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lunedì 2 ottobre 2017

Ultimo giorno a LA

Ed eccoci all’ultimo giorno di viaggio in gruppo, si parte verso Los Angeles. Purtroppo appena svegli apprendiamo la pessima notizia dell’attentato a Las Vegas da parte di uno squilibrato che uccide quasi 60 persone e da tale episodio escono quasi 500 persone. Veramente una brutta notizia. L’idea iniziale è quella di andare a vedere uno Space Shuttle, precisamente l’Endeavour, l’ultimo che mi resta da vedere. Prima di metterci in viaggio, ci fermiamo a fare una super colazione presso un fantastico diner, mi arrendo però al fatto che non riesco a finire la mia colazione, enorme!
Il viaggio verso la magalopoli procede piuttosto bene. Purtroppo quasi a destinazione dobbiamo rinunciare al nostro piano originale, c’è un grande dispiegamento di forze dell’ordine e scopriamo tramite la rete che c’è il sospetto di una sparatoria molto vicino alla nostra destinazione. Il piano B diventa quello di andare a vedere l’oceano dal famosissimo pontile dove termina la Route 66, non troppo distante dalla nostra posizione e dall’aeroporto. Scopriamo anche che stanno girando delle scene alla fine del pontile e non possiamo percorrerlo tutto. Facciamo una passeggiata rilassante sia sul pontile che ai suoi piedi, osservando le spiagge che hanno fatto da ambientazione a vari film e telefilm. Purtroppo però il tempo scorre e giunge il momento di separare il gruppo. C’è chi deve rientrare, chi ha un camper enorme che lo attende e chi ha un viaggio verso l’atlantico da intraprendere. 
Vado a recuperare la mia prossima compagna di viaggio, e dopo un po’ di attesa scelgo una Santa Fe, la “abbandonerò in Florida. Il sole sta ormai scendendo ed il mio viaggio verso Inyokern è bello lungo, e devo anche uscire da questa città nell’ora di traffico. 
La seconda parte del viaggio, quella dove percorrerò parecchie miglia da solo, è ufficialmente iniziata!

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domenica 1 ottobre 2017

Gigalberi

Oggi si parte ottimisti, sarà forse a causa di tutta la “maria” fumata passivamente? Eh sì, qui in California la fumano come i disperati! Entriamo nel doppio parco da nord, in realtà l’accesso è dal parco di Kings Canyon. Stanno facendo degli incendi controllati e la cosa non può passare inosservata, tra puzza di bruciato e fumo sulla strada. Arriviamo subito a vedere uno degli alberi più alti del mondo, il Generale Grant. Ci giriamo intorno con calma, oggi non è gratis l’accesso e c’è meno gente. Dopo una piccola sosta al negozietto procediamo verso il più visitato Generale Sherman che si trova all’interno del Sequoia N.P., gli alberi sono maestosi, e non ti rendi conto della dimensione dal vivo, figuratevi dalle foto! Non perdiamo troppo tempo dal generale, c’è un po’ di casino, e decidiamo di girare un po’ a caso. Arriviamo in una parte del parco che non avevo visitato in passato, e vediamo un gruppo di tre sequoie vicine, è piuttosto raro vederle vicine, perché si devono dividere i nutrimenti. Stare sotto una sequoia ti fa sentire piccolo, ma sotto tre sequoie non è descrivibile! Ci divertiamo anche a farci foto sul classico tronco di sequoia forato per farci passare le auto, forse qui ci si rende conto dell’altezza visto che in larghezza ci si fanno passare le auto, e non le nostre, ma quelle americane! Riusciamo anche a scovare una splendida vista sulla vallata, dove ci rilassiamo un po’ prima di proseguire verso la tappa a metà strada per Los Angeles. Guidiamo un po’ di ore sulle tipiche e noiose autostrade in mezzo al nulla che si incontrano qua!

