità non è il loro forte, ma siamo un ferie… Il primo scalo è a Nea Kameni, che è semplicemente il grande isolotto al centro della caldera. Il tempo a disposizione non è moltissimo e bisogna vedere un po’ il tutto di corsa ed arrampicarsi come stambecchi. Faticosamente riesco a fare quasi tutto, ogni tanto c’è un po’ di puzza di zolfo. Alla fine siamo al centro di un vulcano ancora attivo. Partiti da quest’isola andiamo nella vicina Palea Kameni, ma senza attraccare. Chi vuole può tuffarsi e andare nelle calde acque. Desisto perché il bagno in quelle acque ti fa buttare il costume, e le calde acque non arrivano nemmeno a 30 gradi. Inoltre bisogna fare il tutto in fretta perché on queste gite si è sempre in ritardo sullo schedulato. Lasciato questo posto andiamo verso Thirasia, un’isoletta di fronte a Oia. Abbiamo un po’ di tempo che ci hanno lasciato per pranzare, e ci godiamo l’ennesimo pranzo vista mare. Praticamente abbiamo finito il giro, iniziano scaricando gente a Oia e poi al vecchio porto di Thira, dove scendiamo noi. Questa volta per risalire sfruttiamo la teleferica, poi ci perdiamo per le stradine della cittadina. Oggi per il tramonto abbiamo deciso di andare alla punta a sud, ammiriamo il tramonto dal faro di Akrotiri. Anche qui, come nel giro in barca, tira parecchio vento. C’è un po’ di gente ma non è affollato come nei posti classici. Poi siamo arrivati un po’ in anticipo e ci siamo accaparrati dei buoni posti. Molto suggestivo, tramonti davvero spettacolari. Peccato solo che fino ad ora non siamo riusciti a vedere un tramonto privo di nubi. Non siamo riusciti ancora a vedere il sole che tocca il mare! Visto il tramonto torniamo verso casa, ma ci fermiamo in un posto consigliato da Nicoletta, davvero super!

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mercoledì 30 maggio 2018

Finalmente Oia

Facendo tesoro dei consigli ottenuti da carissime colleghe e ad una gentilissima ragazza, Nicoletta, che vive sull'isola, per la giornata di oggi decidiamo di andare a vedere la famosissima Oia (si legge “ia”). Dopo una veloce spesa per fare colazione partiamo tenendoci dal lato caldera, per goderci un po’ il panorama che offre questa bellissima isola. Dobbiamo attraversare completamente l’isola, un lungo viaggio in sella la quad. C’è da dire che ci rimango un po’ quando scopro che ci dobbiamo fare un po’ di coda per entrare nel paese e che è piuttosto difficile parcheggiare il mezzo, nonostante siamo ancora a maggio e sia un giorno infrasettimanale.
Alla fine faccio un parcheggio creativo, e dopo poco mi accorgo che altri quad mi imitano. Qui è così! Iniziamo a passeggiare per le viuzze, c’è un po’ di gente ma è gestibile il tutto. Decido di procedere verso il basso, per raggiungere la località di Ammoudi. Anche questo posto è caratteristico, ma un po’ meno battuto. Alla fine è una bella scarpinata, ed il turista medio non la fa, oppure si serve di quei poveri somarelli. Be approfittiamo per una bella mangiata di pesce a due passi dal mare, posto veramente suggestivo. Dopo il pranzo facciamo due passi verso una chiesetta in fondo alla stradina e vediamo un po’ di ragazzi che si tuffano nel gelido mare. Risaliamo verso Oia, a fatica vista la pendenza ed il pesce nello stomaco. Continuiamo a girare per la cittadina, molto piacevole ma si nota che è molto battuta dai turisti. Decidiamo di non tornare altre volte durante questa vacanza, sia per la distanza sia per la ressa. Decido di fare la strada sulla costa opposta alla caldera, giriamo un po’ a zonzo e finiamo a vederci qualche spiaggia e alla fine ci fermiamo un po’ a fondopista a sorseggiare una bibita sulla spiaggia.
Ritorniamo a vedere il tramonto dalla capitale, e come il giorno prima facciamo una cenetta lì. È molto suggestivo fare una cena col sole che tramonta sulla caldera, è una di quelle cose che bisogna fare nella vita. Visto il tramonto, decidiamo di fare tappa al castello di Pyrgos prima di rientrare. Nonostante il vento ed il freschino, è un posto magnifico a quell'ora. C’è un’atmosfera magica in questo posto, soprattutto la notte. Tranquillo, con delle musiche molto azzeccate, un panorama di buona parte dell’isola, le stelle, la luna. Ragazzi, un posto davvero magico!


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martedì 29 maggio 2018

Un'altra isola vulcanica

Ed eccoci qua, non riusciamo proprio a stare fermi! Lo scorso sabato si è sposata mia sorella ed io ho preso una settimana di ferie, così lei fa le nozze ed io il viaggio dopo le sue nozze! Tranquilli, farà anche lei il viaggio di nozze, solo non subito. Fatto sta che ancora prima di ricevere la conferma delle ferie mi sono azzardato a prendere il biglietto, sfruttando le offerte del Black Friday. Ed ho fatto bene. 5 notti in quest’isola di cui tutti parlano, Santorini, in una stagione che non dovrebbe essere ancora affollata e col tempo bello.
La sveglia è un po’ brutta, ma ci consente di arrivare a Santorini di mattina. Il volo parte puntuale e dobbiamo solo aspettare un poco il proprietario del nostro mini hotel. L’aspetto non è dei migliori ma abbiamo speso proprio poco e va bene così, si spera.
Come prima cosa mi procuro un mezzo, chiedo al proprietario che mi dice che ci pensa lui. Nel giro di un quarto d’ora arriva un ragazzino col quad a recuperarmi. Parlo col boss del noleggio e riesco a strappare un bel quad. Facciamo il test drive ed è parecchio differente da una moto, è tutta un’altra guida. Ma non mi fido a prendere una moto qua e una macchina è troppo spaziosa, il quad è il giusto mezzo per quest’isola. Rientro e usciamo subito per fare un bel pranzetto a base di pesce vista mare a due passi dall'hotel, sempre a Perissa. Iniziamo a goderci la vacanza. Dopo il pranzo e la passeggiata, ci muoviamo verso il nord. Facendo un percorso zigzagante raggiungiamo Imerovigli dove iniziamo a passeggiare in queste stradine meravigliose con vista Caldera. Il bianco delle case insieme al nero della roccia vulcanica, all'azzurro dell’acqua ed ai colori dei fiori è una cosa indescrivibile. Potete ovviamente vedere le foto, ma da vivo è tutta un’altra cosa!
Praticamente ci perdiamo lungo tutte queste viuzze per chilometri, perdendo la cognizione del tempo. Per il tramonto ci spostiamo leggermente più a sud, sempre sulla caldera. Ci godiamo questo bellissimo tramonto da Thira, la capitale. Bella conclusione di un primo giorno di vacanza.


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