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sabato 30 settembre 2017

Cascate con poca acqua

Oggi si entra nel primo vero parco della vacanza, bisogna guidare per un bel po’ per arrivarci, abbiamo preferito rimanere in zona San Francisco ieri per vedere il più possibile la città. Finalmente arriviamo al parco ed abbiamo subito una bella notizia che poi ci condurrà ad una meno bella. Arrivato alla garitta dei Rangers faccio per pagare e loro mi dicono che non serve, oggi è uno dei giorni di ingresso gratuito, il pass lo farò domani, altro mese e mi durerà un mese di più. Procediamo nel parco dove ci fermiamo ad ammirare le Bridalveil Falls ma ci accorgiamo che c’è qualcosa che non torna, semplicemente c’è poca acqua e le cascate non sono al massimo splendore, belle comunque ma un po’ perdono. Proseguiamo per andare a vedere la zona più interna e ci accorgiamo di un problema, visto che si entra gratis c’è davvero tanta gente e non è possibile trovare un parcheggio, oltre che stare in coda quasi fermi. Dopo circa un’oretta riusciamo a parcheggiare e ci facciamo un giro a piedi fino al villaggio passando per il punto di osservazione delle due cascate che prendono il nome dal parco, pure loro sono piuttosto asciutte, un vero peccato. 
Anche nel villaggio c’è un bel po’ di gente, è praticamente escluso prendere il bus per farsi portare ad una fermata e fare una passeggiata, anche i bus sono bloccati nel traffico e sono pieni di gente, e forse non si riescono a prendere. Decidiamo di dirigerci verso la prossima tappa, tanto qui si può fare poco, si rischia solo di innervosirsi per il caos.
Impostiamo il navigatore e ci dirigiamo a Fresno, anche qui c’è da guidare un po’, ma preferiamo tenerci più vicini ai due parchi di domani, e mentre il sole tramonta noi giungiamo alla destinazione.


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venerdì 29 settembre 2017

A zonzo per San Francisco

La giornata di oggi la passiamo a spasso per San Francisco. Visto che alcuni la metà di noi non ha mai visitato la città ci decidiamo a prendere un biglietto per i Big Bus, un classico autobus che fa il giro della città, cuffiette con audioguida, scendi e sali quanto vuoi alle fermate e ti vedi tutta la città compreso il Golden Gate Bridge! Il mio desiderio resta quello di noleggiare una bici, girare la città, passare sul ponte e finire a Sausalito, e da lì prendere un bel traghetto per tornare a San Francisco. Next time! Giriamo un po’ con il bus che tocca i punti principali della città, ed anche un po’ a piedi, il centro è bello da visitare in quel modo! Mi viene offerto un ottimo burger ed una fantastica fetta di cheesecake, presa ovviamente alla Cheesecake Factory, anche qui non trovo Penny, peccato.
Il nostro viaggio prosegue verso uno dei ponti più famosi al mondo, purtroppo farlo in autobus non ti permette di godertelo al meglio come feci a piedi. Ma oggi il tempo è un po’ tiranno. Devo dire che siamo davvero fortunati a vedere il ponte senza la classica nebbia che lo contraddistingue, il vento fresco spazza via le nubi. Purtroppo il nostro tempo a disposizione in questa città è giunto al termine e dobbiamo dirigerci verso il nostro hotel che è situato ad un’oretta dalla città. Giornata piena oggi, purtroppo non finisce al meglio visto che l’hotel che doveva essere il più “fighettino” della vacanza si rivela molto sotto le aspettative.



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giovedì 28 settembre 2017

Alcatraz, again!

Ed eccoci al primo risveglio a San Francisco, il piano di oggi è di partire con la visita prenotata per l’isola dove sorge il carcere di Alcatraz! Partiamo un po’ di corsa, la città è in pieno orario di punta ed arriviamo abbastanza tirati grazie ad Uber, di più non poteva fare. Ci imbarchiamo quasi per ultimi, ma partiamo. Stamattina l’aria è frizzantina, al solito qui a San Francisco. Ci lasciamo alle spalle una città leggermente avvolta da una leggera foschia e in pochi minuti raggiungiamo l’isola. Al solito, il ranger ci fa il discorso di benvenuto con tutte le regole. Procediamo subito verso lo stabilimento principale del carcere e ci facciamo il classico giro con audioguida. Man mano che il giro prosegue si vede l’arrivo delle altre barche che portano sempre più turisti. La vista del ponte è molto bella stamattina, stranamente non è avvolto dalle nebbie! Finito il giro classico gironzoliamo un po’ per i fatti nostri e per un po’ ci accodiamo ad una visita guidata. Le ore passano senza rendersene conto, e decidiamo di abbandonare l’isola non senza aver fatto un po’ di shopping. Una volta rientrati in città dobbiamo solo fare poca strada per la prossima tappa, oggi è il mio turno per offrire un pranzo a tutti e scelgo la famosa catena Bubba Gump. Gamberetti come se non ci fosse un domani! 
Dopo il lauto pranzo visitiamo il Pier 39, che quest’anno, come me, compie 39 anni! Ci divertiamo un po’ a fare foto alle rumorose otarie, a vari volatili che ci passano sopra le teste o rasoacqua ed a barche che sfrecciano nella baia. Poi si prosegue verso il famoso quartiere del Fisherman's Wharf e verso la stazione di testa dei famosi Cable Car. Riusciamo pure a farci delle foto su dei tram parcheggiati in attesa del loro turno per salire sulla piattaforma girevole. Poi grazie ad un passaggio con Uber rientriamo all’hotel. La sera insisto per fare visita al Pier 39 by night, e ne rimango a dir poco deluso: nessuna anima viva in giro! Mi avevano parlato bene della vita notturna qui e nel famoso quartiere turistico ma ci rimango veramente male. Peccato, ma si è fatto tardi ed è ora di andare a dormire dopo la lunga giornata.


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mercoledì 27 settembre 2017

Apple Garage

Oggi giornata di posizionamento a San Francisco. Dopo una colazione con colori caraibici, ci siamo messi in moto verso la bellissima città. A dire il vero è stata fatta una deviazione di pochi chilometri per vedere il famoso “Apple Garage”, dove Steve Jobs ha messo al mondo la Apple. Una cosa veramente strana è il vedere l’assenza di cartelli o altra targa che ricordi il posto. A San Francisco arriviamo per visitare il museo delle Scienze. Molto molto interessante. Viaggiare poi al nostro hotel è un inferno per via del traffico cittadino, al quale non sono e non sarò mai abituato… 
Per cena ci spostiamo verso i moli dove ceniamo in un ristorante carino sulla baia.


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martedì 26 settembre 2017

Big Sur, o quasi...

La tappa odierna prevede di partire da Santa Barbara e di finire a Monterey. L’idea era quella di fare tutto il Big Sur, ma viste le strade bloccate a causa di una alluvione, sistemeranno molto in fretta ma noi siamo arrivati davvero troppo presto. Facciamo un’abbondante colazione a Santa Barbara e ci dirigiamo verso Morro Bay, vicino a San Luis Obispo per una sosta. Pranzo veloce e due foto alle otarie che popolano la baia e poi partiamo subito, le miglia da macinare oggi sono molte, più che altro perché dobbiamo allungare per via delle strade chiuse. Le poche miglia che possiamo vedere del Big Sur sono a dir poco magnifiche, dei paesaggi fantastici, mozzafiato! Tornando indietro ci fermiamo dove ci sono un po’ di mezzi e vediamo una bella spiaggia piena di elefanti marini, che prendono il sole. Alcuni invece si dilettano in lotte di territorio. Il rumore è veramente alto, sono dei gran casinisti! Abbandonata la spiaggia, vista l’ora del tramonto e le parecchie miglia da percorrere ci dirigiamo al nostro rifugio per questa notte. Prima dell’albergo facciamo un salto a cenare e la scelta ricade su un carinissimo locale hawaiano nella città di Monterey. La stanchezza è stanca e si cena un po’ celermente per poi crollare a letto.

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